domenica 2 settembre 2007

paura di starbene.

carta, penna e paura.
ecco, ho il difetto di non essere una di quelle che arrivate ai bilanci ha voglia di cambiare se stessa. non sono di quelle che se le molla il ragazzo cambia taglio di capelli.
io ho sempre la pretesa di cambiare gli altri, di farli capire.
e invece dovevo capire io. forse dovevo capirlo mesi fa,
forse tu per egoismo
o per non perdermi,
o magari ancora perchè a me andava bene solo così, mi hai tenuta qui.
otto mesi. otto mesi fa. in un pomeriggio a cui non avrei dato due soldi. in un pomeriggio distratto. in un bacio che sapeva di sale della lacrime.
in un pomeriggio in cui tu mi hai asciugato le lacrime, stretta forte perche avevo paura. mi sentivo protetta, invincibile.
poi
poi sono passati i giorni e quel qualcosa di nascosto e buio e diventato piu saldo e aperto.
A scuola mi hanno insegnato che l'irrazionale in piedi da solo non ci sta.
e quindi il nostro Tienimi è diventato uno Stiamo Insieme. un bocciolo.
un bocciolo di una di quelle rose che mi piacciono tanto.
io lo scaldavo tra le mani, tu lo scaldavi. e lui cresceva.
tra telefonate senza mai un momento di confusione, mille cose da dirsi, mai un silenzio.
Amore mi manchi. ecco cosa ricordo di quei giorni: il coraggio di dirsi Amore mi manchi.
il coraggio tuo... e il mio che queste cose non le so mai dire, che non mi sbailancio mai.
poi
poi
poi una sera ho capito che era successo qualcosa.
"il difetto di passare sotto silenzio tre quarti delle cose che si meriterebbero almeno due parole" ce lo siamo detti un sacco di volte.
poi quella sera hai scelto che non potevi.
sei tornato indietro, hai mollato la presa.
hai scelto che ok, non volevi perdermi... ma che non potevi.
hai ripreso a costruire di là togliendo terra alla nostra rosa.
un po' per giorno, un po' di piu ogni giorno.
quelli sono stati i giorni peggiori: di botto sola.
le mie lacrime quei giorni non le proteggeva nessuno.
poi i nostri pomeriggi,
belli ma inutili.
avevi gia scelto dove avresti messo il cuore, pero continuavi a scaldarti col mio.
forse questo non saprò mai perdonarti:
il calore che mi hai tolto senza dirmelo,
e quello che mi hai rubato con le bugie.

oggi.
io non ho nessuna liquidazione, nessun fuoco d'artificio di chiusura, nessuna di quelle formalità che sanciscono qualcosa di ufficiale o ufficioso,
e ne sono lieta.
io sono sempre stata quel sh, sono sempre stata un abbraccio tremato, un "ti volevo dire" tanto per dire, sono stata cinque ore di telefonata a dirsi tutto e nulla.
sono sempre stata cose fatte per Voglia matta, e non per Dovere o Senso.
sono sempre stata nemmeno niente di dovuto, niente da poter chiederti indietro.
e ne sono lieta.

so che se non ci sono ti manco.
e a me importa questo.
io ti manco. gli amici ti mancano in un modo velato che dura un minuto.
noi ci manchiamo in un modo ossessivo.

io.
sono silenziosa,
strano ne?
contraddittorio.

prima volevo tutto, volevo scegliere, volevo bianco o nero, volevo te come dicevo io oppure niente.
ora sono silenziosa.
ho solo paura, ma non cerco più niente,
solo tempo.
io so tante cose,
mi sono fatta imbrigliare nelle tue parole passate tra le righe
e forse è per questo che oggi non riesco nemmeno a gridare.

A gridare che avrei voluto un amore da favola,
un po' come cantano i Modà.

che avrei voluto viverti sempre a seicento all'ora,
e invece mi sono ritrovata a corricchiare attorno ai venti.

che non so nascondermi in silenzi,
nel piccolo delle mani,
nel buio di qualche panchina.

che la calma,
la tranquillità,
l'educazione della misura non fanno per me.

che mi sento soffocata,
fasulla, non Io.


Forse sono ingenua,
ma credo ancora che qualcuno si innamorerà
dei miei occhi chiari ma diffidenti,
dei miei bronci,
dei miei alti e bassi,
delle mie lune e pazzie.

Delle mie Cazzate, non del contegno che cerco di darmi.

"Paura di star bene"scelgo di rischiare di sbagliare,
scelgo di lasciare andare quel te incostante che mi ha lasciato sola nei buchi di Niente.


Ciao
senza nessun complimento imbarazzante a cui rispondere.
Ciao
senza nnno
Ciao
col rimmel che cola.
Ciao,
per non rovinare strascicando qualcosa che è stato beLLo così.

Ciao, perchè stavolta ti sei sbagliato,
Ciao, perchè non siamo al punto di sempre.
Ciao, perchè stavolta il punto è quello che sta dopo la parola Fine.
Ciao, perchè stavolta ho smesso di non sentirmi Abbastanza,
Ciao, perchè stavolta non è stato abbastanza quello che tu hai dato a me.
stavolta scusami tu,
scusami se me ne vado io.
stavolta scusami se non aspetto di sentire sbattere la tua porta.
scusami se ho paura, scusami se nemmeno oggi riesco a essere così coraggiosa da odiarti.
scusami se l'ultima parola che ti ho detto è ancora Niente.

una sera in macchina un ragazzo mi ha detto
Non so cosa ti sia successo in questo periodo,ma non sei più tu.

Non so se si sbagliava o no,
io mi sto dando tempo,
perchè il tempo cura, e stavolta ci credo più io di te.

forse un giorno non lo sarò più.
forse un giorno capirai cosa sto scrivendoti,
con che cuore.
forse mi insegnerai di nuovo tutte le cose che io in questi otto mesi mi sono insegnata a non credere più.
mi insegnerai ad avere fiducia,
mi insegnerai che l'amore è tutto, e non solo abbastanza.
mi insegnerai che le tue carezze non sono spinose,
che non devo tenere sempre un piede per terra ma che posso volare,
mi insegnerai che non te ne vai, che non mi tradisci,
mi insegnerai a smettere di ripetermi nel cervello "sono solo le circostanze, certe volte lo prendi e altre no",
mi insegnerai a tirare giù le difese e a riprendermi tutte quelle promesse che abbiamo chiuso in un Niente.
mi insegnerai a essere disperata o
anche solo innamorata
come
io
non so più essere
adesso.

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