"Sono nera.
per il nero che c'è stato, e per il fatto cheha sporcato pure me.
Sono arrabbiata,
perchè ho creduto di inserirmi al posto giusto del puzzle,
ma la corrispondenza non era quella esatta, ho forzato troppo e, pezzo da incastrare, mi sono piegata. E mi ha fatto male. Ed è cresciuta la paura. Ed è cresciuta l'ostinazione a inserirsi proprio lì.
E c'è stato vento, p
oi pioggia
e infine grandine.
e spingevo,
e più spingevo più la paura cresceva,
e più cresceva e più spingevo. Un' arroganza che mi impediva di vedere il volto dello squallore.
Se avessi potuto le avrei spaccato la faccia, ma non aveva un viso, questa stronza.
Poi ho visto una tettoia e mi sono riparata dalla grandine.
E allora ha smesso di grandinare e ha iniziato a nevicare. La neve ha ricoperto di bianco tutto. E il mondo si è immobilizzato, o meglio, io mi sono immobilizzata nel mondo. Il tempo non era più tempo, le parole erano solo silenzio, e io, sotto una tettoia. E quando ha smesso di nevicare, si è visto in lontananza uno squarcio di sole, e la neve ha iniziato a sciogliersi, lentamente, molto lentamente. Credevo che la paura fosse morta sotto tutta quella neve, sotto la pesantezza di quel gelo, ma ho visto una mano spuntare dal terreno bianco. E poi un braccio. il petto, le gambe e i piedi. Ed è accaduto: eccolo quel volto, nel riflesso dell'ultima neve rimasta. Ho pregato che tornasse a nevicare. Ho chiuso gli occhi desiderando che così facendo scomparisse, ma quando li ho riaperti era ancora di fronte a me.
si,
se inizi ad avere paura della paura, diventi un criceto che corre in una ruota che per contrappasso non smetterà mai di girare.
Ho fatto un passo sul terreno ancora umido, senza tettoia,
ad occhi aperti.
Mi aspettavo un colpo di spada fulmineo, ma lei si è limitata a guardarmi.
Perchè è questa la sua tattica: ti guarda negli occhi con un forza tale da costringerti alla resa senza combattimento.
Guardala, dritta negli occhi. Una forzatura su me stessa. E l'ho guardata in volto. Ed è stato orribile. Sembrava non finire mai. Ma minuto dopo minuto l'ho vista rimpicciolirsi e guardarla è stato meno tremendo. Stavo quasi per esultare, sentivo la vittoria ha portata di mano, quando ancora Nessuno può sconfiggere le figlie di satana. Ma porta dentro di te il suo sguardo, e, credimi, che piova o ci sia il sole, non morirai.
Ti credo, ma tu non te ne andare
Non me ne vado.
Non rimarrà con me per sempre.
E allora ho pianto, di rabbia e di delusione."
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