Eccolo.l'apice, il colmo di qualcosa che covo da un pò.di un qualcosa che tanti hanno confuso con una imboccabile delusione sentimentale,e che qualcuno ha tentato invano di capire.finito.finito il periodo della mia vita.finiti quelli che infondo sono stati i Migliori anni.L'età del Nulla.del Niente da pensare,del Niente da fare,del divertirsi,della Spensieratezza,L'eta in cui in cui le Responsabilità sono della Mamma.e questo viaggio sancisce il capolinea di qualcosa che se ne sta già andando da se.questo viaggio è fortemente uno spartiacque,è lasciare la costa e staccarsi dal Molo.è prendere il Largo.e lasciare a terra tutto.tutto.con dolore e paura,ma il Fascino di un orizzonte lontano.e tu ti stai staccando da addosso come la pelle secca dopo l'estate,indolore.naturale.e io resto qui,emi sento una bambola di seta sulla cima di una mensola,intatta, illesa ma lassù.Lunedì inizierà una vita diversa, ritmi diversi, persone diverse.ritmi che non conosco,che mi rendono spaesata.impaurita.a me.la socievole,la spigliata bacila,ha paura.pomeriggi impegnati da ore di laboratorio, di matematica. impegnati praticamente.dovrò dedicarmi veramente a qualcosa,forse per la prima volta veramente a qualcosa.Vita diversa.forse devo imparare che mi devo gestire da sola.vita più concreta.forse devo solo prenderci la mano.quando uscirò non sarò più una ragazza che gioca sempre al tiraemolla.sarò Grande.Grande........come suona in bocca a un bambino.e forse questo più che tutto mi fa paura... Crescere.
Risposta.
o FORSE quello che ti aspetti...è molto piu normale...e simile a prima di quanto ti possa immaginare...e le cose che farai saranno pressapoco le stesse che facevi prima.... sarai solo forse un po piu libera...e ti sentirai piu grande...quello si...ma sarai sempre la stessa di prima... e poi...FORSE la paura di diventar grandi è l'unica cosa che ti può frenare nell'affrontare la vita e i suoi ostacoli... ...uff quante volte l'ho provata!!
mercoledì 26 settembre 2007
sabato 22 settembre 2007
venerdì 21 settembre 2007
Ma spero.
certe volte mi sento vissuta.
certe volte mi sento una pagina ingiallita.
certe volte a diciannove anni la mia Malinconia mi fa sentire vecchia
mi sento avanti,
piena,
nauseantemente saggia.
Certe volte alla soglia della seconda decina mi sento la Nonna di tutto il mondo.
Certe volte le mie giornate le sento addosso come una partita di Bocce al Campo dell'Oratorio,u
n torneo di briscola per passare il tempo.
guardo indietro e vedo così tante cose diverse che mi sento vecchia.
le sere in discoteca, quel periodo inutile in cui per lo meno sapevo non Pensare.
le cose che oggi rifaccio, percorsi già seguiti, che calpesto di nuovo.
la mia stanchezza.
ultimamente mi sento stanca come ci si sente stanchi a ottant'anni.
mi sento stanca di cambiare le cose, stanca di cambiare me stessa, stanca di accettare i cambiamenti che il futuro a vent'anni ti serve su un piatto d'argento, stanca di afferrarli.
A vent'anni sto in balia delle onde sperando che qualcosa mi sbatta addosso per svegliarmi.
Che qualcosa, non necessariamente qualcuno, mi scrolli le spalle così forte da riuscire a smuovere Me.
Che attivamente mi si costringa a prendere atto di un cambiamento che mi cambi da dentro.
Le serate perdono senso,
perde senso qualsiasi Cercare,
perde senso il Combattere,
il Coraggio,
l'Affrontare,
perde Senso il Chiedere.
perde senso qualsiasi Valore Attivo che si ha per se appena varcata la maggiore età.
Certe volte mi sento così ingiallita che sto in silenzio,
e strascico le mie gambe come si fa quando la Vita te le rende pesanti.
Navigo dentro giornate vuote,
scappo dal Coraggio di darmi una svolta.
Mi ingozzo di Impegni che già in partenza so che non mi daranno niente,
che non mi toccheranno troppo, che saranno poco fastidiosamente Inutili,
che non rompano le palle alla mia Felicità di Plastica.
Ma spero.
io dentro ancora spero.
Che qualcosa mi sfiguri e mi cambi la faccia.
Che qualcosa mi spezzi, mi scolli
e mi colori ancora.
certe volte mi sento una pagina ingiallita.
certe volte a diciannove anni la mia Malinconia mi fa sentire vecchia
mi sento avanti,
piena,
nauseantemente saggia.
Certe volte alla soglia della seconda decina mi sento la Nonna di tutto il mondo.
Certe volte le mie giornate le sento addosso come una partita di Bocce al Campo dell'Oratorio,u
n torneo di briscola per passare il tempo.
guardo indietro e vedo così tante cose diverse che mi sento vecchia.
le sere in discoteca, quel periodo inutile in cui per lo meno sapevo non Pensare.
le cose che oggi rifaccio, percorsi già seguiti, che calpesto di nuovo.
la mia stanchezza.
ultimamente mi sento stanca come ci si sente stanchi a ottant'anni.
mi sento stanca di cambiare le cose, stanca di cambiare me stessa, stanca di accettare i cambiamenti che il futuro a vent'anni ti serve su un piatto d'argento, stanca di afferrarli.
A vent'anni sto in balia delle onde sperando che qualcosa mi sbatta addosso per svegliarmi.
Che qualcosa, non necessariamente qualcuno, mi scrolli le spalle così forte da riuscire a smuovere Me.
Che attivamente mi si costringa a prendere atto di un cambiamento che mi cambi da dentro.
Le serate perdono senso,
perde senso qualsiasi Cercare,
perde senso il Combattere,
il Coraggio,
l'Affrontare,
perde Senso il Chiedere.
perde senso qualsiasi Valore Attivo che si ha per se appena varcata la maggiore età.
Certe volte mi sento così ingiallita che sto in silenzio,
e strascico le mie gambe come si fa quando la Vita te le rende pesanti.
Navigo dentro giornate vuote,
scappo dal Coraggio di darmi una svolta.
Mi ingozzo di Impegni che già in partenza so che non mi daranno niente,
che non mi toccheranno troppo, che saranno poco fastidiosamente Inutili,
che non rompano le palle alla mia Felicità di Plastica.
Ma spero.
io dentro ancora spero.
Che qualcosa mi sfiguri e mi cambi la faccia.
Che qualcosa mi spezzi, mi scolli
e mi colori ancora.
Mi viene da dirgli solo Vaffanculo.
perchè potrei anche aprire la sua finestra.
guarda!
non mi costa niente.
ma una volta lì di fronte?
che faccio?
cosa serve?
che ha senso che io dica?
che voglio dire?
stavolta se mi domando che gli scrivo...
Mi viene da dirgli solo Vaffanculo.
guarda!
non mi costa niente.
ma una volta lì di fronte?
che faccio?
cosa serve?
che ha senso che io dica?
che voglio dire?
stavolta se mi domando che gli scrivo...
Mi viene da dirgli solo Vaffanculo.
mercoledì 19 settembre 2007
quel posto che non c'è.
mani dentro mani
e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri
ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare
tra le dita mie.
certe volte è soffocante.
certe volte è accecante.
fa un male dentro che non si riesce a zittire con niente.
ci vuole coraggio.
io ce l'ho, l'ho sempre avuto.
ci vuole orgoglio e amore di se.
per dire sh, chiudere gli occhi e mandare giù.
ma ti si strozza in gola.
certe volte inghiotto, e mi si strozza in gola.
certe volte è tutto così prepotente che nemmeno rendermi cieca basta.
che niente basta.
che certe volte non solo niente è tutto,
ma nemmeno abbastanza.
e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri
ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare
tra le dita mie.
certe volte è soffocante.
certe volte è accecante.
fa un male dentro che non si riesce a zittire con niente.
ci vuole coraggio.
io ce l'ho, l'ho sempre avuto.
ci vuole orgoglio e amore di se.
per dire sh, chiudere gli occhi e mandare giù.
ma ti si strozza in gola.
certe volte inghiotto, e mi si strozza in gola.
certe volte è tutto così prepotente che nemmeno rendermi cieca basta.
che niente basta.
che certe volte non solo niente è tutto,
ma nemmeno abbastanza.
lunedì 17 settembre 2007
mi sembri una ragazza semplice, coi piedi per terra.
sai cosa ho sempre odiato di Miss Italia?
che tutte ripetevano sono Semplice. sono Semplice.
io non sono Semplice. io sono un sacco complicata, e mi sembra anche meglio così :)
e i piedi non li ho affatto a terra, mi faccio dei viaggi bestiali...
sono una di cuore, una a cui piace sognare e credere.
però sono interessante, quello sì.
e c'ho gli occhi belli. :P
che tutte ripetevano sono Semplice. sono Semplice.
io non sono Semplice. io sono un sacco complicata, e mi sembra anche meglio così :)
e i piedi non li ho affatto a terra, mi faccio dei viaggi bestiali...
sono una di cuore, una a cui piace sognare e credere.
però sono interessante, quello sì.
e c'ho gli occhi belli. :P
insegnami.
Occhi dentro occhi e prova a dirmi se un po' mi riconosci
o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'
mani dentro mani e prova a stringere tutto quello che non trovi
negli altri ma in me quasi per magia sembra riaffiorare tra le dita mie
potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le parole quelle grandi per poterti circondare
e quello che di me bellezza in fondo poi non è.
bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna in quel posto che non c'è
dove per magia tu respiri dalla stessa pancia mia.
potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare
giorni avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me
dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me
solo me
solo me
solo me..
o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'
mani dentro mani e prova a stringere tutto quello che non trovi
negli altri ma in me quasi per magia sembra riaffiorare tra le dita mie
potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le parole quelle grandi per poterti circondare
e quello che di me bellezza in fondo poi non è.
bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna in quel posto che non c'è
dove per magia tu respiri dalla stessa pancia mia.
potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare
giorni avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me
dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me
solo me
solo me
solo me..
domenica 16 settembre 2007
Castelli di Rabbia.
..quel che di bello c'è nella vita è smpre un segreto...
per me è stato così...
quelle che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte,
ma poi ci sono dei segreti,
ed è lì che si va a nascondere la felicità..
a me è successo così..
sempre.
per me è stato così...
quelle che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte,
ma poi ci sono dei segreti,
ed è lì che si va a nascondere la felicità..
a me è successo così..
sempre.
venerdì 14 settembre 2007
Teoremi sbagliati.
è esattamente così che l'hai persa.
è esattamente così che mi hai persa.
è esattamente così che perderai qualsiasi cosa vera.
chi imbroglia e destinato ad essere imbrogliato.
è esattamente così che hai perso le cose migliori.
è esattamente così che hai fatto diventare la tua vita un po' meno meglio.
è esattamente così che mi hai persa.
è esattamente così che perderai qualsiasi cosa vera.
chi imbroglia e destinato ad essere imbrogliato.
è esattamente così che hai perso le cose migliori.
è esattamente così che hai fatto diventare la tua vita un po' meno meglio.
nel modo migliore.
sono come sempre. uguale a ieri, fredda, gelata.
non importa
non mi e venuta la tentazione di scrivere, di mettere un nick, di scrivere un blog.
non ho fiato, ne voglia.
tu giochi la partita di tennis della tua vita,
ti sfinisci a rincorrere una palla,
e all'ultimo l'avversario trova un modo per farla annullare.
annullata.
non è esistito niente.
puro calcolo.
mi baciava ed era calcolo.
mi sfilava la cintura dei pantaloni e pensava a come farlo nel modo migliore.
non importa
non mi e venuta la tentazione di scrivere, di mettere un nick, di scrivere un blog.
non ho fiato, ne voglia.
tu giochi la partita di tennis della tua vita,
ti sfinisci a rincorrere una palla,
e all'ultimo l'avversario trova un modo per farla annullare.
annullata.
non è esistito niente.
puro calcolo.
mi baciava ed era calcolo.
mi sfilava la cintura dei pantaloni e pensava a come farlo nel modo migliore.
non dovrei, e invece.
non vorrei ma succede.
io sono una matematica, lo dice anche tua madre,
ma nella mia testa soltanto.
nel cuore di matematica non ce ne ho.
Odio chi fa le cose per razionale controllo.
anzi odio chi fa le cose per egoismo feritore.
no no...odio chi mira a Farti male.
si,
chi prende la mira per Spaccarti il cuore.
ed è per questo,
forse,
che piango da stamattino alle dieci.
perche quando spacchi il cuore, il cuore si rompe.
e a quel punto c'è più ferita,
a quel punto piangi perchè non esiste,
e non è mai esistito.
non vorrei ma succede.
io sono una matematica, lo dice anche tua madre,
ma nella mia testa soltanto.
nel cuore di matematica non ce ne ho.
Odio chi fa le cose per razionale controllo.
anzi odio chi fa le cose per egoismo feritore.
no no...odio chi mira a Farti male.
si,
chi prende la mira per Spaccarti il cuore.
ed è per questo,
forse,
che piango da stamattino alle dieci.
perche quando spacchi il cuore, il cuore si rompe.
e a quel punto c'è più ferita,
a quel punto piangi perchè non esiste,
e non è mai esistito.
plin...
non è dolore.
è delusione.
di aver dato il mio cuore a una persona che ci ha fatto addizioni e sottrazioni, calcolo.
http://it.youtube.com/watch?v=eRcnDDnYH5c
è delusione.
di aver dato il mio cuore a una persona che ci ha fatto addizioni e sottrazioni, calcolo.
http://it.youtube.com/watch?v=eRcnDDnYH5c
giovedì 13 settembre 2007
paura fottuta.
certe volte diventa tutto cosi difficile che ti sembra ingestibile.
certe volte vorresti un mese per riposarti e quel mese diventa una corsa unica.
non so, forse è stato meglio così.
forse tutte queste cartacce da smazzare mi hanno stancato sì, ma tolto dalla testa ogni altro pensiero.
forse ho fatto bene a rinunciare a una felicità di zucchero, per una felicità di plastica.
credevo di dover fingere, e invece mi sono ritrovata a non sentire niente davvero.
a dimenticarmi di volerti dentro Gli impegni frenetici.
forse per adesso è giusto così.
Costringermi a non pensare, costringere tutto a stare in silenzio, soffocandolo nelle cose da fare.
ancora certe volte però mi ammazzerei di botte da sola.
le volte che non ce la faccio,
le volte che è più forte di me,
la sera nel letto.
devo proteggermi a costo di tutto.
a costo di perdere anche la cosa a cui tengo di più,
a costo di perdere la mia felicità, Voi.
masochismo.
sì.
o paura.
paura fottuta.
certe volte vorresti un mese per riposarti e quel mese diventa una corsa unica.
non so, forse è stato meglio così.
forse tutte queste cartacce da smazzare mi hanno stancato sì, ma tolto dalla testa ogni altro pensiero.
forse ho fatto bene a rinunciare a una felicità di zucchero, per una felicità di plastica.
credevo di dover fingere, e invece mi sono ritrovata a non sentire niente davvero.
a dimenticarmi di volerti dentro Gli impegni frenetici.
forse per adesso è giusto così.
Costringermi a non pensare, costringere tutto a stare in silenzio, soffocandolo nelle cose da fare.
ancora certe volte però mi ammazzerei di botte da sola.
le volte che non ce la faccio,
le volte che è più forte di me,
la sera nel letto.
devo proteggermi a costo di tutto.
a costo di perdere anche la cosa a cui tengo di più,
a costo di perdere la mia felicità, Voi.
masochismo.
sì.
o paura.
paura fottuta.
mercoledì 12 settembre 2007
crisi di te.
volevo dirti.
volevo dirti novecentosettanta cose.
anzi forse di più.
cosi tante cose che non vedo la fine.
cosi tante che una tira l'altra.
cosi tante come i numeri naturali, ogni volta piu uno e non arrivi mai.
volevo dirti che hai la bocca a cuore, e non me lo scordo.
volevo dirti che le camicie ti donano.
volevo dirti che spero sia una provocazione.
volevo dirti che tra due minuti mi passa, e resteranno solo due righe scritte di getto, in preda a una crisi di te.
volevo dirti novecentosettanta cose.
anzi forse di più.
cosi tante cose che non vedo la fine.
cosi tante che una tira l'altra.
cosi tante come i numeri naturali, ogni volta piu uno e non arrivi mai.
volevo dirti che hai la bocca a cuore, e non me lo scordo.
volevo dirti che le camicie ti donano.
volevo dirti che spero sia una provocazione.
volevo dirti che tra due minuti mi passa, e resteranno solo due righe scritte di getto, in preda a una crisi di te.
martedì 11 settembre 2007
La chiave di tutto è:
Un fritto di...
Sofferta, perchè Elsa Morante dice bene
un piccolo punto della terra, fu tutto.
Sofferta, perchè Elsa Morante dice bene
un piccolo punto della terra, fu tutto.
ma bene.
tutto sotto silenzio.
dispetti silenziosi.
provocazioni che, troppo stanca, non raccolgo.
tunnel sotterranei che assomigliano piu che altro a voragini.
tunnel sotterranei di silenzio che rendono il suolo incalpestabile.
fragile.
mi fai schifo lo sai?
non so se ti ho già detto che mi fai venire il vomito.
che mi sento male al solo ricordarMi.
o forse capivo,
le volte che
Invidiavo la forza che non avevo.
invidiavo il coraggio di non essere un giocattolo e basta.
invidiavo il coraggio e la compostezza di non farsi umiliare.
Ora mi invidio da sola.
Ora devo dire che mi sento vuota, ma bene.
dispetti silenziosi.
provocazioni che, troppo stanca, non raccolgo.
tunnel sotterranei che assomigliano piu che altro a voragini.
tunnel sotterranei di silenzio che rendono il suolo incalpestabile.
fragile.
mi fai schifo lo sai?
non so se ti ho già detto che mi fai venire il vomito.
che mi sento male al solo ricordarMi.
o forse capivo,
le volte che
Invidiavo la forza che non avevo.
invidiavo il coraggio di non essere un giocattolo e basta.
invidiavo il coraggio e la compostezza di non farsi umiliare.
Ora mi invidio da sola.
Ora devo dire che mi sento vuota, ma bene.
non bruci più.
non mi bruci più.
dentro la pancia non mi bruci più.
sei diventato una razionalissima e controllabile abitudine che non brucia piu.
ti penso, ti voglio
ma non bruci piu.
non ti penso piu da impazzire,
non ti voglio piu da star male.
affatto prerogativante.
affatto dipendente da.
non mi bruci piu.
e mi spiace per chi, come io al mio tempo, guarda quelle mani e non dice niente.
incazzatevi.
altrimenti non ne uscite piu.
dentro la pancia non mi bruci più.
sei diventato una razionalissima e controllabile abitudine che non brucia piu.
ti penso, ti voglio
ma non bruci piu.
non ti penso piu da impazzire,
non ti voglio piu da star male.
affatto prerogativante.
affatto dipendente da.
non mi bruci piu.
e mi spiace per chi, come io al mio tempo, guarda quelle mani e non dice niente.
incazzatevi.
altrimenti non ne uscite piu.
domenica 9 settembre 2007
lo dice anche Giorgia, e stavolta Gilly non centra.
vorrei arrabbiarmi.
o ridere,
piangere...
anche solo dispiacermi...
zero.
zero completo.
La verità è che sono così delusa che non sento niente.
"Nel freddo di un Autunno qualsiasi, diventi Qualsiasi anche tu."
o ridere,
piangere...
anche solo dispiacermi...
zero.
zero completo.
La verità è che sono così delusa che non sento niente.
"Nel freddo di un Autunno qualsiasi, diventi Qualsiasi anche tu."
venerdì 7 settembre 2007
turn off.
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. ha scritto:
cheedddice?
bacila, riposata e ripigliata. ha scritto:
cose inutili
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
perchè l hai sentito?
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
perche mi ero dimenticata di come è quando è idiota
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
ma ho fatto bene
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
perche la conversazione
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
mi ha rimesso apposto
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
l'umore.
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
Cosa t ha detto?
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
cosa vuoi che dica ricottone
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
Che non sa cosa dire
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
il problema e che nemmeno io so che dire
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
e quindi non ho risposto.
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
che testa di cazzo..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
mi fai una cortesia..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
scaricati una volta sola dei club dogo..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
non mi dire niente finchè non la ascolti..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
poi dimmi.
cheedddice?
bacila, riposata e ripigliata. ha scritto:
cose inutili
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
perchè l hai sentito?
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
perche mi ero dimenticata di come è quando è idiota
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
ma ho fatto bene
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
perche la conversazione
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
mi ha rimesso apposto
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
l'umore.
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
Cosa t ha detto?
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
cosa vuoi che dica ricottone
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
Che non sa cosa dire
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
il problema e che nemmeno io so che dire
bacila, riposata e ripigliata. scrive:
e quindi non ho risposto.
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
che testa di cazzo..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
mi fai una cortesia..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
scaricati una volta sola dei club dogo..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
non mi dire niente finchè non la ascolti..
..Con te volevo fare l' aMore, dove aMore non c'era. Con gli altri voglio fare sesso, dove il sesso c'è sempre. scrive:
poi dimmi.
guariscimi tu che solo puoi.
oggi mi viene da piangere.
oggi ti giuro non smetto di piangere.
oggi mi sono svegliata ho aperto gli occhi e già piangevo.
mi sono alzata ho fatto colazione e piangevo.
in mezzo al test ho dovuto fermarmi perchè piangevo.
ti guardo, ti penso, sto zitta e piango.
dio come vorrei dirti tutto quello che penso,
ma non lo meriti,
ma ancora una volta lo useresti per farmi male.
dio come mi sento delicata oggi,
dio come sono fragile oggi,
dio perchè la mia forza oggi ce l'hai tutta tu.
e smettano di chiedermi tutti cosa ho.
chiedimelo tu,
guariscimi, tu che solo puoi.
oggi ti giuro non smetto di piangere.
oggi mi sono svegliata ho aperto gli occhi e già piangevo.
mi sono alzata ho fatto colazione e piangevo.
in mezzo al test ho dovuto fermarmi perchè piangevo.
ti guardo, ti penso, sto zitta e piango.
dio come vorrei dirti tutto quello che penso,
ma non lo meriti,
ma ancora una volta lo useresti per farmi male.
dio come mi sento delicata oggi,
dio come sono fragile oggi,
dio perchè la mia forza oggi ce l'hai tutta tu.
e smettano di chiedermi tutti cosa ho.
chiedimelo tu,
guariscimi, tu che solo puoi.
giovedì 6 settembre 2007
la soluzione è non parlarci più?
la mia rabbia ti risponderebbe
Colui che soffre senza pensare dovrebbe invidiare chi ha la forza di non pensare per non soffrire...
-non ho più il diritto di toccarla-, ditti.
il disastro è che non sono nemmeno arrabbiata.
Colui che soffre senza pensare dovrebbe invidiare chi ha la forza di non pensare per non soffrire...
-non ho più il diritto di toccarla-, ditti.
il disastro è che non sono nemmeno arrabbiata.
duepoint.
e oggi mi sento spenta.
e oggi mi sento un pesce.
oggi mi sento chiusa dentro le parole che non so dire.
e domani sarà uguale perchè non ho voglia di parlare.
stavolta forse sei più saggio tu, che ti lamenti che la mia soluzione sia Testa sotto la sabbia, che la mia soluzione sia Non parlarsi più.
quest'estate quando cantavo Coprimi la testa con la sabbia sotto il sole ti pensavo.
pensavo che avrei sperato vederci combattere insieme contro un mondo ingiusto.
e invece sto infilandomi nel mondo per combattere te, che sei piu ingiusto di lui.
te che come dice la canzone che ho ascoltato Quel pomeriggio Non sai cosa vuol dire Amare.
o forse lo stai volendo non ricordare.
tieni le mie mani, e vota un culo in perizoma.
ti fara bene.
rinuncia a tutto per divertirti.
hai nemmeno vent'anni, non te lo dico con rabbia.
divertiti.
esci con gli amici.
non sono ironica,
divertiti, perchè io sarei potuta essere qualcosa, ma è vero, hai ragione, ti avrei fatto andare di traverso i tuoi diciotto anni.
tieni le mie mani, ma lasciami lasciare le tue.
e oggi mi sento un pesce.
oggi mi sento chiusa dentro le parole che non so dire.
e domani sarà uguale perchè non ho voglia di parlare.
stavolta forse sei più saggio tu, che ti lamenti che la mia soluzione sia Testa sotto la sabbia, che la mia soluzione sia Non parlarsi più.
quest'estate quando cantavo Coprimi la testa con la sabbia sotto il sole ti pensavo.
pensavo che avrei sperato vederci combattere insieme contro un mondo ingiusto.
e invece sto infilandomi nel mondo per combattere te, che sei piu ingiusto di lui.
te che come dice la canzone che ho ascoltato Quel pomeriggio Non sai cosa vuol dire Amare.
o forse lo stai volendo non ricordare.
tieni le mie mani, e vota un culo in perizoma.
ti fara bene.
rinuncia a tutto per divertirti.
hai nemmeno vent'anni, non te lo dico con rabbia.
divertiti.
esci con gli amici.
non sono ironica,
divertiti, perchè io sarei potuta essere qualcosa, ma è vero, hai ragione, ti avrei fatto andare di traverso i tuoi diciotto anni.
tieni le mie mani, ma lasciami lasciare le tue.
domenica 2 settembre 2007
paura di starbene.
carta, penna e paura.
ecco, ho il difetto di non essere una di quelle che arrivate ai bilanci ha voglia di cambiare se stessa. non sono di quelle che se le molla il ragazzo cambia taglio di capelli.
io ho sempre la pretesa di cambiare gli altri, di farli capire.
e invece dovevo capire io. forse dovevo capirlo mesi fa,
forse tu per egoismo
o per non perdermi,
o magari ancora perchè a me andava bene solo così, mi hai tenuta qui.
otto mesi. otto mesi fa. in un pomeriggio a cui non avrei dato due soldi. in un pomeriggio distratto. in un bacio che sapeva di sale della lacrime.
in un pomeriggio in cui tu mi hai asciugato le lacrime, stretta forte perche avevo paura. mi sentivo protetta, invincibile.
poi
poi sono passati i giorni e quel qualcosa di nascosto e buio e diventato piu saldo e aperto.
A scuola mi hanno insegnato che l'irrazionale in piedi da solo non ci sta.
e quindi il nostro Tienimi è diventato uno Stiamo Insieme. un bocciolo.
un bocciolo di una di quelle rose che mi piacciono tanto.
io lo scaldavo tra le mani, tu lo scaldavi. e lui cresceva.
tra telefonate senza mai un momento di confusione, mille cose da dirsi, mai un silenzio.
Amore mi manchi. ecco cosa ricordo di quei giorni: il coraggio di dirsi Amore mi manchi.
il coraggio tuo... e il mio che queste cose non le so mai dire, che non mi sbailancio mai.
poi
poi
poi una sera ho capito che era successo qualcosa.
"il difetto di passare sotto silenzio tre quarti delle cose che si meriterebbero almeno due parole" ce lo siamo detti un sacco di volte.
poi quella sera hai scelto che non potevi.
sei tornato indietro, hai mollato la presa.
hai scelto che ok, non volevi perdermi... ma che non potevi.
hai ripreso a costruire di là togliendo terra alla nostra rosa.
un po' per giorno, un po' di piu ogni giorno.
quelli sono stati i giorni peggiori: di botto sola.
le mie lacrime quei giorni non le proteggeva nessuno.
poi i nostri pomeriggi,
belli ma inutili.
avevi gia scelto dove avresti messo il cuore, pero continuavi a scaldarti col mio.
forse questo non saprò mai perdonarti:
il calore che mi hai tolto senza dirmelo,
e quello che mi hai rubato con le bugie.
oggi.
io non ho nessuna liquidazione, nessun fuoco d'artificio di chiusura, nessuna di quelle formalità che sanciscono qualcosa di ufficiale o ufficioso,
e ne sono lieta.
io sono sempre stata quel sh, sono sempre stata un abbraccio tremato, un "ti volevo dire" tanto per dire, sono stata cinque ore di telefonata a dirsi tutto e nulla.
sono sempre stata cose fatte per Voglia matta, e non per Dovere o Senso.
sono sempre stata nemmeno niente di dovuto, niente da poter chiederti indietro.
e ne sono lieta.
so che se non ci sono ti manco.
e a me importa questo.
io ti manco. gli amici ti mancano in un modo velato che dura un minuto.
noi ci manchiamo in un modo ossessivo.
io.
sono silenziosa,
strano ne?
contraddittorio.
prima volevo tutto, volevo scegliere, volevo bianco o nero, volevo te come dicevo io oppure niente.
ora sono silenziosa.
ho solo paura, ma non cerco più niente,
solo tempo.
io so tante cose,
mi sono fatta imbrigliare nelle tue parole passate tra le righe
e forse è per questo che oggi non riesco nemmeno a gridare.
A gridare che avrei voluto un amore da favola,
un po' come cantano i Modà.
che avrei voluto viverti sempre a seicento all'ora,
e invece mi sono ritrovata a corricchiare attorno ai venti.
che non so nascondermi in silenzi,
nel piccolo delle mani,
nel buio di qualche panchina.
che la calma,
la tranquillità,
l'educazione della misura non fanno per me.
che mi sento soffocata,
fasulla, non Io.
Forse sono ingenua,
ma credo ancora che qualcuno si innamorerà
dei miei occhi chiari ma diffidenti,
dei miei bronci,
dei miei alti e bassi,
delle mie lune e pazzie.
Delle mie Cazzate, non del contegno che cerco di darmi.
"Paura di star bene"scelgo di rischiare di sbagliare,
scelgo di lasciare andare quel te incostante che mi ha lasciato sola nei buchi di Niente.
Ciao
senza nessun complimento imbarazzante a cui rispondere.
Ciao
senza nnno
Ciao
col rimmel che cola.
Ciao,
per non rovinare strascicando qualcosa che è stato beLLo così.
Ciao, perchè stavolta ti sei sbagliato,
Ciao, perchè non siamo al punto di sempre.
Ciao, perchè stavolta il punto è quello che sta dopo la parola Fine.
Ciao, perchè stavolta ho smesso di non sentirmi Abbastanza,
Ciao, perchè stavolta non è stato abbastanza quello che tu hai dato a me.
stavolta scusami tu,
scusami se me ne vado io.
stavolta scusami se non aspetto di sentire sbattere la tua porta.
scusami se ho paura, scusami se nemmeno oggi riesco a essere così coraggiosa da odiarti.
scusami se l'ultima parola che ti ho detto è ancora Niente.
una sera in macchina un ragazzo mi ha detto
Non so cosa ti sia successo in questo periodo,ma non sei più tu.
Non so se si sbagliava o no,
io mi sto dando tempo,
perchè il tempo cura, e stavolta ci credo più io di te.
forse un giorno non lo sarò più.
forse un giorno capirai cosa sto scrivendoti,
con che cuore.
forse mi insegnerai di nuovo tutte le cose che io in questi otto mesi mi sono insegnata a non credere più.
mi insegnerai ad avere fiducia,
mi insegnerai che l'amore è tutto, e non solo abbastanza.
mi insegnerai che le tue carezze non sono spinose,
che non devo tenere sempre un piede per terra ma che posso volare,
mi insegnerai che non te ne vai, che non mi tradisci,
mi insegnerai a smettere di ripetermi nel cervello "sono solo le circostanze, certe volte lo prendi e altre no",
mi insegnerai a tirare giù le difese e a riprendermi tutte quelle promesse che abbiamo chiuso in un Niente.
mi insegnerai a essere disperata o
anche solo innamorata
come
io
non so più essere
adesso.
ecco, ho il difetto di non essere una di quelle che arrivate ai bilanci ha voglia di cambiare se stessa. non sono di quelle che se le molla il ragazzo cambia taglio di capelli.
io ho sempre la pretesa di cambiare gli altri, di farli capire.
e invece dovevo capire io. forse dovevo capirlo mesi fa,
forse tu per egoismo
o per non perdermi,
o magari ancora perchè a me andava bene solo così, mi hai tenuta qui.
otto mesi. otto mesi fa. in un pomeriggio a cui non avrei dato due soldi. in un pomeriggio distratto. in un bacio che sapeva di sale della lacrime.
in un pomeriggio in cui tu mi hai asciugato le lacrime, stretta forte perche avevo paura. mi sentivo protetta, invincibile.
poi
poi sono passati i giorni e quel qualcosa di nascosto e buio e diventato piu saldo e aperto.
A scuola mi hanno insegnato che l'irrazionale in piedi da solo non ci sta.
e quindi il nostro Tienimi è diventato uno Stiamo Insieme. un bocciolo.
un bocciolo di una di quelle rose che mi piacciono tanto.
io lo scaldavo tra le mani, tu lo scaldavi. e lui cresceva.
tra telefonate senza mai un momento di confusione, mille cose da dirsi, mai un silenzio.
Amore mi manchi. ecco cosa ricordo di quei giorni: il coraggio di dirsi Amore mi manchi.
il coraggio tuo... e il mio che queste cose non le so mai dire, che non mi sbailancio mai.
poi
poi
poi una sera ho capito che era successo qualcosa.
"il difetto di passare sotto silenzio tre quarti delle cose che si meriterebbero almeno due parole" ce lo siamo detti un sacco di volte.
poi quella sera hai scelto che non potevi.
sei tornato indietro, hai mollato la presa.
hai scelto che ok, non volevi perdermi... ma che non potevi.
hai ripreso a costruire di là togliendo terra alla nostra rosa.
un po' per giorno, un po' di piu ogni giorno.
quelli sono stati i giorni peggiori: di botto sola.
le mie lacrime quei giorni non le proteggeva nessuno.
poi i nostri pomeriggi,
belli ma inutili.
avevi gia scelto dove avresti messo il cuore, pero continuavi a scaldarti col mio.
forse questo non saprò mai perdonarti:
il calore che mi hai tolto senza dirmelo,
e quello che mi hai rubato con le bugie.
oggi.
io non ho nessuna liquidazione, nessun fuoco d'artificio di chiusura, nessuna di quelle formalità che sanciscono qualcosa di ufficiale o ufficioso,
e ne sono lieta.
io sono sempre stata quel sh, sono sempre stata un abbraccio tremato, un "ti volevo dire" tanto per dire, sono stata cinque ore di telefonata a dirsi tutto e nulla.
sono sempre stata cose fatte per Voglia matta, e non per Dovere o Senso.
sono sempre stata nemmeno niente di dovuto, niente da poter chiederti indietro.
e ne sono lieta.
so che se non ci sono ti manco.
e a me importa questo.
io ti manco. gli amici ti mancano in un modo velato che dura un minuto.
noi ci manchiamo in un modo ossessivo.
io.
sono silenziosa,
strano ne?
contraddittorio.
prima volevo tutto, volevo scegliere, volevo bianco o nero, volevo te come dicevo io oppure niente.
ora sono silenziosa.
ho solo paura, ma non cerco più niente,
solo tempo.
io so tante cose,
mi sono fatta imbrigliare nelle tue parole passate tra le righe
e forse è per questo che oggi non riesco nemmeno a gridare.
A gridare che avrei voluto un amore da favola,
un po' come cantano i Modà.
che avrei voluto viverti sempre a seicento all'ora,
e invece mi sono ritrovata a corricchiare attorno ai venti.
che non so nascondermi in silenzi,
nel piccolo delle mani,
nel buio di qualche panchina.
che la calma,
la tranquillità,
l'educazione della misura non fanno per me.
che mi sento soffocata,
fasulla, non Io.
Forse sono ingenua,
ma credo ancora che qualcuno si innamorerà
dei miei occhi chiari ma diffidenti,
dei miei bronci,
dei miei alti e bassi,
delle mie lune e pazzie.
Delle mie Cazzate, non del contegno che cerco di darmi.
"Paura di star bene"scelgo di rischiare di sbagliare,
scelgo di lasciare andare quel te incostante che mi ha lasciato sola nei buchi di Niente.
Ciao
senza nessun complimento imbarazzante a cui rispondere.
Ciao
senza nnno
Ciao
col rimmel che cola.
Ciao,
per non rovinare strascicando qualcosa che è stato beLLo così.
Ciao, perchè stavolta ti sei sbagliato,
Ciao, perchè non siamo al punto di sempre.
Ciao, perchè stavolta il punto è quello che sta dopo la parola Fine.
Ciao, perchè stavolta ho smesso di non sentirmi Abbastanza,
Ciao, perchè stavolta non è stato abbastanza quello che tu hai dato a me.
stavolta scusami tu,
scusami se me ne vado io.
stavolta scusami se non aspetto di sentire sbattere la tua porta.
scusami se ho paura, scusami se nemmeno oggi riesco a essere così coraggiosa da odiarti.
scusami se l'ultima parola che ti ho detto è ancora Niente.
una sera in macchina un ragazzo mi ha detto
Non so cosa ti sia successo in questo periodo,ma non sei più tu.
Non so se si sbagliava o no,
io mi sto dando tempo,
perchè il tempo cura, e stavolta ci credo più io di te.
forse un giorno non lo sarò più.
forse un giorno capirai cosa sto scrivendoti,
con che cuore.
forse mi insegnerai di nuovo tutte le cose che io in questi otto mesi mi sono insegnata a non credere più.
mi insegnerai ad avere fiducia,
mi insegnerai che l'amore è tutto, e non solo abbastanza.
mi insegnerai che le tue carezze non sono spinose,
che non devo tenere sempre un piede per terra ma che posso volare,
mi insegnerai che non te ne vai, che non mi tradisci,
mi insegnerai a smettere di ripetermi nel cervello "sono solo le circostanze, certe volte lo prendi e altre no",
mi insegnerai a tirare giù le difese e a riprendermi tutte quelle promesse che abbiamo chiuso in un Niente.
mi insegnerai a essere disperata o
anche solo innamorata
come
io
non so più essere
adesso.
sabato 1 settembre 2007
Avrei voluto un amore da favola,
un po' come cantano i Modà.
Avrei voluto viverti sempre a seicento all'ora,
e invece mi sono ritrovata a corricchiare attorno ai venti.
A nascondermi in silenzi,
nel piccolo delle mani,
nel buio di qualche panchina.
La calma,
la tranquillità,
l'educazione della misura
non facevano per me.
mi sento soffocata,
fasulla, non Io.
Forse sono ingenua,
ma credo ancora che qualcuno si innamorerà
dei miei occhi chiari ma diffidenti,
dei miei bronci,
dei miei alti e bassi,
delle mie lune e pazzie.
Delle mie Cazzate, non del contegno che cerco di darmi.
gli abbracci tremando,"ti volevo dire..."ogni cosa che abbiamo fatto per Voglia matta, e non per dovere o senso.quel te incostante,che mi ha lasciato nostalgia nei buchi di Niente."Paura di star bene"scelgo di rischiare di sbagliare,Ciaosenza nessun complimento imbarazzante a cui rispondere.Ciaosenza nnnoCiaocol rimmel che cola.Ciao,per non rovinare strascicando qualcosa che è stato beLLo così.Ciao, perchè stavolta ti sei sbagliato,Ciao, perchè non siamo al punto di sempre.Ciao, perchè stavolta il punto è quello che sta dopo la parola Fine.Ciao, perchè stavolta ho smesso di non sentirmi Abbastanza,Ciao, perchè stavolta non è stato abbastanza quello che tu hai dato a me.stavolta scusami tu,scusami se me ne vado io.scusami se ho paura, scusami se nemmeno oggi riesco a essere così coraggiosa da odiarti.ma più che tutto,ma veramente,scusami scusamise l'ultima parola che ti ho detto è ancoraNiente.
un po' come cantano i Modà.
Avrei voluto viverti sempre a seicento all'ora,
e invece mi sono ritrovata a corricchiare attorno ai venti.
A nascondermi in silenzi,
nel piccolo delle mani,
nel buio di qualche panchina.
La calma,
la tranquillità,
l'educazione della misura
non facevano per me.
mi sento soffocata,
fasulla, non Io.
Forse sono ingenua,
ma credo ancora che qualcuno si innamorerà
dei miei occhi chiari ma diffidenti,
dei miei bronci,
dei miei alti e bassi,
delle mie lune e pazzie.
Delle mie Cazzate, non del contegno che cerco di darmi.
gli abbracci tremando,"ti volevo dire..."ogni cosa che abbiamo fatto per Voglia matta, e non per dovere o senso.quel te incostante,che mi ha lasciato nostalgia nei buchi di Niente."Paura di star bene"scelgo di rischiare di sbagliare,Ciaosenza nessun complimento imbarazzante a cui rispondere.Ciaosenza nnnoCiaocol rimmel che cola.Ciao,per non rovinare strascicando qualcosa che è stato beLLo così.Ciao, perchè stavolta ti sei sbagliato,Ciao, perchè non siamo al punto di sempre.Ciao, perchè stavolta il punto è quello che sta dopo la parola Fine.Ciao, perchè stavolta ho smesso di non sentirmi Abbastanza,Ciao, perchè stavolta non è stato abbastanza quello che tu hai dato a me.stavolta scusami tu,scusami se me ne vado io.scusami se ho paura, scusami se nemmeno oggi riesco a essere così coraggiosa da odiarti.ma più che tutto,ma veramente,scusami scusamise l'ultima parola che ti ho detto è ancoraNiente.
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