sabato 12 gennaio 2008
2007
il 2007,c'è stata la scuola, la maturità, la biblioteca, il parco, la finestra affianco al mio banco, il corridoio lungo e stretto, il succo ace.e poi ancora la scuola, il rosso-il giallo- il blu.ci sono stati momenti di cuore,troppo piccoli per chiamarli felicità, flash belli, e i ricordi semplici e puliti che sono stati il bello di quei momenti.c'è stato il latte nella tazza la mattina, il motorino con l'ipod e Ti sento in primavera.c'è stata la tranquillità soffocante di stare insieme; e c'è stata invece la calma solo mia, il mio Sorretta da una sensata voglia di equilibrio, che dove in noi mi asciugava, in me mi ha salvata.ci sono stati momenti che mi hanno riempita,e momenti che mi hanno riempita e svuotata. momenti a cui ho continuato a dare, e altri a cui ho imparato a non dare, e da cui col tempo ho imparato a non ricevere: il bisogno o è reciproco o è una malattia.ci sono state lacrime, poche nella media degli altri, tante nella media della mia di vita.lacrime pesanti, fatte di poche grosse gocce con sottofondo Sere Nere: all'imbocco dell'anno passato, a lavarmi ci ha pensato lei.ci sono stati pianti disperati, ma anche lacrime scapole rubate alla stanchezza.ci sono state risate, tante e oneste, che mi hanno preso la testa e se la sono tenuta tra le braccia facendo baccano.ci sono stati i miei amici, padroni quasi sempre loro del mio sorriso, nel modo semplice che sanno, di tutto il mio tempo, e le mie attenzioni.c'è stato il bisogno di scrivere, follemente incalzante in alcuni momenti, vuoto in rari altri.ci sono stati baci, baci rubati con un appendino, baci al sapore di tequila e rhum, baci con il ghiaccio in bocca, baci veloci in macchina con la testa sulle gambe, baci mentre lui guida e "stronza sbando", baci pieni di microbi, baci il giorno di natale, baci sull'angolo delle labbra, baci che non ti do perchè è meglio, baci a Palestro, baci coi Pinkfloid che cantano, baci in videochiamata, baci davanti al camino, baci con la testa al contrario come il primo, baci al sapore di nutella e pinoli, baci al cinema, baci senza stelle sul soffito per ora, baci su una panchina scassata in Piazza aspromonte, baci con gli occhi aperti, baci sul mio divano, baci sotto il piumone, baci al Murphy's, baci sugli occhi se ti fai male. baci col cuore, baci volendo scappare, ad ognuno. baci col cuore, baci volendo scappare.ci sono stati i miei genitori, poco per colpa mia. ma ci sono stati, come sempre. il mio anticonformista papino che, come da piccola anzichè incatenarmi in casa mi spiegava come si faceva a farsi chiedere di stare insieme dal fidanzatino timido, dispensa consigli a pagamento, e la mamma, credo l'unica madre sulla faccia della terra che non batte ciglio se viviseziono i canson col taglierino sul suo tavolo di cristallo della sala.ci sono stati pochi vestiti, e tanti e sovrapposti uno all'altro, in quell'agio fatto a cipolla.c'è stato il mare, il lago, Verona, Praga, Lecco, ma anche Milano.e più che tutto ci sono stata io,io razionale,io passionale,io travolta e travolgente, io distrutta,io secca,io seccata,io elemosinante,io fancazzista,io sorridente,io semplice,io bambina,io saggia e adulta,io complicata,io secchiona,io nervosaio terrorizzataio che me ne frega,io dolceci sono stata io che nel 2007 ho imparato tanto, io che dal 2007 mi sono fatta prendere per mano con fiducia, rompere il fondoschiena e crescere eho imparato che quello che impari è come andare in bicicletta, non lo scordi più,ho imparato ad essere cinica, dura, distante,ho imparato a essere travolta, presa, coinvolta.ho imparato a credere a chi mi dice che mi vuole bene,ho imparato a non credere sempre a chi mi dice che mi vuole bene,ho imparato che tutto succede quando non lo aspetti,ho imparato che alcune cose però si vogliono con la propria determinazione e tenaciaho imparato a fare la pasta della mamma della dani,ho imparato che l'hamburgher e la tisana nel micronde non sono buoni uguale,ho imparato a essere me stessa comunque vada,ho imparato che qualche volta anche coprirsi e difendersi vale,ho imparato che qualcuno prima o poi ti sussurra all'orecchio "la imparo e te la canto io",ho imparato i brividi che da la mano giusta sulla faccia, e l'angoscia che mette invece quella sbagliata.ho imparato a chiedere e non sempre ad accettare.ho imparato che l'amore conta.ho imparato che il bacardi rosso esiste, ed è anche buono.ho imparato quanto è buona l'insalata russa del puglia market.ho imparato che le persone su cui appoggiarsi a mani doppie sono poche.ho imparato quali sono.ho imparato a sorridere, sempre,perchè il mio sorriso e mio,io sono mia, e questo, papà Dio permettendo, comunque vada non me lo ruberà nessuno.
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