lunedì 18 febbraio 2008

e se sarà troppo tardi?

perchè mi sembra cosi facile in testa... e poi è tremendamente contorto?
cioè io ho anche capito, ma se avessi dovuto alzare la mano la mia osservazione sarebbe stata:
per arrivare in via taldeitali ci posso anche provare ad arrivare... ma il problema è... se via taldeitali è la felicità, ecco io quando saprò di avere imboccato la strada giusta, quando ne avrò certezza?
risposta? Quando sarò in Via taldeitali.
mentre tutti parlavano e leggevano e dicevano
io pensavo:
concretamente se prendo il motorino e devo andare in via taldeitali guido e sbaglio diecimila volte strada e sarò certa di avere fatto il percorso giusto solo quando arrivo, e se non arrivo mi accorgo che ho sbagliato, torno indietro e prima o poi ci arrivo. si rischia al massimo di perdere tempo. ma ne avrò sempre abbastanza per ritentare.
se invece tu devi arrivare in via taldeitali alle dieci e in quell'appuntamento ci sta tutta la tua vita, come fai?
rischi di sprecare un'ora per arrivare tutto convinto per la tua strada... e ritrovarti alle dieci in via castrinzi...
meglio tentare, fidarsi, provare o aspettare sapendo che le risposte raramente cadono dal cielo?
si capisce che è stupido sospendere il giudizio,
l'unica soluzione è cercare nella fiducia una risposta, un cenno.
però è logico che il passo di uno che è sicuro che quel posto sia lì viaggia il doppio di uno che ci spera.
io ho bisogno di certezze, in tutte le cose, faccio fatica a rischiare per qualcosa che non mi convinca del tutto.
perchè se sbaglio qui, come mi accorgo dell'errore?
cioè... quando arriverò alla meta... o ci sono arrivata... o non avrò piu tempo per fare niente, non avrò piu tempo per tornare indietro e cercare di nuovo, avrò sprecato la mia vita.
e le autorità? come faccio a riconoscerla un'autorità? chi me lo dice che quello che a me sembra un vigile in realtà non sia un imbianchino? posso deciderlo a cuore, a sentire, ma come posso non sapendo la risposta dare autorevolezza e competenza o meno a qualcuno?
e per questo che ho paura, perchè non ho certezze.
non so dire ne Si ne No. io Sento di Sì, ma un Sento per me non è abbastanza da dargli tutta la mia vita.
è come un fidanzato...se scopri che è quello sbagliato, torni indietro e provi da capo... quindi prima di fidanzarti si ok, controlli un po', ma poi rischi, e se va male pazienza...
ma per sposarti, per sposarti? quando dovrai fare i contri col fatto che è per sempre, e che non ci sarà tempo per tornare indietro, per ritentare...?
giustissima riflessione di lei, che alla fine è quello che mi dice il don ogni volta che mi becca a tiro: fai poco, potresti fare di piu.
giustissimo e ti giuro che se avessi certezze mi ci butterei interamente, non vedrei piu altro che quello, perchè anche io quello che cerco è un Senso.
ma dentro questa mancanza, la mia mancanza di fare non è pigrizia, non è disattenzione, è mancanza di certezze e basta.

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