giovedì 24 aprile 2008

...e forse esiste già aldilà, dell'orizzonte.

ogni tanto penso che magari domattina torniamo ognuno alla sua vita.

lo pensavo mentre mi stringeva tra le braccia, ma dentro con la mente io sono scivolata via.

tu che quando mi abbracci è per darmi non per prendermi.

tu che quando mi guardi mi riempi, non mi svuoti.

tu che quando mi fissi mi fai sentire pulita, non sporca.

tu che quando vado a casa, mi lasci sorrisi incontenibili e non risate isteriche.

tu che mi porti dai tuoi amici, e non mi fai soffocare nel buio di una camera con le tapparelle abbassate in partenza.

tu che i ti voglio bene li centellinelli, eppure so con certezza che quello che chiedi è meravigliosamente costante.

i paragoni li ho sempre fatti, e in negativo.

ma tu mi hai dato tempo per credere.

ogni tanto penso che magari domattina torniamo ognuno alla sua vita,

e allora decido che mi devo abituare,

decido che no, non ti scrivo proprio per un cazzo,

che se domani te ne vai, e meglio che imparo oggi.

e mentre arrivo a scuola, non sono ancora nemmeno le e mezza, e mi hai scritto tu.

ed è una scoperta, bella da morire.

questo mi insegni ogni giorno, questo ti rende diverso e importante, questo mi stai curando dentro, questo manca a tutti e hai solo tu: la spontaneità e la fiducia.

no domani mattina non torniamo ognuno alla sua vita, domani mattina ti sveglio io.

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