lunedì 24 dicembre 2007
una volta erano gli Irraggiungibili
una volta erano gli Irraggiungibili.quelli che nel buio del sabato, se ti dicevano Ciao eri troppo una figa.erano quelli a cui dovevi sorridere per andare nei posti giusti, per stare con la gente giusta, per salire sul cubo a farsi guardare.erano quelli che ti scucivano il drink, e quanto picchiavano in testa quei drink. quelli che di soppiatto ti davano un pass, che se ti guardavano, se dicevano il tuo nome allora... quelli coi vestiti giusti, e per cui dovevi vestirti da giusta anche tu.Lui si incazzava.una sera all'ombra nel colmo del nervoso mi ha dettostai diventando più vuota, ti importa solo delle calze, delle spille e della giacca nera.io mi incazzavo,sei solo geloso perchè non sto tutti i giorni con te, sempre a vegetare in questo quartiere di merda.e poi? poi cosa vuoi che mi faccia? io sono sempre io. io sono sempre io.forse sono scappata in tempo.in qualche maniera ciascuna cucita ad uno di quegli idoli che ora sono persone.
lunedì 17 dicembre 2007
per zittire le lacrime.
credevo che avrei sofferto nel non averti piu.e invece mi sono resa conto che quando ti ho davanti non mi viene voglia di buttarmi tra le tue braccia.no, mi viene voglia di divincolarmi, di scappare, di reagirti.credevo che a questo punto avrei almeno pianto, o sofferto tanto da non vederci più.e invece mi sono impressa in mente un Ricevere che non da spazio alle sofferenze.no, mi viene voglia di dire Pazienza, Meglio così.credevo che avrei rimpianto la tua persona.e invece mi sono trovata a provare nostalgia per un rapporto, per delle circostanzema non per te.credo tu mi abbia fatto troppo male perchè io possa crederci ancora,credo di essere un riccio da sempre.
venerdì 14 dicembre 2007
rewind.
qualche volta vorrei chiederti di tornare come eri.non lo farei come una quarantenne sconsolata "non mi ami più come prima",non lo farei per egoismo,non lo farei perchè non ne so fare a meno,non lo farei perchè io ti voglio cosìnon lo farei perchè mi fa star male il tuo periodico distacco.lo farei perchè quando hai finito il liceo scientifico,se sbagli le addizioni ti senti un coglione,lo farei perchè era perfetto finchè è stato spontaneo e semplice. lo farei per tenere acceso qualcosa che contro ogni programma sento spegnersiin una lotta che non vinceremo o perderemo.
rewind.
qualche volta vorrei chiederti di tornare come eri.non lo farei come una quarantenne sconsolata "non mi ami più come prima",non lo farei per egoismo,non lo farei perchè non ne so fare a meno,non lo farei perchè io ti voglio cosìnon lo farei perchè mi fa star male il tuo periodico distacco.lo farei perchè quando hai finito il liceo scientifico,se sbagli le addizioni ti senti un coglione,lo farei perchè era perfetto finchè è stato spontaneo e semplice. lo farei per tenere acceso qualcosa che contro ogni programma sento spegnersiin una lotta che non vinceremo o perderemo.
mercoledì 12 dicembre 2007
pizza a domicilio
scus scus??
ahaha e che sono? una pizza a domicilio che quando c'hai voglia chiami e te le consegnano? magari hai pure preferenze...vengo coi carciofini sott'olio o col prosciutto cotto:??
quando mi dimostrerai che il tuo interesse va oltre la mia bocca e la tua noia pomeridiana................ fino ad allora.... http://www.tipicopizza.it/ cinque euri e ti riempi il pancino!!
ahaha e che sono? una pizza a domicilio che quando c'hai voglia chiami e te le consegnano? magari hai pure preferenze...vengo coi carciofini sott'olio o col prosciutto cotto:??
quando mi dimostrerai che il tuo interesse va oltre la mia bocca e la tua noia pomeridiana................ fino ad allora.... http://www.tipicopizza.it/ cinque euri e ti riempi il pancino!!
domenica 9 dicembre 2007
"e ora non so più chi sei."
tu ti preoccupi solo di cosa gli altri pensino di me.
io mi preoccupo di cosa io non riesco piu a pensare di te.
io mi preoccupo di cosa io non riesco piu a pensare di te.
sabato 8 dicembre 2007
Hide.
mi sembra abbastanza inutile che mi puoi dare un bacio solo quando siamo ben lontani da tutti e non prima di aver controllato col radar che non ci sia nessuno nei paraggi.
venerdì 7 dicembre 2007
I remember When!
cose che si affollano nella testa una dietro l'altra senza senso in questa giornata di botte assurdamente allucinantitu che vai via non per scelta mia manco tua tu che te ne vai via per scelta incontrollabile delle cose che nessuno può gestire sentimenti tu che però è solo colpa tua senza rabbia senza cattiva colpa tua oggettivamente parlando che alla fine sembravi una cosa e invece ti ho trovato altro e non mi dispiace non mi fa effetto eri perfetto e invece sei l'opposto e poi mia si mia che sono diversa non migliore non peggiore semplicemente diversa che funziono a modo mio che funziono al contrario e dove mi devo attaccare invece mi stacco che dove devo piangere rido e dove c'è solo da ridere ci piango un casino poi c'è anche il resto c'è il suo odore sul passante che alla fine anche lì è colpa sua che era troppo donna e poco uomo troppo uomo io e lui che dice solo sì debole ingenuo anzi di più tenuto ma nel modo sbagliato non ne azzeccava una no qualcuna si infatti se quella ragazza muove la bocca come lui io dal passante scendo cazzo prendo il prossimo perche e intollerabile quanto con lui sia stata unicamente mia la colpa stronza bastarda ora me lo dice pure mia madre sei altruisticamente menefreghista c'ho talmente tante cose da pensare che finisco a non avere bisogno disperatamente manco di me il papi e come me e peggio di me si si perche lui e uno di quelli che lascia tutte le colpe a me uno di quelli per cui piangerei da morirci da consumarmi lui non lo fa apposta o per lo meno calcola tutto ma in un modo cosi intelligente da sembrare spontaneo e io voglio una cosa spontanea oppure ingannami bene tu sbrodoli come la colla del modellino quando premo una parete sull'altra mi stufi inadeguato insufficente quattordici cazzo stasera lo vedo lui un altro mio padre perfetto lui e il suo naso del cazzo la la sua pelle del cazzo i suoi capelli del cazzo i suoi occhi del cazzo la sua voce del cazzo mi sa che domattina non mi si trova viva sto gia dando di matto non mi scrivere i messaggi che mi stressi e poi scrivi da babbo io ultimente sono troppo gasata meno male molto bene. buonadocciabacila
mercoledì 5 dicembre 2007
to kam
no ho detto No pure a lui... ieri voleva che ci vedessimo... io effettivamente l'ho tirato in mezzo anche se non avevo nessuna intenzione di vederlo... s'è un po' alterato... ma alla fine.. a che serve che vada avanti così? mi sembra abbastanza inutile... e soprattutto... squallido. se proprio mi andrà di divertirmi... ma x adesso non c'ho voglia di fare la puttana d'alto borgo e ste mi deve cosi tante dimostrazioni che manco se passa i prossimi dieci anni sotto casa a cantarmi Serenata rap io mi fiderò di lui!
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Ma certo... io le voglio bene...e non mi permetto di giudicare... ma caratterialmente sono molto diversa da lei... e per me è meglio chiuderla qui...prima che scada nel ridicolo... e nello squallido. so di valere. e mi sembra veramente inutile svendermi :) so che merito di più do quello che lui mi offre... e non sono abituata alle briciole:) meglio soloe che male accompagnate oh!
martedì 4 dicembre 2007
speciale.
nella vita ci sono due cose che sono assolutamente da evitare:una è credere di essere speciale, l'altra pensare di non esserlo.Questa frase è diventata il mio motto quando avevo undici anni,e ancora oggi quando la leggo la sento veramente vera... e tanto mia.io sono una qualunque, una persona tra milioni tra tutto il mondo...ma per te avrei voluto essere speciale.era quello che mi dava Bisogno di te,la nostra forza stava nel fatto che ci sentivamo Unici, diversi da chiunque.tu per me.io per te.e se oggi non riesco più a sentire quel sentimento semplice e incontrollabile... è in parte colpa e merito nostro.è colpa del fatto che abbiamo lasciato che i nostri cuori camminassero in direzioni strambe, e difficili, e incoerenti.è colpa del fatto che mi hai delusa, e poi ferita, amata, e poi delusa ancora... è colpa del fatto che mi hai confusa.mentre quello che cercavi in me, e che cercavo in te... era la sicurezza, la tenerezza, la dolcezza, la semplicità, la pulizia di quello che dividevamo.ora non voglio che diventi squallido.no questo è quello che non ho mai voluto, e che mai potrò volere.non lo ho voluto un anno e un giorno fa.non lo ho voluto quando mi hai chiesto Perchè quella sera no e ieri sì.non lo ho voluto il 31dicembre e i pomeriggi seguenti.non lo voglio oggi,e non lo vorrò mai.potrò mettere in discussione tutto, lottare, cambiarmi, persino piegarmi per quanto mi venga difficile... ma non smetterò mai di cercare qualcosa di semplice, non riuscirò mai ad entrare e uscire da una porta pensando "è stato solo un bel divertimento".no, è non posso non per perbenismo, o per orgoglio, dignità...non posso perchè non sono io.perchè se mi guardi negli occhi lo sai... che sei io non sono speciale più speciale per te... continuerò ad esserlo per me stessa, e non potrò mai svendermi perchè qualcun'altro non mi reputa abbastanza.La specialità sta negli occhi di chi ti guarda.e forse devo semplicemente ammettere che il Chi che mi deve guardare non sei Tu.questo è il mio limite.mi dispiace. :)
lunedì 3 dicembre 2007
impegnata, felice e delusa.
vorrei essere arrabbiata.
o soffrire.
invece sono impegnata, felice e delusa.
o soffrire.
invece sono impegnata, felice e delusa.
domenica 2 dicembre 2007
forte, hai sbagliato giorno.
mi piace vincere.
e schiacciare l'avversario a terra.
e piuttosto mi piace pretendere di essere speciale.
e quindi il piu distante possibile da lei.
Forte.
hai sbagliato giorno.
e schiacciare l'avversario a terra.
e piuttosto mi piace pretendere di essere speciale.
e quindi il piu distante possibile da lei.
Forte.
hai sbagliato giorno.
sabato 1 dicembre 2007
io voglio che restiamo quelli di un anno fa.
quando ho riletto i messaggi che ci mandavamo un anno fa mi sono sentita male... perche era semplice e stupendo.
Io ti voglio bene, pero non mi sentp piu speciale per te... quello che stiamo diventando non mi piace, ed è ingiusto... per me... ma anche per te, e per Noi...
tra noi c'è stato qualcosa di bello e vero, di forte e c'è ogni volta che siamo insieme, ovunque siamo tra me e te c'e qualcosa di particolare, e di dolce. e io voglio che resti cosi. non voglio diventi nauseante, non voglio diventi squallido.. non voglio che si rovini.
io vorrei tanto essere serena nelle cose semplici. solo che questa semplicità come metto piede fuori da casa tua diventa solo Silenzio.
combatti contro di me, ma non ti accorgi che io non gareggio.
io quando cerco te, non cerco un Tappavoglie... cerco te, e la semplicita delle cose che c'è tra noi. e voglio che resti cosi... semplice... non posso permetterti di fare diventare squallido, qualcosa che è sempre stato solo dolce.
non puoi volermi a part time, se mi vuoi mi devi prendere per intero... con pregi e difetti, quando sono felice e quando sono triste... quando mi faccio gli affari miei e quando ho occhi solo per te.
se mi vuoi devi avere il coraggio di stare con me sempre, anche quando sono noiosa, o complicata, o sconnessa... starmi accanto, di fare le cose con me e non solo per le tue voglie.
di altro ora io non ho bisogno.
le ragazze a cui dare un bacio quando c'hai voglia le hai... io non me lo merito ste, e non te lo meriti nemmeno tu.
Io ti voglio bene, pero non mi sentp piu speciale per te... quello che stiamo diventando non mi piace, ed è ingiusto... per me... ma anche per te, e per Noi...
tra noi c'è stato qualcosa di bello e vero, di forte e c'è ogni volta che siamo insieme, ovunque siamo tra me e te c'e qualcosa di particolare, e di dolce. e io voglio che resti cosi. non voglio diventi nauseante, non voglio diventi squallido.. non voglio che si rovini.
io vorrei tanto essere serena nelle cose semplici. solo che questa semplicità come metto piede fuori da casa tua diventa solo Silenzio.
combatti contro di me, ma non ti accorgi che io non gareggio.
io quando cerco te, non cerco un Tappavoglie... cerco te, e la semplicita delle cose che c'è tra noi. e voglio che resti cosi... semplice... non posso permetterti di fare diventare squallido, qualcosa che è sempre stato solo dolce.
non puoi volermi a part time, se mi vuoi mi devi prendere per intero... con pregi e difetti, quando sono felice e quando sono triste... quando mi faccio gli affari miei e quando ho occhi solo per te.
se mi vuoi devi avere il coraggio di stare con me sempre, anche quando sono noiosa, o complicata, o sconnessa... starmi accanto, di fare le cose con me e non solo per le tue voglie.
di altro ora io non ho bisogno.
le ragazze a cui dare un bacio quando c'hai voglia le hai... io non me lo merito ste, e non te lo meriti nemmeno tu.
forget, but not to forget.
ancora una volta a casa tua.
ho paura di dimenticarmi.
di scordarmi non volendo pensare ogni pezzo di noi.
di quando mi baci al contrario.
di quando mi aggiusti il reggiseno.
mi quando tieni i piedi sopra i miei
di quando mi dici Non te lo dico se no me lo porti via
di quando mi fai attaccare le cose sull'armadio
di quando ti brucio con l'accendino
di quando mi racconti di scuola
di quando mi baci
di quando ridi con me
di quando mi aspetti in maglioncino giù.
ho paura di dimenticarmi.
di scordarmi non volendo pensare ogni pezzo di noi.
di quando mi baci al contrario.
di quando mi aggiusti il reggiseno.
mi quando tieni i piedi sopra i miei
di quando mi dici Non te lo dico se no me lo porti via
di quando mi fai attaccare le cose sull'armadio
di quando ti brucio con l'accendino
di quando mi racconti di scuola
di quando mi baci
di quando ridi con me
di quando mi aspetti in maglioncino giù.
sabato 24 novembre 2007
not enough
eppure sono la tua mancanza.
e questo dovrebbe bastarmi
:che in fondo,
tra una marea di lampioni,
io sono la tua lucina da comodino.
e questo dovrebbe bastarmi
:che in fondo,
tra una marea di lampioni,
io sono la tua lucina da comodino.
milla
l'università ci fa bene.io e te,sempre e comunque.complementari... ognuna coi suoi lati difficili, che si incastrano a pennello nelle forze dell'altra.e con questo credo di averti detto tutto,perchè il resto lo sai già, perchè per entrambe "lascia stare può capire solo la mia...", perchè quello che provo e proviamo ce lo dimostriamo ogni giorno dal messaggio del buongiorno alle telefonate della buonanotte.ti voglio bene con tutta me stessa, e anche un po di più... si ti voglio bene con la forza in piu che ci da il fatto di vivere ogni cosa in due, gioie e dolori, sorrisi e lacrime.Non lasciarmi mai, ti giuro io ci sarò.
giovedì 22 novembre 2007
my fault
"e penso a te che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare..."ho perso anche questo, la pulizia dei tuoi occhi.mi detesti,ed è solo colpa mia,anche se come mi hai dettoNon ti importa avere Ragione.credevo che sarebbe stato difficile dirteloe invece è stato doloroso...non solo sapendo che ti ferivo,ma perchè a me ha fatto male, non beneaffatto una Liberazione...perchè so che me ne pentirò,ma ti voglio bene, e per questocredo di aver fatto la cosa più leale che potevo.credo che avrei potuto essere egoista e oggi ricucire tuttoper poi sparire domani.darti qualche spiraglio qui e lì sapendo che quello che tu cercavi in meera invece qualcosa che io adesso non ti so e non so dare a nessuno,quella complicità chenon so dare oggi ad un uomo.posso darti un bacio, due, mati avrei tenuto lì, appeso.è ingiustoe io ti voglio bene, non sai quanto briosche.perchè mi hai fatto da cuscino attutisci cadute,mi hai reso felice in ogni nostro momento,mi hai dato tutta la tenerezza che chiedevo,mi hai fatto sentire grande, e speciale per te, e come facesse sentire me lo ero dimenticata.io adesso non so gestire un rapporto,e non perchè c'è l'università, o il teatro, o gli amici,ma perchè io ho bisogno di aria,ho bisogno di stare con me stessa e nessun altro.so che la forza che ti porti dietro,quella che da oggi in poi ti farà passare la voglia di farmi uno squillo, di mandarmi un messaggio,be quella forza a me costerà un miliardo di lacrime, in fondo io non sono mai cambiataTu sei un'isola soltanto tua,ancora oggi.oggi non riesco a sentirmi un pezzo,non riesco a sentirmi non-abbastanza,non riesco a sentirmi una mezzamela.e ora ho bisogno di mettere apposto i miei tasselli prima di potermi fare stringere da qualcun'altro,nel modo in cui l'hai fatto tu: con calore.
mercoledì 21 novembre 2007
...sia Lasciar Liberi di fare.
io ci ho creduto,ci ho creduto con tutte le forzefinchè ne ho avuteora sono stanca,qualche volta mi viene da piangere da quanto mi sento vuota e stanca.vorrei ancora un po' di forza arrabbiataper prendere in mano le cose, decidere, farema non è paura, è malemale perchè guardandoti mentre sei di spalle penso che un giorno te ne andrai,"Quando vai via da me porta via quello che sei"mentre sei distrattoe penso che questo anno luce è faticoso.ma l'hai scelto,...io mi appoggio, mi fido.ti lascio andare via, un passo ogni volta.
"Non ti voglio fermare,io ti lascerò andare,c'è sempre una partenza....o stai senza."
"Non ti voglio fermare,io ti lascerò andare,c'è sempre una partenza....o stai senza."
martedì 13 novembre 2007
elimina
preferisco avere il rimorso di non avere fatto abbastanza, piuttosto che il rimpianto di avere fatto troppo, fino alla nausea.Mancanza. facciamo che siamo Troppo Poco piuttosto che Troppo.piuttosto che dimenticarmi che ti ho voluto con tutte le forze,piuttosto che la civile educazione o un calore Tiepido: Caldo o freddo insopportabile,Bianco o Nero fastidiosi.alti e bassi. come le montagne russe, un secondo sei a picco. il secondo dopo tocchi il fondo della discesa.ti sgretola, ti consuma.e io vorrei essere quadrata come sempre e chiudere gli occhi, riaprirli e non sentire più questo Vuoto.io scappo senon voglio pensare.e poi..rileggerli uno a uno, ripeterli in testa dovendoli scrivere su un foglio bianco, ti si stampano in testa delle parole così.ti massacrano.Le avevo chiuse in una cartella inavvicinabile.era lì dava sicurezza: GM-nemmeno il coraggio di Cambiare il nome.era lì ma stava Chiusae invece no.da buttare via, da aprire, snocciolare e poi buttare via.ti si stampano in testa delle parole così, diventi pazzo.lontane, sfuocate, consumate mi rimbombano nel cervellomi fanno ricordare quello che avevo rimosso sul colpo:i miei ricordi.un'aria diversa: fiducia.Mancanza.perchè non mi sveglio domattino ed è tutto passato?perchè se suona il citofono Ecco-lo sapevoperchè persino dormire diventa impossibile.per premere Elimina.Elimina.Elimina.Eliminali anche da me.Elimina tutto.Elimino te.Elimina me.Insopportabile
Prima ancora di arrivare con fatica a sopportarci,evitando di guardarcievitando di parlarci,per difesa o per paura d'interrompere il silenzio.Senza odiarci, per il momento... Meglio così, meglio così...Peccato sì, ma
Prima ancora di arrivare con fatica a sopportarci,evitando di guardarcievitando di parlarci,per difesa o per paura d'interrompere il silenzio.Senza odiarci, per il momento... Meglio così, meglio così...Peccato sì, ma
ba
e come quando devi fare ab
e invece fai ba
e la proprietà commutativa non vale.
non stai facendo lo stesso, nemmeno quasi il contrario
stai facendo ba, nell'ordine: ba.
e invece fai ba
e la proprietà commutativa non vale.
non stai facendo lo stesso, nemmeno quasi il contrario
stai facendo ba, nell'ordine: ba.
domenica 11 novembre 2007
trai egein: LalalalalalalaLa-La-La-La
E se altre volte mi sono ingoiata la rabbia a chili, stavolta ho pianto, per lavarmi di dosso quella che sono diventata per te ma che non sono Io.E se stanotte ero così agitata nelle lenzuola è perchè, infondo, l'unica cosa che avrei voluto è che restasse bello, speciale... per me, e ancora di più per te.Io non sono Delicata, io sono Dolcee invece è diventato preconfezionato il rapporto - uno degli esattamente tanti altri, su cui ho sempre riso Io.
-un'altra cosa che ho perso-
ho perso l'occasione di stare zitta.ho perso, ritrovato e ancora perso miliardi di Felicità.ho perso da anni e anni il Te che volevo, o forse si è perso da solo.ho perso mio nonno, e non riesco a farmene una ragione.ho perso la fiducia nel prossimo, per colpa delle persone che mi hanno dimostrato a fatti che funziona così.ho perso il coraggio di urlare, la forza di correre.ho perso cinque euro, eppure li avevo in borsa.ho perso la Fede, e talvolta perdo anche la fede.ho perso la voglia di fare per me.ho perso la voglia di non fare per gli altri, da scema.ho perso quasi lui, appena si stuferà dei miei Appena-Appena.ho perso l'abbronzatura, e la serenità che dà Martinsicuro.ho perso stanotte il sorriso che avevo ieri sera.ho perso la carta d'identità, l'ho rifatta e poi l'ho ritrovata.ho perso la voglia.ho perso la volontà.ho perso la mia persona, tentando di inseguire la sua.ho perso la mia pelle intatta, per un briciolo di calore sul cuore.ho perso una delle mie migliori amiche, e mi dimentico.ho perso che ne ho perse due, ma stavolta non si tratta di orgoglio.ho perso miliardi di treni, perchè sono allergica al NonAbbastanza.eppure...
venerdì 9 novembre 2007
da gialla a bianca
"mi piace il filo che tiri,
ma non mi dai confidenza, non troppa.
mi piace che mentre tutte mi toccano tu mi guardi da lontano e sorridi sfottente: mi tocchi di più.
mi piace il modo in cui all' "ila" ti giuri inclinando la testa, ne sei consapevole, si vede.
mi piacciono le parole che metti nel modo in cui guardi. quando mi guardi neglio occhi mi dai pezzi di te: non so se mi sfidi o ti fidi.
mi piace il modo in cui però alle volte scappi, la paura con cui torni tua in un secondo, da gialla a bianca."
ma non mi dai confidenza, non troppa.
mi piace che mentre tutte mi toccano tu mi guardi da lontano e sorridi sfottente: mi tocchi di più.
mi piace il modo in cui all' "ila" ti giuri inclinando la testa, ne sei consapevole, si vede.
mi piacciono le parole che metti nel modo in cui guardi. quando mi guardi neglio occhi mi dai pezzi di te: non so se mi sfidi o ti fidi.
mi piace il modo in cui però alle volte scappi, la paura con cui torni tua in un secondo, da gialla a bianca."
mercoledì 7 novembre 2007
fiducia.
scusa se rispondo male a te, ma mi sembra ridicola questa uscita.... non ho dieci anni.
il problema di base è che io non voglio lui.
non mi fiderei, non starei bene. ormai lui ha rovinato tutto.
la mia fiducia non la ha, ne da amico, ne da fidanzato, non la aveva prima che ci baciassimo, e non la aveva l'altro ieri, ne oggi... e la fiducia si riconquista, non si regala.
e di certo non si conquista trattandomi da squillo di Lusso.
il problema di base è che io non voglio lui.
non mi fiderei, non starei bene. ormai lui ha rovinato tutto.
la mia fiducia non la ha, ne da amico, ne da fidanzato, non la aveva prima che ci baciassimo, e non la aveva l'altro ieri, ne oggi... e la fiducia si riconquista, non si regala.
e di certo non si conquista trattandomi da squillo di Lusso.
fare fare.
io non sono abituata a invitare la gente a casa per passare un pomeriggio diverso, quindi è logico che appena chiuso l'ascensore io avevo dato un peso diverso a quello che era successo.
io ridevo.
mi hai chiesto perchè e ti ho risposto "perchè sono felice."
però non sono una bambina, e non sono stupida, e mi spiace deludere le tue aspettative da super macho... ma non sono nemmeno delicata.
e fortunatamente il pelo sullo stomaco lo ho, perciò quando sono arrivata a casa e ho letto che cinque minuti dopo avermi chiuso la porta alle spalle stavi già facendo il cretino con un altra... ho capito, anzi ricordato....
e resettato il bel pomeriggio lasciandolo restare solo un bel pomeriggio.
non mi sembra di aver fatto nulla di più.
tu fai e disfi.
ecco hai fatto e disfato, e ora? io dovrei ricostruire per te? assolutamente no.
ognuno si prende le sue responsabilità...
eravamo amici... hai fatto di tutto perchè finissimo a baciarci...
ci siamo baciati... e hai fatto di tutto perchè la cosa non evolvesse...
ora non siamo niente? fai qualcosa,
ti riesce così bene.
a me riesce male, sono una pigrona.
a me è sempre andato bene tutto.
non mi vuoi parlare e scrivere... mi sono fatta i cazzi miei.
mi vuoi parlare e scrivere... ti parlo e scrivo...
mi vuoi baciare... ti bacio.
però prendi una posizione, perchè se no la prendo io e le mie posizioni non sono delle migliori.
la frase è sempre la solita Se non puoi fare a meno di qualcuno fai di tutto per averlo nella tua vita.
io quello che potevo fare l'ho già ampiamente fatto,
se fosse per me staremmo festeggiando il decimo mese insieme.
invece tu hai scelto che quello che ho fatto io non va bene,
sicuramente saprai fare di meglio.
oltre che rovinare, sempre, tutto.
io ridevo.
mi hai chiesto perchè e ti ho risposto "perchè sono felice."
però non sono una bambina, e non sono stupida, e mi spiace deludere le tue aspettative da super macho... ma non sono nemmeno delicata.
e fortunatamente il pelo sullo stomaco lo ho, perciò quando sono arrivata a casa e ho letto che cinque minuti dopo avermi chiuso la porta alle spalle stavi già facendo il cretino con un altra... ho capito, anzi ricordato....
e resettato il bel pomeriggio lasciandolo restare solo un bel pomeriggio.
non mi sembra di aver fatto nulla di più.
tu fai e disfi.
ecco hai fatto e disfato, e ora? io dovrei ricostruire per te? assolutamente no.
ognuno si prende le sue responsabilità...
eravamo amici... hai fatto di tutto perchè finissimo a baciarci...
ci siamo baciati... e hai fatto di tutto perchè la cosa non evolvesse...
ora non siamo niente? fai qualcosa,
ti riesce così bene.
a me riesce male, sono una pigrona.
a me è sempre andato bene tutto.
non mi vuoi parlare e scrivere... mi sono fatta i cazzi miei.
mi vuoi parlare e scrivere... ti parlo e scrivo...
mi vuoi baciare... ti bacio.
però prendi una posizione, perchè se no la prendo io e le mie posizioni non sono delle migliori.
la frase è sempre la solita Se non puoi fare a meno di qualcuno fai di tutto per averlo nella tua vita.
io quello che potevo fare l'ho già ampiamente fatto,
se fosse per me staremmo festeggiando il decimo mese insieme.
invece tu hai scelto che quello che ho fatto io non va bene,
sicuramente saprai fare di meglio.
oltre che rovinare, sempre, tutto.
martedì 6 novembre 2007
dolce Ila!
anche se ascoltare questa canzone mi fa spesso piu male che bene... Nessuno è solo. e voglio sottolinearlo io oggi, perche tante volte ci cozziamo, ma tu sai con costanza dimostrarmi che ci sei, dimostrarmi che in fondo, io non sarò sola mai, nemmeno un secondo. Nessuno è solo, dolce aLi. o forse letto al contrario, dolce iLa.
limiti.
tu sei zero e io x
insieme siamo una di quelle funzioni fighe,
1/x e io tendo a te.
la nostra felicità è irraggiungibilmente vicina per sempre.
insieme siamo una di quelle funzioni fighe,
1/x e io tendo a te.
la nostra felicità è irraggiungibilmente vicina per sempre.
lunedì 5 novembre 2007
Se non ti cerco non vuol dire che mi hai persa.
mi sento di concedermi il lusso di non sentirmi in colpa.
io sono pazza di te, se però tu hai davvero voglia di farmi felice.
non mi fido più, dammi torto?
non mi va di sbilanciarmi, dammi torto?
non mi va di Fare, Fare, Fare... dammelo torto se puoi.
o Riconquistami.
io sono pazza di te, se però tu hai davvero voglia di farmi felice.
non mi fido più, dammi torto?
non mi va di sbilanciarmi, dammi torto?
non mi va di Fare, Fare, Fare... dammelo torto se puoi.
o Riconquistami.
domenica 4 novembre 2007
ponte
Io (diciannove anni), mia cugina cami (sette anni), mio padre (quarantotto anni) e mio cugino andri (dieci anni)abbiamo inventato e disegnato i seguenti animali:Cane Gatto IncavallatoApe Cammello AnitrataTopo delfino struzzato e strozzatoLa CavagnaRanadrillo Muccatoquel buco di casa vecchia come il Cucù, su quel ramo del Lago di Garda che volge verso il Veneto... :)
donna
forse tempo fa sarei saltata.forse tempo fa mi sarei incazzata come una bestia per l'esame a cui sono stata sottoposta,forse tempo fa sarei stata impaziente, esigente, dirompente.forse mi avrebbe innervosito sentirmi trattare da Chiodo.no.sono cose viste e riviste,e io sono anni luce lontana.mi ha scosso sentire dire dalla bocca di quella che probabilmente è da sempre la più stretta amica che ho cheSono cose da piccoli.e che Tu ila devi smettere di fare la bambina.già, sono cresciuta anche io.in questo quasi anno sono cresciuta,lentamente, a scossoni... cresciuta,mi sono trovata un po' più donna,un po' più stabile, e un po' di affamata ed esigente di serenità a poco a poco.poi sei arrivato tu,sei arrivato così, per una frase che sfacciatamente provocatoria ho detto ad un tuo amico. senza nemmeno aspettarmi una qualche conseguenza.è nato tutto senza che me lo aspettassi,ed ora sei Tu,quello che si incazza perchè dico un quarto d'ora e invece è un'ora,perchè mi stranisco qualche volta,perchè preferisco tutti a te,quello che mi tocca la faccia come fossi di una porcellana preziosissima.sei tu quello che adesso mi rende quella che sono, una Donna.magari senza lo stesso cuore che scoppia ogni volta che il telefono suona, ma stabilmente Donna.magari adesso non so guardarti con gli stessi occhi con cui tu riesci, magari non certa da accettare un Ragazza.magari ancora la mia testa qualche volta fa Tutututu, prema 5 per essere avvisato.ma sei tu quello che adesso mi rende quella che sono, una Donna... una persona non peggiore, Migliore.non più una bambina che gioca ai capricci,non più una bambina che struzzica e fa i dispetti,non una bambina che si mette in competizione e spera di vincere chissachecosa.una Donna.e forse col tempo sarò capace di dire... la Tua.
non inviato.
ti potrei mandare un messaggio... però mi piace l'idea che tu lo legga domani con calma quando a me sarà già passato lo schiribizzo.poi non saprai cosa dire, e sbiascicherai 50 cicciola perchè le parole per te sono sempre cose mooooolto complicate, complicate quasi quanto pensi che lo sia io.invece sono semplici, un po meno degli abbracci, ma semplici se si parla in modo sincero e forse è in questo che tu ti impeleghi un po'.qui, duepuntozero... che ha ospitato un Ciao, una cancellatura, una nuova iscrizione. duepuntozero dove tutti si fanno i cazzi di tutti (io in primissss :P), ma tanto se li sono sempre fatti tutti ugualmente, quindi non è che lo scriverti qualcosa cambi chissàche. soprattutto perchè ce ne siamo sempre fregati abbastanza, perchè ogni tanto il mondo diventa di cristallo, cosi trasparente che non lo vedi più.qualche foto che c'è qui: ...le mani che si trovano tendenzialmente quasi sempre, anche piu degli occhi. la bocca, che va truccata con cura... e quelle meno: la camicia azzurra che avevi giocando a risiko dalla sa, la foto con le cuffie, che mi ricordano una serata veramente di Merda, che preferirei non fosse mai esistita. però va be, i ricordi sono fatti per questo, per dimenticarseli e costruire ancora se si può.Mille storie, mille persone, mille miliardi di parole. la nostra amicizia sta vincendo piu o menoe poi Io, Miao, Cicciola, Cicciolz in versione tamarra che funziona di più... io che ogni tanto ti vengo in mente a notte fonda mentre sono nel letto già persa in qualcuno dei miei sogni stranamente ad occhi chiusi. e poi Tu, Cocco, Roar, Cicciolo perchè sei un copione senza fantasia, oltre che criticone e pesante come pochi. però sei tu, sei tu che se stringi forte tra le braccia rendi debole qualsiasi paura, sei tu che cerco se qualcosa veramente non va, forse sbagliando forse facendo bene nella mia ingenua sincerità, sei tu da sempre, e da un po' di tempo sei tu di più.e poi i due Miao pittoli, quello che non togli più o meno mai e quello che sta vigilante sulla mensola di camera mia. che è una via di mezzo, che sta a metà tra quanto siamo uguali, e quanto è diverso il modo in cui affrontiamo ogni cosa, che è un po' noi, le nostre forze, quello che ci rende indivisibili e quasi per sempre, e le nostre crepe.
sono stata sufficientemente contorta? è stato un discorso sufficientemente complicato come me e pesante come te?
SSSSi.
nnnno.
ssssssi!:P
ti voglio bene,ed è credo la prima volta che ti scrivo e consegno una panfrina così, ti voglio bene per le cose che si dicono e quelle che sh, ti voglio bene benissimo cosi tanto che se ci penso non ci posso pensare... notte cocco
sono stata sufficientemente contorta? è stato un discorso sufficientemente complicato come me e pesante come te?
SSSSi.
nnnno.
ssssssi!:P
ti voglio bene,ed è credo la prima volta che ti scrivo e consegno una panfrina così, ti voglio bene per le cose che si dicono e quelle che sh, ti voglio bene benissimo cosi tanto che se ci penso non ci posso pensare... notte cocco
martedì 30 ottobre 2007
"non L'hai voluto tu?!"
facciamo che è l'ora legale.anzi facciamo che sei in piscina.no no facciamo che aspetti un po'si si che ormai sei diventato nottambulo come me.oppure potrei mettermi a letto e aspettare che passi, realizzando che anche se adesso non fa bene e l'unica cosa Leale che posso fare: dormire, che è saggiamente meglio così.
martedì 23 ottobre 2007
domenica 21 ottobre 2007
Giulietta si accontenta di Paride.
Giulietta.Chissà cosa avrebbe fatto se ad allontanare Romeo da lei non fossestato il divieto dei genitori, ma un semplice calo di interesse. E se poi Rosalina gli si fosse concessa facendogli cambiare idea? Cosa sarebbe accaduto se fosse sparito, anzichè sposare Giulietta? In cuor mio sapevo come si sarebbe sentita. Non sarebbe tornata alla sua vecchia vita, non del tutto. Di certo non si sarebbe lasciata il passato alle spalle.Anche se fosse sopravvissuta fino a diventare vecchia e grigia, le sarebbe bastato chiudere gli occhi per rivedere il volto di Romeo. Prima o poi se ne sarebbe fatta una ragione. Chissà forse alla fine avrebbe sposato Paride,tanto per placare i suoi e non creare scompiglio.No, probabilmente no.Del resto, di Paride si sapeva molto poco. Era soltanto un personaggio di contorno - un surrogato, una minaccia,una scadenza fissata per forzarle la mano.E se Paride fosse stato qualcosa di più?Un amico? Il migliore amico di Giulietta? Se fossestato l'unico a cui la giovane avesse svelato la devastante storia con Romeo?L'unica persona che la capisse davvero, che la facesse sentire quasi un essereumano?Se fosse stato paziente e gentile? Se si fosse preso cura di lei?Che ne sarebbe stato, se Giulietta avesse capito di non poter sopravviveresenza di lui? Se fosse stato davvero innamorato di lei,desideroso difarla felice? E... se Giulietta si fosse innamorata di Paride?Non come di Romeo. Niente a che vedere,certo.Ma abbastanza per desiderare che anche lui fosse felice? Se Romeo se ne fosseandato per non tornare mai più, sarebbe importato qualcosa che Giulietta accettassel'offerta di Paride? Forse sarebbe stato meglio per lei ricucire i brandelli di vita che
si era lasciata alle spalle. Forse, così avrebbe raggiunto quel poco di felicità che leera ancora concessa. Forse stavo esagerando con le mie riflessioni.Era impossibile che Romeo cambiasse idea.Ecco perchè la gente ricordava i loro nomi sempre uniti: Romeo e Giulietta.Ecco perchè era una gran bella storia."Giulietta si accontenta di Paride" non avrebbe mai sfondato.
si era lasciata alle spalle. Forse, così avrebbe raggiunto quel poco di felicità che leera ancora concessa. Forse stavo esagerando con le mie riflessioni.Era impossibile che Romeo cambiasse idea.Ecco perchè la gente ricordava i loro nomi sempre uniti: Romeo e Giulietta.Ecco perchè era una gran bella storia."Giulietta si accontenta di Paride" non avrebbe mai sfondato.
miao è in cattive mani.
sei dolce.
no. non lo sono affatto, non stasera, non con te.
sei dolce.
no. non lo sono affatto,
è che sto cercando sulla tua pelle, tra il tuo collo, sulla tua lingua... il liscio freddo della sua.
no. non lo sono affatto, non stasera, non con te.
sei dolce.
no. non lo sono affatto,
è che sto cercando sulla tua pelle, tra il tuo collo, sulla tua lingua... il liscio freddo della sua.
sabato 20 ottobre 2007
tac
non puoi finire nella noia,
in un cassetto di quelle cose che come come i Miglior Fuochi si sono spente a poco a poco: fumo e cenere.
no, devo solo diventare talmente acuta da saper tagliare il filo nel Momento che so lo renderà Per sempre.
che lo renderà magari non Unico, non Speciale,
ma Vero.. sentito.
uno di quei ricordi che quando guardi indietro bruciano ancora.
anche solo un Ricordo, almeno.
tac, un taglio netto.
tac, un taglio da chiudere gli occhi per stringere dentro forte le lacrime.
in un cassetto di quelle cose che come come i Miglior Fuochi si sono spente a poco a poco: fumo e cenere.
no, devo solo diventare talmente acuta da saper tagliare il filo nel Momento che so lo renderà Per sempre.
che lo renderà magari non Unico, non Speciale,
ma Vero.. sentito.
uno di quei ricordi che quando guardi indietro bruciano ancora.
anche solo un Ricordo, almeno.
tac, un taglio netto.
tac, un taglio da chiudere gli occhi per stringere dentro forte le lacrime.
martedì 9 ottobre 2007
In sfida questa settimana Vanno....
io non so come stanno le cose,
e adesso forse non lo voglio nemmeno sapere.
so solo che oggi lei è venuta in oratorio, mi ha messo gli occhi addosso facendomi radiografia ed esame di ballo completo, poi si è posizionata con le gambe sul bracciolo in una posa plastica da Venere di Urbino, si è seduta di fianco a te e ti ha salutato calorosamente e soprattutto ben visibilmente.
Tu hai commentato Dieci Minuti in Paradiso?
ecco per me è stata Un'ora in Inferno.
se farmi sentire fuori luogo in casa mia era lo scopo... be obbiettivo centrato,
ma oltre a disagio che reazioni devo avere?
invidia?
per cosa?
che cosa dovrei invidiare di tutto questo?
non ho battuto ciglio perchè io non sono così.
e una scenetta del genere a me fa ridere,
non dispiacere.
tu, per me, non sei mai stato un trofeo da vincere.
e adesso forse non lo voglio nemmeno sapere.
so solo che oggi lei è venuta in oratorio, mi ha messo gli occhi addosso facendomi radiografia ed esame di ballo completo, poi si è posizionata con le gambe sul bracciolo in una posa plastica da Venere di Urbino, si è seduta di fianco a te e ti ha salutato calorosamente e soprattutto ben visibilmente.
Tu hai commentato Dieci Minuti in Paradiso?
ecco per me è stata Un'ora in Inferno.
se farmi sentire fuori luogo in casa mia era lo scopo... be obbiettivo centrato,
ma oltre a disagio che reazioni devo avere?
invidia?
per cosa?
che cosa dovrei invidiare di tutto questo?
non ho battuto ciglio perchè io non sono così.
e una scenetta del genere a me fa ridere,
non dispiacere.
tu, per me, non sei mai stato un trofeo da vincere.
lunedì 1 ottobre 2007
Letteriana a Babbo Natale da una bambina molto esigente
Letterina a Babbo Natale di una bambina molto esigente.
1 Scarpe di Vernice nere modello da uomo e con tacco di non piu di 0.5 cm
2 gilet verde bottiglia modello stile Omino Atm (visto da Hem a Lima)
3 camicia azzurro-capotreno a manica lunga, sciancrata, con tagli del seno e tagliata pari sul fondo.
4pulizia del viso dalla mariangela
5 collant 50denari color fumo
6stivale sotto il ginocchio nero senza tacco e con punta tonda
6cappottino bon ton nero
1 Scarpe di Vernice nere modello da uomo e con tacco di non piu di 0.5 cm
2 gilet verde bottiglia modello stile Omino Atm (visto da Hem a Lima)
3 camicia azzurro-capotreno a manica lunga, sciancrata, con tagli del seno e tagliata pari sul fondo.
4pulizia del viso dalla mariangela
5 collant 50denari color fumo
6stivale sotto il ginocchio nero senza tacco e con punta tonda
6cappottino bon ton nero
mercoledì 26 settembre 2007
Eccolo.l'apice, il colmo di qualcosa che covo da un pò.di un qualcosa che tanti hanno confuso con una imboccabile delusione sentimentale,e che qualcuno ha tentato invano di capire.finito.finito il periodo della mia vita.finiti quelli che infondo sono stati i Migliori anni.L'età del Nulla.del Niente da pensare,del Niente da fare,del divertirsi,della Spensieratezza,L'eta in cui in cui le Responsabilità sono della Mamma.e questo viaggio sancisce il capolinea di qualcosa che se ne sta già andando da se.questo viaggio è fortemente uno spartiacque,è lasciare la costa e staccarsi dal Molo.è prendere il Largo.e lasciare a terra tutto.tutto.con dolore e paura,ma il Fascino di un orizzonte lontano.e tu ti stai staccando da addosso come la pelle secca dopo l'estate,indolore.naturale.e io resto qui,emi sento una bambola di seta sulla cima di una mensola,intatta, illesa ma lassù.Lunedì inizierà una vita diversa, ritmi diversi, persone diverse.ritmi che non conosco,che mi rendono spaesata.impaurita.a me.la socievole,la spigliata bacila,ha paura.pomeriggi impegnati da ore di laboratorio, di matematica. impegnati praticamente.dovrò dedicarmi veramente a qualcosa,forse per la prima volta veramente a qualcosa.Vita diversa.forse devo imparare che mi devo gestire da sola.vita più concreta.forse devo solo prenderci la mano.quando uscirò non sarò più una ragazza che gioca sempre al tiraemolla.sarò Grande.Grande........come suona in bocca a un bambino.e forse questo più che tutto mi fa paura... Crescere.
Risposta.
o FORSE quello che ti aspetti...è molto piu normale...e simile a prima di quanto ti possa immaginare...e le cose che farai saranno pressapoco le stesse che facevi prima.... sarai solo forse un po piu libera...e ti sentirai piu grande...quello si...ma sarai sempre la stessa di prima... e poi...FORSE la paura di diventar grandi è l'unica cosa che ti può frenare nell'affrontare la vita e i suoi ostacoli... ...uff quante volte l'ho provata!!
Risposta.
o FORSE quello che ti aspetti...è molto piu normale...e simile a prima di quanto ti possa immaginare...e le cose che farai saranno pressapoco le stesse che facevi prima.... sarai solo forse un po piu libera...e ti sentirai piu grande...quello si...ma sarai sempre la stessa di prima... e poi...FORSE la paura di diventar grandi è l'unica cosa che ti può frenare nell'affrontare la vita e i suoi ostacoli... ...uff quante volte l'ho provata!!
sabato 22 settembre 2007
venerdì 21 settembre 2007
Ma spero.
certe volte mi sento vissuta.
certe volte mi sento una pagina ingiallita.
certe volte a diciannove anni la mia Malinconia mi fa sentire vecchia
mi sento avanti,
piena,
nauseantemente saggia.
Certe volte alla soglia della seconda decina mi sento la Nonna di tutto il mondo.
Certe volte le mie giornate le sento addosso come una partita di Bocce al Campo dell'Oratorio,u
n torneo di briscola per passare il tempo.
guardo indietro e vedo così tante cose diverse che mi sento vecchia.
le sere in discoteca, quel periodo inutile in cui per lo meno sapevo non Pensare.
le cose che oggi rifaccio, percorsi già seguiti, che calpesto di nuovo.
la mia stanchezza.
ultimamente mi sento stanca come ci si sente stanchi a ottant'anni.
mi sento stanca di cambiare le cose, stanca di cambiare me stessa, stanca di accettare i cambiamenti che il futuro a vent'anni ti serve su un piatto d'argento, stanca di afferrarli.
A vent'anni sto in balia delle onde sperando che qualcosa mi sbatta addosso per svegliarmi.
Che qualcosa, non necessariamente qualcuno, mi scrolli le spalle così forte da riuscire a smuovere Me.
Che attivamente mi si costringa a prendere atto di un cambiamento che mi cambi da dentro.
Le serate perdono senso,
perde senso qualsiasi Cercare,
perde senso il Combattere,
il Coraggio,
l'Affrontare,
perde Senso il Chiedere.
perde senso qualsiasi Valore Attivo che si ha per se appena varcata la maggiore età.
Certe volte mi sento così ingiallita che sto in silenzio,
e strascico le mie gambe come si fa quando la Vita te le rende pesanti.
Navigo dentro giornate vuote,
scappo dal Coraggio di darmi una svolta.
Mi ingozzo di Impegni che già in partenza so che non mi daranno niente,
che non mi toccheranno troppo, che saranno poco fastidiosamente Inutili,
che non rompano le palle alla mia Felicità di Plastica.
Ma spero.
io dentro ancora spero.
Che qualcosa mi sfiguri e mi cambi la faccia.
Che qualcosa mi spezzi, mi scolli
e mi colori ancora.
certe volte mi sento una pagina ingiallita.
certe volte a diciannove anni la mia Malinconia mi fa sentire vecchia
mi sento avanti,
piena,
nauseantemente saggia.
Certe volte alla soglia della seconda decina mi sento la Nonna di tutto il mondo.
Certe volte le mie giornate le sento addosso come una partita di Bocce al Campo dell'Oratorio,u
n torneo di briscola per passare il tempo.
guardo indietro e vedo così tante cose diverse che mi sento vecchia.
le sere in discoteca, quel periodo inutile in cui per lo meno sapevo non Pensare.
le cose che oggi rifaccio, percorsi già seguiti, che calpesto di nuovo.
la mia stanchezza.
ultimamente mi sento stanca come ci si sente stanchi a ottant'anni.
mi sento stanca di cambiare le cose, stanca di cambiare me stessa, stanca di accettare i cambiamenti che il futuro a vent'anni ti serve su un piatto d'argento, stanca di afferrarli.
A vent'anni sto in balia delle onde sperando che qualcosa mi sbatta addosso per svegliarmi.
Che qualcosa, non necessariamente qualcuno, mi scrolli le spalle così forte da riuscire a smuovere Me.
Che attivamente mi si costringa a prendere atto di un cambiamento che mi cambi da dentro.
Le serate perdono senso,
perde senso qualsiasi Cercare,
perde senso il Combattere,
il Coraggio,
l'Affrontare,
perde Senso il Chiedere.
perde senso qualsiasi Valore Attivo che si ha per se appena varcata la maggiore età.
Certe volte mi sento così ingiallita che sto in silenzio,
e strascico le mie gambe come si fa quando la Vita te le rende pesanti.
Navigo dentro giornate vuote,
scappo dal Coraggio di darmi una svolta.
Mi ingozzo di Impegni che già in partenza so che non mi daranno niente,
che non mi toccheranno troppo, che saranno poco fastidiosamente Inutili,
che non rompano le palle alla mia Felicità di Plastica.
Ma spero.
io dentro ancora spero.
Che qualcosa mi sfiguri e mi cambi la faccia.
Che qualcosa mi spezzi, mi scolli
e mi colori ancora.
Mi viene da dirgli solo Vaffanculo.
perchè potrei anche aprire la sua finestra.
guarda!
non mi costa niente.
ma una volta lì di fronte?
che faccio?
cosa serve?
che ha senso che io dica?
che voglio dire?
stavolta se mi domando che gli scrivo...
Mi viene da dirgli solo Vaffanculo.
guarda!
non mi costa niente.
ma una volta lì di fronte?
che faccio?
cosa serve?
che ha senso che io dica?
che voglio dire?
stavolta se mi domando che gli scrivo...
Mi viene da dirgli solo Vaffanculo.
mercoledì 19 settembre 2007
quel posto che non c'è.
mani dentro mani
e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri
ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare
tra le dita mie.
certe volte è soffocante.
certe volte è accecante.
fa un male dentro che non si riesce a zittire con niente.
ci vuole coraggio.
io ce l'ho, l'ho sempre avuto.
ci vuole orgoglio e amore di se.
per dire sh, chiudere gli occhi e mandare giù.
ma ti si strozza in gola.
certe volte inghiotto, e mi si strozza in gola.
certe volte è tutto così prepotente che nemmeno rendermi cieca basta.
che niente basta.
che certe volte non solo niente è tutto,
ma nemmeno abbastanza.
e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri
ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare
tra le dita mie.
certe volte è soffocante.
certe volte è accecante.
fa un male dentro che non si riesce a zittire con niente.
ci vuole coraggio.
io ce l'ho, l'ho sempre avuto.
ci vuole orgoglio e amore di se.
per dire sh, chiudere gli occhi e mandare giù.
ma ti si strozza in gola.
certe volte inghiotto, e mi si strozza in gola.
certe volte è tutto così prepotente che nemmeno rendermi cieca basta.
che niente basta.
che certe volte non solo niente è tutto,
ma nemmeno abbastanza.
lunedì 17 settembre 2007
mi sembri una ragazza semplice, coi piedi per terra.
sai cosa ho sempre odiato di Miss Italia?
che tutte ripetevano sono Semplice. sono Semplice.
io non sono Semplice. io sono un sacco complicata, e mi sembra anche meglio così :)
e i piedi non li ho affatto a terra, mi faccio dei viaggi bestiali...
sono una di cuore, una a cui piace sognare e credere.
però sono interessante, quello sì.
e c'ho gli occhi belli. :P
che tutte ripetevano sono Semplice. sono Semplice.
io non sono Semplice. io sono un sacco complicata, e mi sembra anche meglio così :)
e i piedi non li ho affatto a terra, mi faccio dei viaggi bestiali...
sono una di cuore, una a cui piace sognare e credere.
però sono interessante, quello sì.
e c'ho gli occhi belli. :P
insegnami.
Occhi dentro occhi e prova a dirmi se un po' mi riconosci
o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'
mani dentro mani e prova a stringere tutto quello che non trovi
negli altri ma in me quasi per magia sembra riaffiorare tra le dita mie
potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le parole quelle grandi per poterti circondare
e quello che di me bellezza in fondo poi non è.
bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna in quel posto che non c'è
dove per magia tu respiri dalla stessa pancia mia.
potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare
giorni avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me
dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me
solo me
solo me
solo me..
o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'
mani dentro mani e prova a stringere tutto quello che non trovi
negli altri ma in me quasi per magia sembra riaffiorare tra le dita mie
potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le parole quelle grandi per poterti circondare
e quello che di me bellezza in fondo poi non è.
bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna in quel posto che non c'è
dove per magia tu respiri dalla stessa pancia mia.
potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare
giorni avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me
dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me
solo me
solo me
solo me..
domenica 16 settembre 2007
Castelli di Rabbia.
..quel che di bello c'è nella vita è smpre un segreto...
per me è stato così...
quelle che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte,
ma poi ci sono dei segreti,
ed è lì che si va a nascondere la felicità..
a me è successo così..
sempre.
per me è stato così...
quelle che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte,
ma poi ci sono dei segreti,
ed è lì che si va a nascondere la felicità..
a me è successo così..
sempre.
venerdì 14 settembre 2007
Teoremi sbagliati.
è esattamente così che l'hai persa.
è esattamente così che mi hai persa.
è esattamente così che perderai qualsiasi cosa vera.
chi imbroglia e destinato ad essere imbrogliato.
è esattamente così che hai perso le cose migliori.
è esattamente così che hai fatto diventare la tua vita un po' meno meglio.
è esattamente così che mi hai persa.
è esattamente così che perderai qualsiasi cosa vera.
chi imbroglia e destinato ad essere imbrogliato.
è esattamente così che hai perso le cose migliori.
è esattamente così che hai fatto diventare la tua vita un po' meno meglio.
nel modo migliore.
sono come sempre. uguale a ieri, fredda, gelata.
non importa
non mi e venuta la tentazione di scrivere, di mettere un nick, di scrivere un blog.
non ho fiato, ne voglia.
tu giochi la partita di tennis della tua vita,
ti sfinisci a rincorrere una palla,
e all'ultimo l'avversario trova un modo per farla annullare.
annullata.
non è esistito niente.
puro calcolo.
mi baciava ed era calcolo.
mi sfilava la cintura dei pantaloni e pensava a come farlo nel modo migliore.
non importa
non mi e venuta la tentazione di scrivere, di mettere un nick, di scrivere un blog.
non ho fiato, ne voglia.
tu giochi la partita di tennis della tua vita,
ti sfinisci a rincorrere una palla,
e all'ultimo l'avversario trova un modo per farla annullare.
annullata.
non è esistito niente.
puro calcolo.
mi baciava ed era calcolo.
mi sfilava la cintura dei pantaloni e pensava a come farlo nel modo migliore.
non dovrei, e invece.
non vorrei ma succede.
io sono una matematica, lo dice anche tua madre,
ma nella mia testa soltanto.
nel cuore di matematica non ce ne ho.
Odio chi fa le cose per razionale controllo.
anzi odio chi fa le cose per egoismo feritore.
no no...odio chi mira a Farti male.
si,
chi prende la mira per Spaccarti il cuore.
ed è per questo,
forse,
che piango da stamattino alle dieci.
perche quando spacchi il cuore, il cuore si rompe.
e a quel punto c'è più ferita,
a quel punto piangi perchè non esiste,
e non è mai esistito.
non vorrei ma succede.
io sono una matematica, lo dice anche tua madre,
ma nella mia testa soltanto.
nel cuore di matematica non ce ne ho.
Odio chi fa le cose per razionale controllo.
anzi odio chi fa le cose per egoismo feritore.
no no...odio chi mira a Farti male.
si,
chi prende la mira per Spaccarti il cuore.
ed è per questo,
forse,
che piango da stamattino alle dieci.
perche quando spacchi il cuore, il cuore si rompe.
e a quel punto c'è più ferita,
a quel punto piangi perchè non esiste,
e non è mai esistito.
plin...
non è dolore.
è delusione.
di aver dato il mio cuore a una persona che ci ha fatto addizioni e sottrazioni, calcolo.
http://it.youtube.com/watch?v=eRcnDDnYH5c
è delusione.
di aver dato il mio cuore a una persona che ci ha fatto addizioni e sottrazioni, calcolo.
http://it.youtube.com/watch?v=eRcnDDnYH5c
giovedì 13 settembre 2007
paura fottuta.
certe volte diventa tutto cosi difficile che ti sembra ingestibile.
certe volte vorresti un mese per riposarti e quel mese diventa una corsa unica.
non so, forse è stato meglio così.
forse tutte queste cartacce da smazzare mi hanno stancato sì, ma tolto dalla testa ogni altro pensiero.
forse ho fatto bene a rinunciare a una felicità di zucchero, per una felicità di plastica.
credevo di dover fingere, e invece mi sono ritrovata a non sentire niente davvero.
a dimenticarmi di volerti dentro Gli impegni frenetici.
forse per adesso è giusto così.
Costringermi a non pensare, costringere tutto a stare in silenzio, soffocandolo nelle cose da fare.
ancora certe volte però mi ammazzerei di botte da sola.
le volte che non ce la faccio,
le volte che è più forte di me,
la sera nel letto.
devo proteggermi a costo di tutto.
a costo di perdere anche la cosa a cui tengo di più,
a costo di perdere la mia felicità, Voi.
masochismo.
sì.
o paura.
paura fottuta.
certe volte vorresti un mese per riposarti e quel mese diventa una corsa unica.
non so, forse è stato meglio così.
forse tutte queste cartacce da smazzare mi hanno stancato sì, ma tolto dalla testa ogni altro pensiero.
forse ho fatto bene a rinunciare a una felicità di zucchero, per una felicità di plastica.
credevo di dover fingere, e invece mi sono ritrovata a non sentire niente davvero.
a dimenticarmi di volerti dentro Gli impegni frenetici.
forse per adesso è giusto così.
Costringermi a non pensare, costringere tutto a stare in silenzio, soffocandolo nelle cose da fare.
ancora certe volte però mi ammazzerei di botte da sola.
le volte che non ce la faccio,
le volte che è più forte di me,
la sera nel letto.
devo proteggermi a costo di tutto.
a costo di perdere anche la cosa a cui tengo di più,
a costo di perdere la mia felicità, Voi.
masochismo.
sì.
o paura.
paura fottuta.
mercoledì 12 settembre 2007
crisi di te.
volevo dirti.
volevo dirti novecentosettanta cose.
anzi forse di più.
cosi tante cose che non vedo la fine.
cosi tante che una tira l'altra.
cosi tante come i numeri naturali, ogni volta piu uno e non arrivi mai.
volevo dirti che hai la bocca a cuore, e non me lo scordo.
volevo dirti che le camicie ti donano.
volevo dirti che spero sia una provocazione.
volevo dirti che tra due minuti mi passa, e resteranno solo due righe scritte di getto, in preda a una crisi di te.
volevo dirti novecentosettanta cose.
anzi forse di più.
cosi tante cose che non vedo la fine.
cosi tante che una tira l'altra.
cosi tante come i numeri naturali, ogni volta piu uno e non arrivi mai.
volevo dirti che hai la bocca a cuore, e non me lo scordo.
volevo dirti che le camicie ti donano.
volevo dirti che spero sia una provocazione.
volevo dirti che tra due minuti mi passa, e resteranno solo due righe scritte di getto, in preda a una crisi di te.
martedì 11 settembre 2007
La chiave di tutto è:
Un fritto di...
Sofferta, perchè Elsa Morante dice bene
un piccolo punto della terra, fu tutto.
Sofferta, perchè Elsa Morante dice bene
un piccolo punto della terra, fu tutto.
ma bene.
tutto sotto silenzio.
dispetti silenziosi.
provocazioni che, troppo stanca, non raccolgo.
tunnel sotterranei che assomigliano piu che altro a voragini.
tunnel sotterranei di silenzio che rendono il suolo incalpestabile.
fragile.
mi fai schifo lo sai?
non so se ti ho già detto che mi fai venire il vomito.
che mi sento male al solo ricordarMi.
o forse capivo,
le volte che
Invidiavo la forza che non avevo.
invidiavo il coraggio di non essere un giocattolo e basta.
invidiavo il coraggio e la compostezza di non farsi umiliare.
Ora mi invidio da sola.
Ora devo dire che mi sento vuota, ma bene.
dispetti silenziosi.
provocazioni che, troppo stanca, non raccolgo.
tunnel sotterranei che assomigliano piu che altro a voragini.
tunnel sotterranei di silenzio che rendono il suolo incalpestabile.
fragile.
mi fai schifo lo sai?
non so se ti ho già detto che mi fai venire il vomito.
che mi sento male al solo ricordarMi.
o forse capivo,
le volte che
Invidiavo la forza che non avevo.
invidiavo il coraggio di non essere un giocattolo e basta.
invidiavo il coraggio e la compostezza di non farsi umiliare.
Ora mi invidio da sola.
Ora devo dire che mi sento vuota, ma bene.
non bruci più.
non mi bruci più.
dentro la pancia non mi bruci più.
sei diventato una razionalissima e controllabile abitudine che non brucia piu.
ti penso, ti voglio
ma non bruci piu.
non ti penso piu da impazzire,
non ti voglio piu da star male.
affatto prerogativante.
affatto dipendente da.
non mi bruci piu.
e mi spiace per chi, come io al mio tempo, guarda quelle mani e non dice niente.
incazzatevi.
altrimenti non ne uscite piu.
dentro la pancia non mi bruci più.
sei diventato una razionalissima e controllabile abitudine che non brucia piu.
ti penso, ti voglio
ma non bruci piu.
non ti penso piu da impazzire,
non ti voglio piu da star male.
affatto prerogativante.
affatto dipendente da.
non mi bruci piu.
e mi spiace per chi, come io al mio tempo, guarda quelle mani e non dice niente.
incazzatevi.
altrimenti non ne uscite piu.
domenica 9 settembre 2007
lo dice anche Giorgia, e stavolta Gilly non centra.
vorrei arrabbiarmi.
o ridere,
piangere...
anche solo dispiacermi...
zero.
zero completo.
La verità è che sono così delusa che non sento niente.
"Nel freddo di un Autunno qualsiasi, diventi Qualsiasi anche tu."
o ridere,
piangere...
anche solo dispiacermi...
zero.
zero completo.
La verità è che sono così delusa che non sento niente.
"Nel freddo di un Autunno qualsiasi, diventi Qualsiasi anche tu."
venerdì 7 settembre 2007
turn off.
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. ha scritto:
cheedddice?
bacila, riposata e ripigliata. ha scritto:
cose inutili
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
perchè l hai sentito?
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
perche mi ero dimenticata di come è quando è idiota
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
ma ho fatto bene
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
perche la conversazione
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
mi ha rimesso apposto
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
l'umore.
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
Cosa t ha detto?
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
cosa vuoi che dica ricottone
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
Che non sa cosa dire
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
il problema e che nemmeno io so che dire
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
e quindi non ho risposto.
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
che testa di cazzo..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
mi fai una cortesia..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
scaricati una volta sola dei club dogo..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
non mi dire niente finchè non la ascolti..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
poi dimmi.
cheedddice?
bacila, riposata e ripigliata. ha scritto:
cose inutili
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
perchè l hai sentito?
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
perche mi ero dimenticata di come è quando è idiota
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
ma ho fatto bene
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
perche la conversazione
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
mi ha rimesso apposto
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
l'umore.
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
Cosa t ha detto?
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
cosa vuoi che dica ricottone
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
Che non sa cosa dire
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
il problema e che nemmeno io so che dire
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
e quindi non ho risposto.
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
che testa di cazzo..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
mi fai una cortesia..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
scaricati una volta sola dei club dogo..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
non mi dire niente finchè non la ascolti..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
poi dimmi.
guariscimi tu che solo puoi.
oggi mi viene da piangere.
oggi ti giuro non smetto di piangere.
oggi mi sono svegliata ho aperto gli occhi e già piangevo.
mi sono alzata ho fatto colazione e piangevo.
in mezzo al test ho dovuto fermarmi perchè piangevo.
ti guardo, ti penso, sto zitta e piango.
dio come vorrei dirti tutto quello che penso,
ma non lo meriti,
ma ancora una volta lo useresti per farmi male.
dio come mi sento delicata oggi,
dio come sono fragile oggi,
dio perchè la mia forza oggi ce l'hai tutta tu.
e smettano di chiedermi tutti cosa ho.
chiedimelo tu,
guariscimi, tu che solo puoi.
oggi ti giuro non smetto di piangere.
oggi mi sono svegliata ho aperto gli occhi e già piangevo.
mi sono alzata ho fatto colazione e piangevo.
in mezzo al test ho dovuto fermarmi perchè piangevo.
ti guardo, ti penso, sto zitta e piango.
dio come vorrei dirti tutto quello che penso,
ma non lo meriti,
ma ancora una volta lo useresti per farmi male.
dio come mi sento delicata oggi,
dio come sono fragile oggi,
dio perchè la mia forza oggi ce l'hai tutta tu.
e smettano di chiedermi tutti cosa ho.
chiedimelo tu,
guariscimi, tu che solo puoi.
giovedì 6 settembre 2007
la soluzione è non parlarci più?
la mia rabbia ti risponderebbe
Colui che soffre senza pensare dovrebbe invidiare chi ha la forza di non pensare per non soffrire...
-non ho più il diritto di toccarla-, ditti.
il disastro è che non sono nemmeno arrabbiata.
Colui che soffre senza pensare dovrebbe invidiare chi ha la forza di non pensare per non soffrire...
-non ho più il diritto di toccarla-, ditti.
il disastro è che non sono nemmeno arrabbiata.
duepoint.
e oggi mi sento spenta.
e oggi mi sento un pesce.
oggi mi sento chiusa dentro le parole che non so dire.
e domani sarà uguale perchè non ho voglia di parlare.
stavolta forse sei più saggio tu, che ti lamenti che la mia soluzione sia Testa sotto la sabbia, che la mia soluzione sia Non parlarsi più.
quest'estate quando cantavo Coprimi la testa con la sabbia sotto il sole ti pensavo.
pensavo che avrei sperato vederci combattere insieme contro un mondo ingiusto.
e invece sto infilandomi nel mondo per combattere te, che sei piu ingiusto di lui.
te che come dice la canzone che ho ascoltato Quel pomeriggio Non sai cosa vuol dire Amare.
o forse lo stai volendo non ricordare.
tieni le mie mani, e vota un culo in perizoma.
ti fara bene.
rinuncia a tutto per divertirti.
hai nemmeno vent'anni, non te lo dico con rabbia.
divertiti.
esci con gli amici.
non sono ironica,
divertiti, perchè io sarei potuta essere qualcosa, ma è vero, hai ragione, ti avrei fatto andare di traverso i tuoi diciotto anni.
tieni le mie mani, ma lasciami lasciare le tue.
e oggi mi sento un pesce.
oggi mi sento chiusa dentro le parole che non so dire.
e domani sarà uguale perchè non ho voglia di parlare.
stavolta forse sei più saggio tu, che ti lamenti che la mia soluzione sia Testa sotto la sabbia, che la mia soluzione sia Non parlarsi più.
quest'estate quando cantavo Coprimi la testa con la sabbia sotto il sole ti pensavo.
pensavo che avrei sperato vederci combattere insieme contro un mondo ingiusto.
e invece sto infilandomi nel mondo per combattere te, che sei piu ingiusto di lui.
te che come dice la canzone che ho ascoltato Quel pomeriggio Non sai cosa vuol dire Amare.
o forse lo stai volendo non ricordare.
tieni le mie mani, e vota un culo in perizoma.
ti fara bene.
rinuncia a tutto per divertirti.
hai nemmeno vent'anni, non te lo dico con rabbia.
divertiti.
esci con gli amici.
non sono ironica,
divertiti, perchè io sarei potuta essere qualcosa, ma è vero, hai ragione, ti avrei fatto andare di traverso i tuoi diciotto anni.
tieni le mie mani, ma lasciami lasciare le tue.
domenica 2 settembre 2007
paura di starbene.
carta, penna e paura.
ecco, ho il difetto di non essere una di quelle che arrivate ai bilanci ha voglia di cambiare se stessa. non sono di quelle che se le molla il ragazzo cambia taglio di capelli.
io ho sempre la pretesa di cambiare gli altri, di farli capire.
e invece dovevo capire io. forse dovevo capirlo mesi fa,
forse tu per egoismo
o per non perdermi,
o magari ancora perchè a me andava bene solo così, mi hai tenuta qui.
otto mesi. otto mesi fa. in un pomeriggio a cui non avrei dato due soldi. in un pomeriggio distratto. in un bacio che sapeva di sale della lacrime.
in un pomeriggio in cui tu mi hai asciugato le lacrime, stretta forte perche avevo paura. mi sentivo protetta, invincibile.
poi
poi sono passati i giorni e quel qualcosa di nascosto e buio e diventato piu saldo e aperto.
A scuola mi hanno insegnato che l'irrazionale in piedi da solo non ci sta.
e quindi il nostro Tienimi è diventato uno Stiamo Insieme. un bocciolo.
un bocciolo di una di quelle rose che mi piacciono tanto.
io lo scaldavo tra le mani, tu lo scaldavi. e lui cresceva.
tra telefonate senza mai un momento di confusione, mille cose da dirsi, mai un silenzio.
Amore mi manchi. ecco cosa ricordo di quei giorni: il coraggio di dirsi Amore mi manchi.
il coraggio tuo... e il mio che queste cose non le so mai dire, che non mi sbailancio mai.
poi
poi
poi una sera ho capito che era successo qualcosa.
"il difetto di passare sotto silenzio tre quarti delle cose che si meriterebbero almeno due parole" ce lo siamo detti un sacco di volte.
poi quella sera hai scelto che non potevi.
sei tornato indietro, hai mollato la presa.
hai scelto che ok, non volevi perdermi... ma che non potevi.
hai ripreso a costruire di là togliendo terra alla nostra rosa.
un po' per giorno, un po' di piu ogni giorno.
quelli sono stati i giorni peggiori: di botto sola.
le mie lacrime quei giorni non le proteggeva nessuno.
poi i nostri pomeriggi,
belli ma inutili.
avevi gia scelto dove avresti messo il cuore, pero continuavi a scaldarti col mio.
forse questo non saprò mai perdonarti:
il calore che mi hai tolto senza dirmelo,
e quello che mi hai rubato con le bugie.
oggi.
io non ho nessuna liquidazione, nessun fuoco d'artificio di chiusura, nessuna di quelle formalità che sanciscono qualcosa di ufficiale o ufficioso,
e ne sono lieta.
io sono sempre stata quel sh, sono sempre stata un abbraccio tremato, un "ti volevo dire" tanto per dire, sono stata cinque ore di telefonata a dirsi tutto e nulla.
sono sempre stata cose fatte per Voglia matta, e non per Dovere o Senso.
sono sempre stata nemmeno niente di dovuto, niente da poter chiederti indietro.
e ne sono lieta.
so che se non ci sono ti manco.
e a me importa questo.
io ti manco. gli amici ti mancano in un modo velato che dura un minuto.
noi ci manchiamo in un modo ossessivo.
io.
sono silenziosa,
strano ne?
contraddittorio.
prima volevo tutto, volevo scegliere, volevo bianco o nero, volevo te come dicevo io oppure niente.
ora sono silenziosa.
ho solo paura, ma non cerco più niente,
solo tempo.
io so tante cose,
mi sono fatta imbrigliare nelle tue parole passate tra le righe
e forse è per questo che oggi non riesco nemmeno a gridare.
A gridare che avrei voluto un amore da favola,
un po' come cantano i Modà.
che avrei voluto viverti sempre a seicento all'ora,
e invece mi sono ritrovata a corricchiare attorno ai venti.
che non so nascondermi in silenzi,
nel piccolo delle mani,
nel buio di qualche panchina.
che la calma,
la tranquillità,
l'educazione della misura non fanno per me.
che mi sento soffocata,
fasulla, non Io.
Forse sono ingenua,
ma credo ancora che qualcuno si innamorerà
dei miei occhi chiari ma diffidenti,
dei miei bronci,
dei miei alti e bassi,
delle mie lune e pazzie.
Delle mie Cazzate, non del contegno che cerco di darmi.
"Paura di star bene"scelgo di rischiare di sbagliare,
scelgo di lasciare andare quel te incostante che mi ha lasciato sola nei buchi di Niente.
Ciao
senza nessun complimento imbarazzante a cui rispondere.
Ciao
senza nnno
Ciao
col rimmel che cola.
Ciao,
per non rovinare strascicando qualcosa che è stato beLLo così.
Ciao, perchè stavolta ti sei sbagliato,
Ciao, perchè non siamo al punto di sempre.
Ciao, perchè stavolta il punto è quello che sta dopo la parola Fine.
Ciao, perchè stavolta ho smesso di non sentirmi Abbastanza,
Ciao, perchè stavolta non è stato abbastanza quello che tu hai dato a me.
stavolta scusami tu,
scusami se me ne vado io.
stavolta scusami se non aspetto di sentire sbattere la tua porta.
scusami se ho paura, scusami se nemmeno oggi riesco a essere così coraggiosa da odiarti.
scusami se l'ultima parola che ti ho detto è ancora Niente.
una sera in macchina un ragazzo mi ha detto
Non so cosa ti sia successo in questo periodo,ma non sei più tu.
Non so se si sbagliava o no,
io mi sto dando tempo,
perchè il tempo cura, e stavolta ci credo più io di te.
forse un giorno non lo sarò più.
forse un giorno capirai cosa sto scrivendoti,
con che cuore.
forse mi insegnerai di nuovo tutte le cose che io in questi otto mesi mi sono insegnata a non credere più.
mi insegnerai ad avere fiducia,
mi insegnerai che l'amore è tutto, e non solo abbastanza.
mi insegnerai che le tue carezze non sono spinose,
che non devo tenere sempre un piede per terra ma che posso volare,
mi insegnerai che non te ne vai, che non mi tradisci,
mi insegnerai a smettere di ripetermi nel cervello "sono solo le circostanze, certe volte lo prendi e altre no",
mi insegnerai a tirare giù le difese e a riprendermi tutte quelle promesse che abbiamo chiuso in un Niente.
mi insegnerai a essere disperata o
anche solo innamorata
come
io
non so più essere
adesso.
ecco, ho il difetto di non essere una di quelle che arrivate ai bilanci ha voglia di cambiare se stessa. non sono di quelle che se le molla il ragazzo cambia taglio di capelli.
io ho sempre la pretesa di cambiare gli altri, di farli capire.
e invece dovevo capire io. forse dovevo capirlo mesi fa,
forse tu per egoismo
o per non perdermi,
o magari ancora perchè a me andava bene solo così, mi hai tenuta qui.
otto mesi. otto mesi fa. in un pomeriggio a cui non avrei dato due soldi. in un pomeriggio distratto. in un bacio che sapeva di sale della lacrime.
in un pomeriggio in cui tu mi hai asciugato le lacrime, stretta forte perche avevo paura. mi sentivo protetta, invincibile.
poi
poi sono passati i giorni e quel qualcosa di nascosto e buio e diventato piu saldo e aperto.
A scuola mi hanno insegnato che l'irrazionale in piedi da solo non ci sta.
e quindi il nostro Tienimi è diventato uno Stiamo Insieme. un bocciolo.
un bocciolo di una di quelle rose che mi piacciono tanto.
io lo scaldavo tra le mani, tu lo scaldavi. e lui cresceva.
tra telefonate senza mai un momento di confusione, mille cose da dirsi, mai un silenzio.
Amore mi manchi. ecco cosa ricordo di quei giorni: il coraggio di dirsi Amore mi manchi.
il coraggio tuo... e il mio che queste cose non le so mai dire, che non mi sbailancio mai.
poi
poi
poi una sera ho capito che era successo qualcosa.
"il difetto di passare sotto silenzio tre quarti delle cose che si meriterebbero almeno due parole" ce lo siamo detti un sacco di volte.
poi quella sera hai scelto che non potevi.
sei tornato indietro, hai mollato la presa.
hai scelto che ok, non volevi perdermi... ma che non potevi.
hai ripreso a costruire di là togliendo terra alla nostra rosa.
un po' per giorno, un po' di piu ogni giorno.
quelli sono stati i giorni peggiori: di botto sola.
le mie lacrime quei giorni non le proteggeva nessuno.
poi i nostri pomeriggi,
belli ma inutili.
avevi gia scelto dove avresti messo il cuore, pero continuavi a scaldarti col mio.
forse questo non saprò mai perdonarti:
il calore che mi hai tolto senza dirmelo,
e quello che mi hai rubato con le bugie.
oggi.
io non ho nessuna liquidazione, nessun fuoco d'artificio di chiusura, nessuna di quelle formalità che sanciscono qualcosa di ufficiale o ufficioso,
e ne sono lieta.
io sono sempre stata quel sh, sono sempre stata un abbraccio tremato, un "ti volevo dire" tanto per dire, sono stata cinque ore di telefonata a dirsi tutto e nulla.
sono sempre stata cose fatte per Voglia matta, e non per Dovere o Senso.
sono sempre stata nemmeno niente di dovuto, niente da poter chiederti indietro.
e ne sono lieta.
so che se non ci sono ti manco.
e a me importa questo.
io ti manco. gli amici ti mancano in un modo velato che dura un minuto.
noi ci manchiamo in un modo ossessivo.
io.
sono silenziosa,
strano ne?
contraddittorio.
prima volevo tutto, volevo scegliere, volevo bianco o nero, volevo te come dicevo io oppure niente.
ora sono silenziosa.
ho solo paura, ma non cerco più niente,
solo tempo.
io so tante cose,
mi sono fatta imbrigliare nelle tue parole passate tra le righe
e forse è per questo che oggi non riesco nemmeno a gridare.
A gridare che avrei voluto un amore da favola,
un po' come cantano i Modà.
che avrei voluto viverti sempre a seicento all'ora,
e invece mi sono ritrovata a corricchiare attorno ai venti.
che non so nascondermi in silenzi,
nel piccolo delle mani,
nel buio di qualche panchina.
che la calma,
la tranquillità,
l'educazione della misura non fanno per me.
che mi sento soffocata,
fasulla, non Io.
Forse sono ingenua,
ma credo ancora che qualcuno si innamorerà
dei miei occhi chiari ma diffidenti,
dei miei bronci,
dei miei alti e bassi,
delle mie lune e pazzie.
Delle mie Cazzate, non del contegno che cerco di darmi.
"Paura di star bene"scelgo di rischiare di sbagliare,
scelgo di lasciare andare quel te incostante che mi ha lasciato sola nei buchi di Niente.
Ciao
senza nessun complimento imbarazzante a cui rispondere.
Ciao
senza nnno
Ciao
col rimmel che cola.
Ciao,
per non rovinare strascicando qualcosa che è stato beLLo così.
Ciao, perchè stavolta ti sei sbagliato,
Ciao, perchè non siamo al punto di sempre.
Ciao, perchè stavolta il punto è quello che sta dopo la parola Fine.
Ciao, perchè stavolta ho smesso di non sentirmi Abbastanza,
Ciao, perchè stavolta non è stato abbastanza quello che tu hai dato a me.
stavolta scusami tu,
scusami se me ne vado io.
stavolta scusami se non aspetto di sentire sbattere la tua porta.
scusami se ho paura, scusami se nemmeno oggi riesco a essere così coraggiosa da odiarti.
scusami se l'ultima parola che ti ho detto è ancora Niente.
una sera in macchina un ragazzo mi ha detto
Non so cosa ti sia successo in questo periodo,ma non sei più tu.
Non so se si sbagliava o no,
io mi sto dando tempo,
perchè il tempo cura, e stavolta ci credo più io di te.
forse un giorno non lo sarò più.
forse un giorno capirai cosa sto scrivendoti,
con che cuore.
forse mi insegnerai di nuovo tutte le cose che io in questi otto mesi mi sono insegnata a non credere più.
mi insegnerai ad avere fiducia,
mi insegnerai che l'amore è tutto, e non solo abbastanza.
mi insegnerai che le tue carezze non sono spinose,
che non devo tenere sempre un piede per terra ma che posso volare,
mi insegnerai che non te ne vai, che non mi tradisci,
mi insegnerai a smettere di ripetermi nel cervello "sono solo le circostanze, certe volte lo prendi e altre no",
mi insegnerai a tirare giù le difese e a riprendermi tutte quelle promesse che abbiamo chiuso in un Niente.
mi insegnerai a essere disperata o
anche solo innamorata
come
io
non so più essere
adesso.
sabato 1 settembre 2007
Avrei voluto un amore da favola,
un po' come cantano i Modà.
Avrei voluto viverti sempre a seicento all'ora,
e invece mi sono ritrovata a corricchiare attorno ai venti.
A nascondermi in silenzi,
nel piccolo delle mani,
nel buio di qualche panchina.
La calma,
la tranquillità,
l'educazione della misura
non facevano per me.
mi sento soffocata,
fasulla, non Io.
Forse sono ingenua,
ma credo ancora che qualcuno si innamorerà
dei miei occhi chiari ma diffidenti,
dei miei bronci,
dei miei alti e bassi,
delle mie lune e pazzie.
Delle mie Cazzate, non del contegno che cerco di darmi.
gli abbracci tremando,"ti volevo dire..."ogni cosa che abbiamo fatto per Voglia matta, e non per dovere o senso.quel te incostante,che mi ha lasciato nostalgia nei buchi di Niente."Paura di star bene"scelgo di rischiare di sbagliare,Ciaosenza nessun complimento imbarazzante a cui rispondere.Ciaosenza nnnoCiaocol rimmel che cola.Ciao,per non rovinare strascicando qualcosa che è stato beLLo così.Ciao, perchè stavolta ti sei sbagliato,Ciao, perchè non siamo al punto di sempre.Ciao, perchè stavolta il punto è quello che sta dopo la parola Fine.Ciao, perchè stavolta ho smesso di non sentirmi Abbastanza,Ciao, perchè stavolta non è stato abbastanza quello che tu hai dato a me.stavolta scusami tu,scusami se me ne vado io.scusami se ho paura, scusami se nemmeno oggi riesco a essere così coraggiosa da odiarti.ma più che tutto,ma veramente,scusami scusamise l'ultima parola che ti ho detto è ancoraNiente.
un po' come cantano i Modà.
Avrei voluto viverti sempre a seicento all'ora,
e invece mi sono ritrovata a corricchiare attorno ai venti.
A nascondermi in silenzi,
nel piccolo delle mani,
nel buio di qualche panchina.
La calma,
la tranquillità,
l'educazione della misura
non facevano per me.
mi sento soffocata,
fasulla, non Io.
Forse sono ingenua,
ma credo ancora che qualcuno si innamorerà
dei miei occhi chiari ma diffidenti,
dei miei bronci,
dei miei alti e bassi,
delle mie lune e pazzie.
Delle mie Cazzate, non del contegno che cerco di darmi.
gli abbracci tremando,"ti volevo dire..."ogni cosa che abbiamo fatto per Voglia matta, e non per dovere o senso.quel te incostante,che mi ha lasciato nostalgia nei buchi di Niente."Paura di star bene"scelgo di rischiare di sbagliare,Ciaosenza nessun complimento imbarazzante a cui rispondere.Ciaosenza nnnoCiaocol rimmel che cola.Ciao,per non rovinare strascicando qualcosa che è stato beLLo così.Ciao, perchè stavolta ti sei sbagliato,Ciao, perchè non siamo al punto di sempre.Ciao, perchè stavolta il punto è quello che sta dopo la parola Fine.Ciao, perchè stavolta ho smesso di non sentirmi Abbastanza,Ciao, perchè stavolta non è stato abbastanza quello che tu hai dato a me.stavolta scusami tu,scusami se me ne vado io.scusami se ho paura, scusami se nemmeno oggi riesco a essere così coraggiosa da odiarti.ma più che tutto,ma veramente,scusami scusamise l'ultima parola che ti ho detto è ancoraNiente.
sabato 28 luglio 2007
TROPICAL SMOG
dopo esserci piu o meno incazzati tutti usciamo.io sono clamorosamente in ritardo... e mentre faccio per andare verso il muretto incontro gli altri che mi stanno venendo a prendere.gli altri sarebbero Dario e Teo perchè i piu inventando le piu svariate scuse delle serie "non voglio lasciare l'acqua dei pesci rossi in casa da sola" hanno detto che non potevano (volevano) venire... ma come dice la ali questa e un'altra -polemica- storia....fatto sta che prendiamo l'autobus...alla fermata ci mettiamo a dibattere su le collane da togliere prima di giocare a calcio... teo descrive nei dettagli delle scene da ammazzarsi :Pmatteo si illumina quando iniziamo ad immaginare il futuro dei nostri figli... tutti amici... e sorge un dibattito su Meglio sposarci tra di Noi o Riusciremo ad integrare i nostri Mariti/mogli?dopo il breve tour in arabia saudita (viale padova) arriviamo in loreto e porta venezia che era la meta si trasforma in piazza bacone... in realta dopo cinque minuti gia ci rendiamo conto che stiamo andando in viale abruzzi in uno dei seimila locali che consiglia la fede :Poptiamo per il baracchino che fa la frutta...strada facendo chiamiamo un compagno di calcio di Ngu che ci invita ad andare in brera ma essendo che noi siamo smacchinizzati la proposta si autoboccia.ordiniamo.. la tipa fa la spessa e fa finta di ricordarsi tutti i nostri ordini... ma dopo cinque minuti torna col blocchetto e dice "non e che mi ripetereste?" Noi ce la siamo risa di bruttttttttooooooo come direbbero in Quartierata.al baracchino Matteo -non si sa se perche il cocktail fragola e ananas era talmente buono che se l'è scolato in otto secondi e la Vodka gli e salita alle orecchie o perchè è proprio idiota di suo- inizia il suo show esilarante... che si snoda nei seguenti punti1 chiama ripetutamente la cameriera che fa finta di non vederlo2 consiglia ai vicini di cambiare tavolo3 sfotte una del tavolo di fronte che balla da sola dicendole "ma scusa ma stattene a casa se non devi finire il cocktail...c'è-. non lo so.."4 invita i passanti (vecchi soprattutto) a sedersi con noi5 bussa nel baracchino e chiede al barista di mandare la cameriera6 commentiamo il passaggio di una signora descrivendola come La Scimmia Cinese... e facendo mente locale ci rendiamo conto che anche nel nostro quartiere ce n'è unaaaaaaaaa!7 chiede informazioni metereologiche sul vento alla gente degli altri tavoli per riuscire a far stare in piedi la cannuccia8 quando finalmente la cameriera arriva inizia un discorso (durante il quale io ero piu o meno sdraiata a morire dal ridere e dalla vergogna sotto il tavolo) "scusi ma come le è venuto in mente di aprire questo baracchino?" "ma la concorrenza con viel come va?" "e con bar basso...? si anche se lì per bere qualcosa ti chiedono un POLMONE!"la tipa tutta esaltata ci dice... "...anche se il nome ideale per questo posto sarebbe TROPICAL SMOG..." in effetti ci sono settanta auto circolanti al nano secondo che espellono il loro gas di scarico..... DIRETTAMENTE DENTRO I NOSTRI DRINKZZZZZZ :( in tutto ciò si è inserito Dario che si è infilato al posto del dente una nocciolina.... cosa che a mio parere è stata la piu forte della serataaaaa.... ho riso per ventiminuti consecutivi.... uahahahaha. dopo aver finito di fare tutte le cazzate possibili in quel posto ci siamo diretti al Sexy Shop... abbiamo con scioltezza aggirato il proprietario che era piu o meno piazzato in mezzo all'ingresso... io non smettevo di ridere.. ma i miei due angeli custodi mi hanno introdotta nel negozio per mano... la scena piu esilarante è stata quando si sono messi a valutare ad alta voce se il completino da cameriera porno addosso a me sarebbe stato bene.... poi ci siamo destreggiati nella sala piu piccola tentando di capire (sempre a volume alto) a che cosa servissero tutti gli aggeggi che c'erano... sfortunatamente non c'era la testa-appoggia birra :(per pietà di me che ero viola dalla vergogna e stavo soffocandomi a furia di ridere Dario decide che possiamo uscire... e dopo aver fatto finta di baciarci a turno (io e dario... io e teo... teo e dario manoooooooooooo!) davanti al tipo che si era ripiazzato sull'ingresso non riusciamo piu a trattenerci e scoppiamo a ridereeeeeeeeeeeeeeeeee. andiamo a mangiare un panino in un posto... cioe lo mangia solo dario... fuori scuola di teo e dopo esserci esaltati con il tavolo attacca calamita delle sizze e essere rimasti sconvolti per il nome ROLL POINT di un Bar io decido che per il compleanno di Ngu farò una scritta grande tutto il piazzale... matteo povero illuso ci crede...al paninaro incontriamo un fantasma... tunica bianca e faccia noir... siamo tutti terrorizzati.... mentre questo seduto si mangia un paninazzo e parla al cellulare...attraversiamo la strada e all'angolo dall'altra parte troviamo una sedia... matteo con scioltezza senza dire niente ci si siede e sta li all'angolo ad aspettare. noi ci giriamo e stranamente ridiamo uahahha.la sedia viene portata nei piu svariati modi avanti centometri dove c'e una cinese (ma non scimmia purtroppo) che aspetta l'autobus... matteo (il mio cellulare si scarica mentre tento di filmare una scena degna di lode!!) seduto sulla sedia inizia a tentare di comunicare con l'orientale.. riporto le frasi "eh... che stanchezza. c'è chi sta comodo seduto e chi è in piedi... ma quando arriva l'autobus... (accavalla le gambe) scusa...scusi... tra quanto passa? boh non si sa... va be... io vado ti lascio la sedia.... salve"torniamo a piedi fino in loreto dove trovando Mc chiuso prendiamo al volo la 56 Cresce.. io mi siedo in braccio a dario fino da Babagel...e qui si inserisce il nostro Segretone col proprietario.... dopo averci ringraziato per l'idea che gli abbiamo dato.... ci invita ad alzare il culo dalla sua panchina!obbediamo... teo va a comprare uno schifosissimo succo alla pesca d'oro colato e dopo circa settanta anni l'autobus arriva... i due contagiati da me si siedono sul marciapiedesiamo talmente stanchi e mascello-doloranti che non riusciamo piu a dire cagate... MA colpo di scena.....la serata viene chiusa col botto con matteo che1 prenota all'ultimo secondo la fermata2 si ricorda all'ultimo secondo che ha le chiavi in borsa mia3 inciampa in una macchina e sta per volare atttterra4 fa suonare l'antifurto della macchina tra le risate di noi due ancora su.uahahhahahhahuahhhahhahahhauahahhahahhahahDarius mi accompagna a casa perche stranamente ho il cellu scarico e per l'ennesima volta mentre l'ascensore mi porta su di tre piani mi accorgo che sto guardando a terra distratta, ma che rido ancora....Romanticona che sssono (L). Vi voglio sempre bene,niente parole: una pagina intera, una sera intera... di fatti.
giovedì 26 luglio 2007
siccome non sono un leccalecca.
Sono stanca.
Ho mandato giu per sette mesi, ho tollerato per non perderti.
Ho mandato giu il modo in cui mi hai preso in giro a dicembre, il fatto che tu mi abbia dato della Cazzata di una volta, ho tollerato che nonostante te lo avessi chiesto esplicitamente -e sapevi perché era importante che non glielo dicessi- sei andato a dire a quell’altra che le avevi messo le corna con me, ho tollerato che tu dicessi che ero stata io a fare la gatta morta con te e tu poverino c’eri cascato, ho tollerato di sentirmi dire queste cose dalla gente senza poter ribattere che non era affatto andata così, sono stata zitta quando avrei potuto sputtanarti, ho ingurgitato nervosi ogni volta che la tua ragazza metteva faves alle mie amiche su quel sito di merda, ho sopportato la delusione che mi ha dato sapere che tu appena la tua ragazza ha scoperto quello che in verita era successo tra noi non c'hai messo due secondi a pensare che a parlare ero stata io, sono stata zitta quando mi hai baciata di nuovo e illusa per altri tre giorni senza poi avere nemmeno il coraggio di dirmi Basta ma dando quasi della cretina a me che non ci arrivavo da sola, che ero stata solo “una cosa dettata dalle circostanze (parole tue)”, ho tollerato la volta in cui senza che io chiedessi niente Fede mi è venuto a dire che tu gli avevi detto che tra noi non c’era mai piu stato niente di ambiguo, che eri stato chiarissimo che ero un'amica facendo passare me per la cretina suonata che si fa i viaggi quando puoi prendere in giro gli altri ma io posso elencarti un’imbarazzante lista di volte in cui ho fatto finta di niente alle varie situazioni tutt’altro che ambigue... chiarissime, non ho fatto domande che tu non avresti voluto quando la mia bocca era la meta preferita delle tue mani, non ti ho mai provocato anche quando le circostanze me lo servivano su un piatto d’argento ma ho sempre rispettato te e il fatto che non mi interessava prenderti per le voglie di un secondo, non ho urlato quando hai fatto ubriacare quelle idote ed eri talmente preso e preoccupato a star dietro alla bea che manco mi hai detto ciao, zitta quando i vari amichetti di quell’idiota dell’andrea venivano a chiedermi i dettagli di quello che c’era stato tra noi, ho mandato giu il fatto che l’altra sera non solo non sei venuto (come da persone normali hanno fatto teo e fede) all’ombra ma hai pure esordito il mattino dopo senza manco un Ciao con Dove eri ieri sera? come fosse colpa mia che tu avessi preferito stare a farti le canne al parchetto e farti RAGGIUNGERE dagli altri perchè la dani (santa) voleva salutarti anche se tu non avevi avuto voglia di andare da lei.
Vuoi che ti spiego perché sono incazzata nera?
Perche mi hai detto che dovevi stare a casa a mangiare con la mammina (parole tue eh) e che poi ci vedevamo… e il tuo vedevamo si e manifestato all’alba di mezzanotte quando dopo esserti fatto la tua serata non avevi piu niente da fare e sei venuto a timbrare il cartellino per dare a me il contentino..
solo che non hai capito che a me quello che fai non mi interessa… ma non mi prendere in giro.
Piuttosto mi avresti potuto dire non vengo perché poi sono costretto a stare tutta sera con voi invece io voglio starmene con i miei amici a fumare..
perchè io adesso non credo piu a niente di quello che dici…
Ti voglio bene … e negli scorsi mesi hai fatto circa il 95% delle volte il tuo di bene, che quasi sempre equivaleva al mio male,
Mi manchi.. quando torni? e poi sono a milano e la tua carissima erba è la compagna preferita di ogni serata
non ti sto addosso… non ti chiedo niente… ho smesso di chiederti qualsiasi cosa... faccio sempre finta di niente per assecondarti...non ho pretese, non ho richieste…
ma non parlare a vanvera.. non prendermi in giro perché io non ho tre anni e ci metto due minuti a capire quando architetti una stronzata (e ieri sera ne è stata la dimostrazione visto che alla fine le cose sono andate esattamente come su msn in un secondo avevo detto io).
Negli scorsi mesi sono sempre stata presente, ho sempre cercato di capire, giustificare, di aiutarti, di fare il tuo bene, di non farti soffrire, di farmi passare il nervoso per le cose che ciccavi in pieno, di essere dolce, di capire, sopportare,
e tu?
Tu ci sei stato quando io coincidevo con le tue Voglie del momento, quando Cosi a sentimento ti girava che mi volevi…
pero siccome non sono un leccalecca ora mi sono stufata..
Ho mandato giu per sette mesi, ho tollerato per non perderti.
Ho mandato giu il modo in cui mi hai preso in giro a dicembre, il fatto che tu mi abbia dato della Cazzata di una volta, ho tollerato che nonostante te lo avessi chiesto esplicitamente -e sapevi perché era importante che non glielo dicessi- sei andato a dire a quell’altra che le avevi messo le corna con me, ho tollerato che tu dicessi che ero stata io a fare la gatta morta con te e tu poverino c’eri cascato, ho tollerato di sentirmi dire queste cose dalla gente senza poter ribattere che non era affatto andata così, sono stata zitta quando avrei potuto sputtanarti, ho ingurgitato nervosi ogni volta che la tua ragazza metteva faves alle mie amiche su quel sito di merda, ho sopportato la delusione che mi ha dato sapere che tu appena la tua ragazza ha scoperto quello che in verita era successo tra noi non c'hai messo due secondi a pensare che a parlare ero stata io, sono stata zitta quando mi hai baciata di nuovo e illusa per altri tre giorni senza poi avere nemmeno il coraggio di dirmi Basta ma dando quasi della cretina a me che non ci arrivavo da sola, che ero stata solo “una cosa dettata dalle circostanze (parole tue)”, ho tollerato la volta in cui senza che io chiedessi niente Fede mi è venuto a dire che tu gli avevi detto che tra noi non c’era mai piu stato niente di ambiguo, che eri stato chiarissimo che ero un'amica facendo passare me per la cretina suonata che si fa i viaggi quando puoi prendere in giro gli altri ma io posso elencarti un’imbarazzante lista di volte in cui ho fatto finta di niente alle varie situazioni tutt’altro che ambigue... chiarissime, non ho fatto domande che tu non avresti voluto quando la mia bocca era la meta preferita delle tue mani, non ti ho mai provocato anche quando le circostanze me lo servivano su un piatto d’argento ma ho sempre rispettato te e il fatto che non mi interessava prenderti per le voglie di un secondo, non ho urlato quando hai fatto ubriacare quelle idote ed eri talmente preso e preoccupato a star dietro alla bea che manco mi hai detto ciao, zitta quando i vari amichetti di quell’idiota dell’andrea venivano a chiedermi i dettagli di quello che c’era stato tra noi, ho mandato giu il fatto che l’altra sera non solo non sei venuto (come da persone normali hanno fatto teo e fede) all’ombra ma hai pure esordito il mattino dopo senza manco un Ciao con Dove eri ieri sera? come fosse colpa mia che tu avessi preferito stare a farti le canne al parchetto e farti RAGGIUNGERE dagli altri perchè la dani (santa) voleva salutarti anche se tu non avevi avuto voglia di andare da lei.
Vuoi che ti spiego perché sono incazzata nera?
Perche mi hai detto che dovevi stare a casa a mangiare con la mammina (parole tue eh) e che poi ci vedevamo… e il tuo vedevamo si e manifestato all’alba di mezzanotte quando dopo esserti fatto la tua serata non avevi piu niente da fare e sei venuto a timbrare il cartellino per dare a me il contentino..
solo che non hai capito che a me quello che fai non mi interessa… ma non mi prendere in giro.
Piuttosto mi avresti potuto dire non vengo perché poi sono costretto a stare tutta sera con voi invece io voglio starmene con i miei amici a fumare..
perchè io adesso non credo piu a niente di quello che dici…
Ti voglio bene … e negli scorsi mesi hai fatto circa il 95% delle volte il tuo di bene, che quasi sempre equivaleva al mio male,
Mi manchi.. quando torni? e poi sono a milano e la tua carissima erba è la compagna preferita di ogni serata
non ti sto addosso… non ti chiedo niente… ho smesso di chiederti qualsiasi cosa... faccio sempre finta di niente per assecondarti...non ho pretese, non ho richieste…
ma non parlare a vanvera.. non prendermi in giro perché io non ho tre anni e ci metto due minuti a capire quando architetti una stronzata (e ieri sera ne è stata la dimostrazione visto che alla fine le cose sono andate esattamente come su msn in un secondo avevo detto io).
Negli scorsi mesi sono sempre stata presente, ho sempre cercato di capire, giustificare, di aiutarti, di fare il tuo bene, di non farti soffrire, di farmi passare il nervoso per le cose che ciccavi in pieno, di essere dolce, di capire, sopportare,
e tu?
Tu ci sei stato quando io coincidevo con le tue Voglie del momento, quando Cosi a sentimento ti girava che mi volevi…
pero siccome non sono un leccalecca ora mi sono stufata..
lunedì 23 luglio 2007
Monza.
Tutto inizia all'alba dei tempi quando dei ragazzi facenti parte della nota Compagnia del Muretto con sede in quartierata ADRIANO si sono ritrovabbero al solito posto....IL CAMPO....e si sono chiedettero...CAZZO SI FA STASERA?...(domanda assai frequente nella suddetta compagnia...ma questa è un'altra storia)....qualcuno propose di andare a como...però col treno...poi è lontano....poi che fai a como....si c'è il lago ma alla fine meglio in macchina ma la macchina non ce l'ha nessuno....qualcuno propone di andare a monza....bella bella andiamo a monza si si dai col treno ci vuole un quarto d'ora.... perfetto.bene...è deciso...ci si trova alle 20.15 (in realtà 20.30) ma diciamo e 15 x essere sicuri che a e mezza ci siamo tutti (ma anche questa è un'altra storia) davanti all'oratorio...esco di casa.arrivo con calma fin di fronte l'oratorio dove i miei amici con dolcezza e simpatia mi incitano a MUOVERMI e CORRERE per prendere una merdosissima 53.con la mia agilità felina raggiungo la fermata dopo che il conducente è fermo da mezzora... ma grazie a Dio quello scansafatice di Gesù è ancora più lento di me!saliamo sul bussi e facciamo il calcolo degli assenti (ma piu il là nella serata scopriremo che la matematica non è il nostro forte.)una volta giunti in Lambrate ed esserci informati su scioperi e scioperini ci dirigiamo alla volta di STAZIONE CENTRALE.diligentissimi acquistiamo il biglietto della metro, che avremmo dovuto conservare: unico euro che stasera spenderemo in mezzi pubblici.matteo notando che noi siamo in Lambrate e il treno parte dopo cinque minuti in Centrale si volta verso noi e strilla...."RAGAZZI... COMINCIATE A CORRERE...."arriviamo in centrale ed effettivamente abbiamo iniziato a correre per la gioia delle donne- fino al binario 1 (sfiga di merda quello piu inculato) per acciuffare al pelo il treno per Monza: faremo i biglietti a bordo.dopo circa quindici minuti scendiamo dal treno senza aver speso un centesimo.... BELLLAAAAAA!ci facciamo una deliziosa foto di fronte alla fontana... con l'amara consapevolezza che non la potremo mettere suqqqui... affidandoci al senso dell'orientamento di Di poce (e alle informazioni da lui racconte facendo rapide domande a due schifose robbose punk tutte catene e stivalazzi) raggiungiamo un meraviglioso pub... che affascina tutti per la deliziosa terrazza che poi scopriremo dare sulla Ferrovia: un panorama da leccarsi i baffi.tre quarti di noi non ha mangiato (e sta morendo di fame) perchè ci siamo trovati alle otto e un secondo.. ma impavidi scegliamo tutti il nostro superalcolico...tranne la povera zingarella (io) che dalla disperazione prende due consumazioni analcoliche (ANTIBIOTICI DI MERDDDDDAAAAAAA) Caffè e The.(ecco spiegato perchè alle due di notte c'ho la sbatti di scrivere il resocontino.... con tutta la caffeina/teina che mi sono ingerita fin domattina non chiudo occhio :( )matteo si prende un cocktail viola perchè la fra gli ha spiegato un mese fa che il viola è fascion e lui deve distinguersi sempre :Pla sara sceglie facendosi consigliare il cocktail piu pesante da Dario e Matteogli altri prendono le cose più svariate... la franci addirittura si lancia su un beverone dal nome esplicativo... "EROTICO" e Matteo rammenta che stasera il Signor Donato (il papà più affascinante della galassia) lo ha gentilmente invitato a restare fuori piu a lungo possibile perchè il piattino con riso e cipolle che si erano mangiati era... MOLTO AFRODISIACO!insomma.... TUTTO NELLA NORMA!dopo aver fatto apprezzamenti sul cameriere che assomiglia a Stefano di Trento, dopo aver scoperto che la cameriera si chiama Chicca ("cazzo teo come fai a saperlo... la conosci?" ....ce l'han scritto sulla manica sinistra. solite domande idiote mie)dopo aver pagato in qualche astrusa maniera usciamo dal locale e tentiamo di andare verso il centro... io e la kam tra chiacchiere e vetrine ci perdiamo quelle sessantacinque volte che fanno smadonnare i più.strada facendo facciamo tappa dai marengi che dopo aver ripetutamente accusato jaco di fottere le robe ci scontano gli anelli da piede e da pollice (morti di sesssssoooo). tutti esaltati torniamo a prendere il treno... attraversando gli incroci in diagonale col rosso... costringendo la gente ad essere di Monza... e dopo una breve conversazione con discorsi psicologici sul perchè del fascino dell'uomo fidanzato e confessioni da super gossip di Ngu saliamo sul treno al binario 3.dopo circa cinque minuti arriva il controllore... mandiamo in avanscoperta le tette della Kam... e il tipo sconvolto va a farsi un giro... torna dopo cinque minuti con un marengi per controllare che siano vere e non siano frutto della sua immaginazione.... "SE MI DITE QUANTO FA IN TOTALE NON VI FACCIO PAGARE..."tutti iniziamo a spararne... io (84 alla maturita)"13... no 12... no 13.80... anzi no 12.80""ALLORA 12 O 13...."e tutti "12 12 12..."io e teo ci diamo un colpo d'occhio ("lo tiriamo in mezzo ila") e in tre secondi il tipo di sta facendo le risate sul perchè la fra dorma con teo e stia con jaco e sull'immagine della ali scosciata che chiede un autostop fuori gardaland..."CAZZO ILA 84 ALLA MaTURITA'"il controllore "84????"e io "ALLO SCIENTIFICO TRA L'ALTRO... :(""ALLORA SIETE ANDATI A FESTEGGIARE"e io "NO NO ABBIAMO GIA FESTEGGGIATO...SIAMO ANDATE A BARDOLINO BEACH"(PER CHi NON LO CONOSCESSE è SULLA STATALE TREVIGLIO CARAVAGGIO SOTTO LO STUDIO ZETA)teo "SI CHE POI LASCIA PERDERE CHE SE TI RACCONTIAMO STA STORIA COMINCI A RIDERE SUL SERIOil tipo aveva una faccia una minima spaesata ma rideva (sempre in fissa sulle tette dalla kam)" è SUCCESSO CHE LE DONNE ERANO AL LAGO E NOI UOMINI ABBIAMO DECISO DIANADARLE A TROVARE...PERO' ABBIAMO PERSO IL TRENO E SIAMO RIMASTI LI A DORMIRE...E IO HO DORMITO TRA DUE RAGAZZE... CHIAMAMI SCEMO..""CHI ERANO LE RAGAZZE?"e matteo "EH... LEI...(indica la fra seduta vicino a jaco) E UN ALTRA CHE NON C'è ADESSO..."la fra bacia jaco...e il tipo interdetto...dice: "MA COME ....SI BACIANO????"li stavo chiadendo se avesse avuto una brutta infanzia ma non mi è parso il caso....x cui gli ho detto"EH SI ...SONO FIDANZATI....SI BACIANO...""MA SCUSA...LEI DoRME CON LUI AL LAGO...ED E' FIDANZATa CON L'ALTRO..."rischio collasso di massa dal ridere.cosi...scendiamo dal treno senza pagare... RIBELLLLAAAA!!!famelici arriviamo da mcdonald (dolci gli uomini che ci scortano) dove tra Happy Meal e Big saDDIo che ci saziamo... la povera fra è tornata a casa con un centesimo nonostante le gabole ferroviarie...dopo aver impiegato circa sei ore a trovare una scala della metro aperta arriviamo al gabbiotto..."scusi a che ora passa l'ultimo treno per" (io tenera sto gia avviandomi a comprare il biglietto alle macchinette) "...cimiano.""adesso!!! muoviti passa"Dario in stile olio cuore con uno zompo è dall'altra parte dello sportello... la tipa un attimo incazzata grida APRIIIIII!!!... il caro Mattero con l'astuzia e l'ingegno di un pollo apre lo sportello e tutti passiamo scroccando pure il biglietto della metro (RIRIBELLLLAAAAAAAAA)ci fiondiamo (figa se facevo il test di cooper con la borghi domattino le toccava mettermi 11) giù per le scale e prendiamo la metro (facendo tra l'altro un salto in friuli, ad Udine)sani e salvi arriviamo a Cimiano... e insegnando a teo come si fa una coda, ragionando sui tatutaggi (matteo alla parola "forma perfetta" ha istantaneamente deciso di tatuarsi un cerchio sul polpaccio), e dibattendo su filosofi e filosofie prendiamo l'ultima 53... scende la kam con una pallina regalino di Mc donald mimetizzata nel decoltè... scende teo e la fra che si salutano per la gioia di tutti... scendiamo tutti... e con un ultimo quesito esistenziale sui citofoni di casa mia e sull'olio con cui massaggerò la schiena di Giacomo... bacio i miei amici... salgo le scale e li saluto con lo sguardo vedendoli attraverso le porte dell'ascensore che si chiudono: apparte gli scherzi....Come farò un mese senza di VOI?vi voglio bene da impazzire.(INTEGRANDO CON BLOG DELLA ELIS)
mercoledì 18 luglio 2007
frazionamenti.
piu mi dai.
e piu ti chiedo.
piu ti chiedo e piu mi soddisfi.
sto prendendomi a piccole dosi quel che volevo in pacchetto:
il tuo Amore.
manca l'essenza
il tuo Amore.
e piu ti chiedo.
piu ti chiedo e piu mi soddisfi.
sto prendendomi a piccole dosi quel che volevo in pacchetto:
il tuo Amore.
manca l'essenza
il tuo Amore.
schiena contro schiena.
eccomi qui: carta e penna. e paura.
ecco, ho il difetto di non essere una di quelle che arrivate ai bilanci ha voglia di cambiare se stessa. non sono di quelle che se le molla il fidanzato cambia taglio di capelli. io ho sempre la pretesa di cambiare gli altri, di farli capire. e invece dovevo capire io. forse dovevo capirlo mesi fa, forse tu per egoismo o per non perdermi, o magari ancora perchè a me andava bene solo così, mi hai tenuta qui. sette mesi. sette mesi fa. in un pomeriggio a cui non avrei dato due soldi. in un pomeriggio distratto. in un bacio che sapeva di sale della lacrime. in un pomeriggio in cui tu mi hai asciugato le lacrime, stretta forte perche avevo paura. mi sentivo protetta, invincibile. poi poi sono passati i giorni e quel qualcosa di nascosto e buio e diventato piu saldo e aperto. a scuola mi hanno insegnato che l'irrazionale in piedi da solo non ci sta. e quindi il nostro Tienimi è diventato uno Stiamo Insieme. un bocciolo. un bocciolo di una di quelle rose che mi piacciono tanto. io lo scaldavo tra le mani, tu lo scaldavi. e lui cresceva cosi. tra telefonate senza mai un momento di confusione, mille cose da dirsi, mai un silenzio. Amore mi manchi. ecco cosa ricordo di quei giorni: il coraggio di dirsi Amore mi manchi. il coraggio tuo, e il coraggio mio che queste cose non le so mai dire, che non mi sbailancio mai. poi poi
poi una sera ho capito che era successo qualcosa. uno dei tuoi difetti e invece quello di passare sotto silenzio tre quarti delle cose che si meriterebbero almeno due parole. ce lo siamo detti un pomeriggio tardi verso casa mia, tu eri in bici.
poi quella sera hai scelto che non volevi lasciarla. quella sera tu hai scelto. sei tornato indietro, hai mollato la presa. hai scelto che non volevi perdermi ma non potevi lasciarla. hai ripreso a costruire di Là togliendo terra alla nostra rosa. un po per giorno, un po di piu ogni giorno. quelli sono stati i giorni peggiori. di botto sola. le mie lacrime quei giorni non le proteggeva nessuno. i nostri pomeriggi, belli ma inutili. avevi gia scelto dove avresti messo il cuore, pero continuavi a scaldarti col mio. forse questo non saprò mai perdonarti: l'amore che mi hai tolto senza dirmelo, e quello che mi hai rubato con le bugie.
oggi.
io mi sento diversa per te.
ma come sono stata distorta e sbagliata in altre mille cose potrei esserlo ancora.
so che magari per me non farai kilometri, per me non metterai nick, non farai incubi notturni, io non avrò niente di ufficiale, e nemmeno niente di dovuto, o niente da poter chiedere indietro ma so che se non ci sono ti manco e a me importa questo. io ti manco, e non da amica. gli amici ti mancano in un modo velato che dura un minuto. noi ci manchiamo in un modo ossessivo, ci mancavamo in un modo ossessivo a Natale, ci manchiamo in un modo ossessivo oggi, e probabilmente a Ferragosto non sarà diverso.
noi troppo tempo non sappiamo stare lontani.
io
sono silenziosa.
strano ne?
contraddittoria.
il puccio me lo dice sempre, mi chiama Mr Hyde.
oggi sono silenziosa.
prima volevo tutto, volevo scegliere, volevo bianco o nero, volevo te come dicevo io oppure niente.
ora sono silenziosa, sorrido e lascio andare tutto come va.
non ho più paura, non cerco più un abbraccio come il nostro tempo fa.
cerco tempo.
perchè la ila è un caos di merda.
io so tante cose, mi sono fatta imbrigliare nelle tue parole passate tra le righe.
ci sono pagine tra le nostre righe.
e forse è per questo che non riesco nemmeno a piangere,
che sono così confusa e debole che non riesco a gridare.
una sera in macchina un amico mi ha detto
Non so cosa ti sia successo in questo periodo,
ma non sei più tu,
hai un bottone spento.
si sbagliava
sono in Silenzio.
forse in Attesa.
e forse un giorno non lo sarò più.
o un giorno avrai così voglia di me che tornerai.
e mi insegnerai ad avere fiducia,
mi insegnerai che le tue carezze non sono spinose,
mi insegnerai che non devo tenere sempre un piede per terra ma che posso volare,
mi insegnerai che non te ne vai piu, che non mi tradisci,
mi insegnerai a smettere di ripetermi nel cervello "sono solo le circostanze, certe volte lo prendi e altre no",
mi insegnerai a tirare giù le difese e a riprenderci tutte quelle promesse che abbiamo chiuso tra un sacco a pelo e un piumone in innumerevoli sere.
mi insegnerai a essere disperata o
anche solo innamorata
come
io
non so essere adesso.
ecco, ho il difetto di non essere una di quelle che arrivate ai bilanci ha voglia di cambiare se stessa. non sono di quelle che se le molla il fidanzato cambia taglio di capelli. io ho sempre la pretesa di cambiare gli altri, di farli capire. e invece dovevo capire io. forse dovevo capirlo mesi fa, forse tu per egoismo o per non perdermi, o magari ancora perchè a me andava bene solo così, mi hai tenuta qui. sette mesi. sette mesi fa. in un pomeriggio a cui non avrei dato due soldi. in un pomeriggio distratto. in un bacio che sapeva di sale della lacrime. in un pomeriggio in cui tu mi hai asciugato le lacrime, stretta forte perche avevo paura. mi sentivo protetta, invincibile. poi poi sono passati i giorni e quel qualcosa di nascosto e buio e diventato piu saldo e aperto. a scuola mi hanno insegnato che l'irrazionale in piedi da solo non ci sta. e quindi il nostro Tienimi è diventato uno Stiamo Insieme. un bocciolo. un bocciolo di una di quelle rose che mi piacciono tanto. io lo scaldavo tra le mani, tu lo scaldavi. e lui cresceva cosi. tra telefonate senza mai un momento di confusione, mille cose da dirsi, mai un silenzio. Amore mi manchi. ecco cosa ricordo di quei giorni: il coraggio di dirsi Amore mi manchi. il coraggio tuo, e il coraggio mio che queste cose non le so mai dire, che non mi sbailancio mai. poi poi
poi una sera ho capito che era successo qualcosa. uno dei tuoi difetti e invece quello di passare sotto silenzio tre quarti delle cose che si meriterebbero almeno due parole. ce lo siamo detti un pomeriggio tardi verso casa mia, tu eri in bici.
poi quella sera hai scelto che non volevi lasciarla. quella sera tu hai scelto. sei tornato indietro, hai mollato la presa. hai scelto che non volevi perdermi ma non potevi lasciarla. hai ripreso a costruire di Là togliendo terra alla nostra rosa. un po per giorno, un po di piu ogni giorno. quelli sono stati i giorni peggiori. di botto sola. le mie lacrime quei giorni non le proteggeva nessuno. i nostri pomeriggi, belli ma inutili. avevi gia scelto dove avresti messo il cuore, pero continuavi a scaldarti col mio. forse questo non saprò mai perdonarti: l'amore che mi hai tolto senza dirmelo, e quello che mi hai rubato con le bugie.
oggi.
io mi sento diversa per te.
ma come sono stata distorta e sbagliata in altre mille cose potrei esserlo ancora.
so che magari per me non farai kilometri, per me non metterai nick, non farai incubi notturni, io non avrò niente di ufficiale, e nemmeno niente di dovuto, o niente da poter chiedere indietro ma so che se non ci sono ti manco e a me importa questo. io ti manco, e non da amica. gli amici ti mancano in un modo velato che dura un minuto. noi ci manchiamo in un modo ossessivo, ci mancavamo in un modo ossessivo a Natale, ci manchiamo in un modo ossessivo oggi, e probabilmente a Ferragosto non sarà diverso.
noi troppo tempo non sappiamo stare lontani.
io
sono silenziosa.
strano ne?
contraddittoria.
il puccio me lo dice sempre, mi chiama Mr Hyde.
oggi sono silenziosa.
prima volevo tutto, volevo scegliere, volevo bianco o nero, volevo te come dicevo io oppure niente.
ora sono silenziosa, sorrido e lascio andare tutto come va.
non ho più paura, non cerco più un abbraccio come il nostro tempo fa.
cerco tempo.
perchè la ila è un caos di merda.
io so tante cose, mi sono fatta imbrigliare nelle tue parole passate tra le righe.
ci sono pagine tra le nostre righe.
e forse è per questo che non riesco nemmeno a piangere,
che sono così confusa e debole che non riesco a gridare.
una sera in macchina un amico mi ha detto
Non so cosa ti sia successo in questo periodo,
ma non sei più tu,
hai un bottone spento.
si sbagliava
sono in Silenzio.
forse in Attesa.
e forse un giorno non lo sarò più.
o un giorno avrai così voglia di me che tornerai.
e mi insegnerai ad avere fiducia,
mi insegnerai che le tue carezze non sono spinose,
mi insegnerai che non devo tenere sempre un piede per terra ma che posso volare,
mi insegnerai che non te ne vai piu, che non mi tradisci,
mi insegnerai a smettere di ripetermi nel cervello "sono solo le circostanze, certe volte lo prendi e altre no",
mi insegnerai a tirare giù le difese e a riprenderci tutte quelle promesse che abbiamo chiuso tra un sacco a pelo e un piumone in innumerevoli sere.
mi insegnerai a essere disperata o
anche solo innamorata
come
io
non so essere adesso.
martedì 17 luglio 2007
amami no?
perchè sono ben poco perfetta,
perchè non sono paziente, equilibrata, angelica o costante.
perchè non ho mezzi termini, troppo o poco, tutto o niente,
perchè sono così orgogliosa da diventare distante.
perchè finisce sempre così,
o perchè, in ogni caso, non finisce.
perchè non vale la Coerenza, la Giustizia o il Buonsenso,
perchè non centra ufficiale o ufficioso.
Perchè ci sono pagine tra le righe,
perchè perdiamo i pezzi per strada,
ma perchè poi li recuperiamo sempre.
perchè siamo l'unico fatto tra tante parole,
perchè è un puzzle ad incastro.
o potresti piuttosto perchè sono io,
un po' ingenua
ma dura se ho paura
perchè se mi guardi negli occhi non è una favoletta da film,
ma la nostra complicata realtà.
perchè non sono paziente, equilibrata, angelica o costante.
perchè non ho mezzi termini, troppo o poco, tutto o niente,
perchè sono così orgogliosa da diventare distante.
perchè finisce sempre così,
o perchè, in ogni caso, non finisce.
perchè non vale la Coerenza, la Giustizia o il Buonsenso,
perchè non centra ufficiale o ufficioso.
Perchè ci sono pagine tra le righe,
perchè perdiamo i pezzi per strada,
ma perchè poi li recuperiamo sempre.
perchè siamo l'unico fatto tra tante parole,
perchè è un puzzle ad incastro.
o potresti piuttosto perchè sono io,
un po' ingenua
ma dura se ho paura
perchè se mi guardi negli occhi non è una favoletta da film,
ma la nostra complicata realtà.
sabato 30 giugno 2007
blablabla
forse dovrei avere una motivazione più forte per detestarti di botto così,
potrei odiarti.
in realtà non riesco nemmeno a starti vicina
perchè sono stanca
dei tuoi ridicoli teatrini
e delle tua parole vuote.
blablabla.
potrei odiarti.
in realtà non riesco nemmeno a starti vicina
perchè sono stanca
dei tuoi ridicoli teatrini
e delle tua parole vuote.
blablabla.
venerdì 29 giugno 2007
i gesti che non fai.
sono i gesti che non fai.
le premure che non ti interessa avere.
le cose che non ti preme ricordare.
sono il tuo dare materiale.
sono calci se serve a te stesso.
tutto quello che hai fatto diventare niente.
le premure che non ti interessa avere.
le cose che non ti preme ricordare.
sono il tuo dare materiale.
sono calci se serve a te stesso.
tutto quello che hai fatto diventare niente.
dimmi a cosa ti fa pensare.
Chiudi gli occhi e lascia che ti porti via con me, mentre rallenta il mondo intorno, è notte oramai. Naufragando dentro, tra emozioni complici saprò tenerti stretta mentre sogni con me. Improvvisami baci, tremando ti agiti un po.. e in un attimo poi, siamo soli e adesso Lentamente, segretamente, scivolando sulla pelle, tieni forte le mie mani voglio viverti. Dolcemente, profondamente, respirando sulla pelle, scende dolce questa notte, e adesso vivimi. Le tue mani graffiano, le tue labbra mordono, mentre intorno le ombre si amano, giocando con noi. Improvvisa, mi baci, tremando ti agiti un po.. e in un attimo poi, siamo soli e adesso Lentamente, segretamente, scivolando sulla pelle, tieni forte le mie mani voglio viverti. Dolcemente, profondamente, respirando sulla pelle, scende dolce questa notte, e adesso vivimi.
mercoledì 27 giugno 2007
Rimmel
...ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo
li puoi nascondere
o giocare come vuoi
e farli rimanere buoni amici come noi.
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo
li puoi nascondere
o giocare come vuoi
e farli rimanere buoni amici come noi.
martedì 26 giugno 2007
lui che non sa cosa vuol dire amare.
l'incompatibilità non sta in Te o in Me
sta in Noi.
sta nel fatto che per te un Noi, è una parentesi tappabuchi, un corredo che si impegni a non essere troppo ingombrante e fastidioso, tanto momentanea quanto irrazionale: Mi va.
per me il Noi è la fiducia che ci si mette, è una promessa: Mi andrà...
sta in Noi.
sta nel fatto che per te un Noi, è una parentesi tappabuchi, un corredo che si impegni a non essere troppo ingombrante e fastidioso, tanto momentanea quanto irrazionale: Mi va.
per me il Noi è la fiducia che ci si mette, è una promessa: Mi andrà...
lucida.
sembra che mi conosci da ieri.
sai come sono
se mi vuoi..bene,
se non mi vuoi nello scegliere di non volermi ti prendi la responsabilità tu e io nella mia testa dico
peggio per te, che ci devo fare?
sono così, da sempre.
io sono la stessa, nessun cambio d'idea, presente nonostante tutto, sempre fatto, mandato giù, mosso ognuno dei primi passi.
tu, lasci correre le cose, aspetti che qualcun altro ti prepari la pappa e infili il cucchiaio in bocca.
io non ho mai saputo imboccare.
non ho mai avuto, e non avrò la pretesa di cambiarti, si cambia da soli quando interessa quel che si perde restando a piedi uniti.
l'interesse fa muovere tutti.
se no
meglio così
le nostre chiamate e i messaggi hanno smesso di essere un'abitudine dal tuo non rispondere mai, sono diventate un blocco.
le conversazioni di msn le hai fatte morire nelle frasi di circostanza e dovere coi tuoi monisillabi. è diventato un blocco.
ora hai deciso di non scrivermi e che devo farci io?
fare l'ennesimo passo?
fare l'ennessimo passo verso una persona che mi ha promesso il mondo e dato un calcio in culo?
baciato per poi dirmi che è stata una circostanza,
cercato per poi mettersi in bocca un "è lei che si illude da sola, per me siamo solo amici",
dato per poi infilare la sua di bocca dopo tre ore tra le labbra di un'ennesima altra?
tu distruggi e io devo costruire?
non sono io.
non sono io la donna giusta per te.
e senza superiorità ne rassegnazione tipica della volpe bassetta con l'uva alta, ti dico
non sei il ragazzo giusto per me.
fino due mesi fa credevo che tu eri quel tu.
invece quel tu era solo un piano studiato, una recita del tu qualunque che sei.
delusa, si un po'.
non da te,
dal Non te.
già,
non sarò io quella che si prenderà il tuo amore vuoto, il tuo Non amore, in futuro.
ora che ho capito.
non è morto il mio cellulare
non è morto il mio computer,
e non morirò nemmeno io.
sai come sono
se mi vuoi..bene,
se non mi vuoi nello scegliere di non volermi ti prendi la responsabilità tu e io nella mia testa dico
peggio per te, che ci devo fare?
sono così, da sempre.
io sono la stessa, nessun cambio d'idea, presente nonostante tutto, sempre fatto, mandato giù, mosso ognuno dei primi passi.
tu, lasci correre le cose, aspetti che qualcun altro ti prepari la pappa e infili il cucchiaio in bocca.
io non ho mai saputo imboccare.
non ho mai avuto, e non avrò la pretesa di cambiarti, si cambia da soli quando interessa quel che si perde restando a piedi uniti.
l'interesse fa muovere tutti.
se no
meglio così
le nostre chiamate e i messaggi hanno smesso di essere un'abitudine dal tuo non rispondere mai, sono diventate un blocco.
le conversazioni di msn le hai fatte morire nelle frasi di circostanza e dovere coi tuoi monisillabi. è diventato un blocco.
ora hai deciso di non scrivermi e che devo farci io?
fare l'ennesimo passo?
fare l'ennessimo passo verso una persona che mi ha promesso il mondo e dato un calcio in culo?
baciato per poi dirmi che è stata una circostanza,
cercato per poi mettersi in bocca un "è lei che si illude da sola, per me siamo solo amici",
dato per poi infilare la sua di bocca dopo tre ore tra le labbra di un'ennesima altra?
tu distruggi e io devo costruire?
non sono io.
non sono io la donna giusta per te.
e senza superiorità ne rassegnazione tipica della volpe bassetta con l'uva alta, ti dico
non sei il ragazzo giusto per me.
fino due mesi fa credevo che tu eri quel tu.
invece quel tu era solo un piano studiato, una recita del tu qualunque che sei.
delusa, si un po'.
non da te,
dal Non te.
già,
non sarò io quella che si prenderà il tuo amore vuoto, il tuo Non amore, in futuro.
ora che ho capito.
non è morto il mio cellulare
non è morto il mio computer,
e non morirò nemmeno io.
venerdì 22 giugno 2007
e visto che ho capito, mi verserò da bere.
io sono semplicemente molto diversa.
non tanto presuntuosa da dirti migliore o peggiore, molto diversa.
e se oggi, non ho il bisogno,
nemmeno le forze
o il coraggio
necessario a fare qualcosa
è perchè in fondo,
non sono piu Pazza di te,
ho capito e ho capito che cosa non sei.
non tanto presuntuosa da dirti migliore o peggiore, molto diversa.
e se oggi, non ho il bisogno,
nemmeno le forze
o il coraggio
necessario a fare qualcosa
è perchè in fondo,
non sono piu Pazza di te,
ho capito e ho capito che cosa non sei.
giovedì 21 giugno 2007
martedì 19 giugno 2007
Passato di sughero.
" Giocavo quando facevo la stupida con gli altri,
quando mi dicevo che avrei dovuto cercare un porto sicuro
nel caso in cui tu una mattina avessi scelto di non volermi più.
Ho smesso di giocare quando mi sono resa conto che il porto sicuro che volevo eri tu,
tu che eri il porto sicuro di un’altra persona
che a sua volta era il tuo. "
quando mi dicevo che avrei dovuto cercare un porto sicuro
nel caso in cui tu una mattina avessi scelto di non volermi più.
Ho smesso di giocare quando mi sono resa conto che il porto sicuro che volevo eri tu,
tu che eri il porto sicuro di un’altra persona
che a sua volta era il tuo. "
il nostro buon odore.
Ho perso l'abitudine di riordinare le idee nel letto la notte
l'ho persa tra le pieghe del letto:
spengo il cellulare -appena a casa non suona più-
mi sdraio, chiudo gli occhi
e mi tengo tra le mie mani le tue mani,
sulla faccia la tua pelle
e
tra i capelli il tuo profumo,
che... non te l'ho detto mai... ma...
si, anch'io. :)
e Non chiedo perché.
Non chiedo un perchè
nella logica, ne in quello che vuoi potermi dire.
ma se domani mi dici che -è una gran bella amicizia-
annuisco,
ti presto il mio sorriso beffardo e beffato,
e ti lascio
tra le tue mani le mie mani,
sulla faccia la mia pelle,
in bocca il mio profumo
e nel silenzio una panchina,
in una notte
che è quasi mattina.
l'ho persa tra le pieghe del letto:
spengo il cellulare -appena a casa non suona più-
mi sdraio, chiudo gli occhi
e mi tengo tra le mie mani le tue mani,
sulla faccia la tua pelle
e
tra i capelli il tuo profumo,
che... non te l'ho detto mai... ma...
si, anch'io. :)
e Non chiedo perché.
Non chiedo un perchè
nella logica, ne in quello che vuoi potermi dire.
ma se domani mi dici che -è una gran bella amicizia-
annuisco,
ti presto il mio sorriso beffardo e beffato,
e ti lascio
tra le tue mani le mie mani,
sulla faccia la mia pelle,
in bocca il mio profumo
e nel silenzio una panchina,
in una notte
che è quasi mattina.
lunedì 18 giugno 2007
se non ti cerco non vuol dire che mi hai persa.
senza le aspirazioni di decorare un amore folle che ormai non c'è più.
io e te non siamo su una barchetta in mezzo al mare, siamo sdraiati su una panchina nemmeno troppo in noi.
tu giustificheresti con un -Sono SOLO le Circostanze-
io non mi illudo più.
prendo i tuoi fatti filtrati dalle tue parole: circostanze senza risvolti.
quando non ti voglio vicino non è perchè devo incazzarmi.
io sono una ragazza qualunque per tutto il mondo.
non ho la pretesa di essere speciale di mio.
poi sei bravo a far perdonare le tue mancanze.
vai preso così a piccole dosi, con pazienza.
io sono un pezzo di tu.
tu,
che mi cerchi gli occhi.
tu,
incostantemente dolce.
tu,
ambiguo e occupato.
tu,
mi deludi e ti spaventi.
tu,
non programmare.
io,
coinvolta.
io,
orgogliosa ma scaltra.
io,
dimostrazioni d'affetto.
io,
inizio a pensare
che faccio bene
a tenere due metri,
così.
e poi le Mani.
loro smontano tutti i castelli coerenti dei nostri cervelli.
io e te non siamo su una barchetta in mezzo al mare, siamo sdraiati su una panchina nemmeno troppo in noi.
tu giustificheresti con un -Sono SOLO le Circostanze-
io non mi illudo più.
prendo i tuoi fatti filtrati dalle tue parole: circostanze senza risvolti.
quando non ti voglio vicino non è perchè devo incazzarmi.
io sono una ragazza qualunque per tutto il mondo.
non ho la pretesa di essere speciale di mio.
poi sei bravo a far perdonare le tue mancanze.
vai preso così a piccole dosi, con pazienza.
io sono un pezzo di tu.
tu,
che mi cerchi gli occhi.
tu,
incostantemente dolce.
tu,
ambiguo e occupato.
tu,
mi deludi e ti spaventi.
tu,
non programmare.
io,
coinvolta.
io,
orgogliosa ma scaltra.
io,
dimostrazioni d'affetto.
io,
inizio a pensare
che faccio bene
a tenere due metri,
così.
e poi le Mani.
loro smontano tutti i castelli coerenti dei nostri cervelli.
giovedì 7 giugno 2007
stavolta.
non so cosa dire ste, vorrei che tornasse tutto come a novembre, o come due settimane fa, io ho cercato di fare qualcosa per tornare noi pero adesso boh, ho due settimane davanti in cui non so manco se mettero un piede fuori di casa, e d’altra parte capisco te, anche per te e un momento delicato, quindi non posso nemmeno scaricarti il compito di fare qualcosa come magari ho fatto tre mesi fa… non lo so… ti giuro… non ho la testa per capire quale e la cosa giusta quindi non mi sento di prendere una decisione… faccio le cose a casaccio… un momento mi viene di scriverti… un momento mi girano le palle e ti spaccherei … non so cosa altro dirti, se tu sai cosa dobbiamo fare illuminami L
onore e rispetto
non voglio essere come.
non voglio essere pesante.
non voglio essere un peso.
non voglio essere umilata.
questa è la mia prima prerogativa.
la seconda è sentirmi sicura nel tuo abbraccio,
basta fili di rasoio.
non voglio essere pesante.
non voglio essere un peso.
non voglio essere umilata.
questa è la mia prima prerogativa.
la seconda è sentirmi sicura nel tuo abbraccio,
basta fili di rasoio.
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