sabato 30 giugno 2007

blablabla

forse dovrei avere una motivazione più forte per detestarti di botto così,


potrei odiarti.
in realtà non riesco nemmeno a starti vicina
perchè sono stanca
dei tuoi ridicoli teatrini
e delle tua parole vuote.
blablabla.

venerdì 29 giugno 2007

i gesti che non fai.

sono i gesti che non fai.
le premure che non ti interessa avere.
le cose che non ti preme ricordare.
sono il tuo dare materiale.
sono calci se serve a te stesso.
tutto quello che hai fatto diventare niente.

dimmi a cosa ti fa pensare.

Chiudi gli occhi e lascia che ti porti via con me, mentre rallenta il mondo intorno, è notte oramai. Naufragando dentro, tra emozioni complici saprò tenerti stretta mentre sogni con me. Improvvisami baci, tremando ti agiti un po.. e in un attimo poi, siamo soli e adesso Lentamente, segretamente, scivolando sulla pelle, tieni forte le mie mani voglio viverti. Dolcemente, profondamente, respirando sulla pelle, scende dolce questa notte, e adesso vivimi. Le tue mani graffiano, le tue labbra mordono, mentre intorno le ombre si amano, giocando con noi. Improvvisa, mi baci, tremando ti agiti un po.. e in un attimo poi, siamo soli e adesso Lentamente, segretamente, scivolando sulla pelle, tieni forte le mie mani voglio viverti. Dolcemente, profondamente, respirando sulla pelle, scende dolce questa notte, e adesso vivimi.

mercoledì 27 giugno 2007

Rimmel

...ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro.

I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo
li puoi nascondere
o giocare come vuoi

e farli rimanere buoni amici come noi.

martedì 26 giugno 2007

lui che non sa cosa vuol dire amare.

l'incompatibilità non sta in Te o in Me

sta in Noi.

sta nel fatto che per te un Noi, è una parentesi tappabuchi, un corredo che si impegni a non essere troppo ingombrante e fastidioso, tanto momentanea quanto irrazionale: Mi va.

per me il Noi è la fiducia che ci si mette, è una promessa: Mi andrà...

lucida.

sembra che mi conosci da ieri.
sai come sono
se mi vuoi..bene,
se non mi vuoi nello scegliere di non volermi ti prendi la responsabilità tu e io nella mia testa dico
peggio per te, che ci devo fare?
sono così, da sempre.

io sono la stessa, nessun cambio d'idea, presente nonostante tutto, sempre fatto, mandato giù, mosso ognuno dei primi passi.
tu, lasci correre le cose, aspetti che qualcun altro ti prepari la pappa e infili il cucchiaio in bocca.
io non ho mai saputo imboccare.
non ho mai avuto, e non avrò la pretesa di cambiarti, si cambia da soli quando interessa quel che si perde restando a piedi uniti.
l'interesse fa muovere tutti.
se no
meglio così
le nostre chiamate e i messaggi hanno smesso di essere un'abitudine dal tuo non rispondere mai, sono diventate un blocco.
le conversazioni di msn le hai fatte morire nelle frasi di circostanza e dovere coi tuoi monisillabi. è diventato un blocco.
ora hai deciso di non scrivermi e che devo farci io?
fare l'ennesimo passo?
fare l'ennessimo passo verso una persona che mi ha promesso il mondo e dato un calcio in culo?
baciato per poi dirmi che è stata una circostanza,
cercato per poi mettersi in bocca un "è lei che si illude da sola, per me siamo solo amici",
dato per poi infilare la sua di bocca dopo tre ore tra le labbra di un'ennesima altra?
tu distruggi e io devo costruire?
non sono io.
non sono io la donna giusta per te.
e senza superiorità ne rassegnazione tipica della volpe bassetta con l'uva alta, ti dico
non sei il ragazzo giusto per me.
fino due mesi fa credevo che tu eri quel tu.
invece quel tu era solo un piano studiato, una recita del tu qualunque che sei.
delusa, si un po'.
non da te,
dal Non te.

già,
non sarò io quella che si prenderà il tuo amore vuoto, il tuo Non amore, in futuro.
ora che ho capito.

non è morto il mio cellulare
non è morto il mio computer,
e non morirò nemmeno io.

venerdì 22 giugno 2007

e visto che ho capito, mi verserò da bere.

io sono semplicemente molto diversa.

non tanto presuntuosa da dirti migliore o peggiore, molto diversa.

e se oggi, non ho il bisogno,
nemmeno le forze
o il coraggio

necessario a fare qualcosa

è perchè in fondo,

non sono piu Pazza di te,

ho capito e ho capito che cosa non sei.

giovedì 21 giugno 2007

la filosofia dell' ...



...ambarabacicicocò.


martedì 19 giugno 2007

Passato di sughero.

" Giocavo quando facevo la stupida con gli altri,
quando mi dicevo che avrei dovuto cercare un porto sicuro
nel caso in cui tu una mattina avessi scelto di non volermi più.

Ho smesso di giocare quando mi sono resa conto che il porto sicuro che volevo eri tu,
tu che eri il porto sicuro di un’altra persona
che a sua volta era il tuo. "

il nostro buon odore.

Ho perso l'abitudine di riordinare le idee nel letto la notte
l'ho persa tra le pieghe del letto:

spengo il cellulare -appena a casa non suona più-
mi sdraio, chiudo gli occhi
e mi tengo tra le mie mani le tue mani,
sulla faccia la tua pelle
e
tra i capelli il tuo profumo,
che... non te l'ho detto mai... ma...
si, anch'io. :)


e Non chiedo perché.
Non chiedo un perchè
nella logica, ne in quello che vuoi potermi dire.

ma se domani mi dici che -è una gran bella amicizia-
annuisco,
ti presto il mio sorriso beffardo e beffato,
e ti lascio
tra le tue mani le mie mani,
sulla faccia la mia pelle,
in bocca il mio profumo
e nel silenzio una panchina,
in una notte
che è quasi mattina.

lunedì 18 giugno 2007

se non ti cerco non vuol dire che mi hai persa.

senza le aspirazioni di decorare un amore folle che ormai non c'è più.

io e te non siamo su una barchetta in mezzo al mare, siamo sdraiati su una panchina nemmeno troppo in noi.

tu giustificheresti con un -Sono SOLO le Circostanze-
io non mi illudo più.
prendo i tuoi fatti filtrati dalle tue parole: circostanze senza risvolti.

quando non ti voglio vicino non è perchè devo incazzarmi.
io sono una ragazza qualunque per tutto il mondo.
non ho la pretesa di essere speciale di mio.

poi sei bravo a far perdonare le tue mancanze.
vai preso così a piccole dosi, con pazienza.

io sono un pezzo di tu.
tu,
che mi cerchi gli occhi.
tu,
incostantemente dolce.
tu,
ambiguo e occupato.
tu,
mi deludi e ti spaventi.
tu,
non programmare.

io,
coinvolta.
io,
orgogliosa ma scaltra.
io,
dimostrazioni d'affetto.
io,
inizio a pensare
che faccio bene
a tenere due metri,
così.



e poi le Mani.
loro smontano tutti i castelli coerenti dei nostri cervelli.

giovedì 7 giugno 2007

stavolta.

non so cosa dire ste, vorrei che tornasse tutto come a novembre, o come due settimane fa, io ho cercato di fare qualcosa per tornare noi pero adesso boh, ho due settimane davanti in cui non so manco se mettero un piede fuori di casa, e d’altra parte capisco te, anche per te e un momento delicato, quindi non posso nemmeno scaricarti il compito di fare qualcosa come magari ho fatto tre mesi fa… non lo so… ti giuro… non ho la testa per capire quale e la cosa giusta quindi non mi sento di prendere una decisione… faccio le cose a casaccio… un momento mi viene di scriverti… un momento mi girano le palle e ti spaccherei … non so cosa altro dirti, se tu sai cosa dobbiamo fare illuminami L

onore e rispetto

non voglio essere come.
non voglio essere pesante.
non voglio essere un peso.
non voglio essere umilata.
questa è la mia prima prerogativa.
la seconda è sentirmi sicura nel tuo abbraccio,
basta fili di rasoio.