giovedì 31 luglio 2008

but you're so Naive, yet so.

dici che sei diventato diffidente, che è inverno fuori.
io ti guardo ancora negli occhi, e un po' ci credo e un po' no.
ci credo perchè ho imparato che crescendo ci si fa male, e facendosi male si impara, e imparando si cambia, ma continuo a pensare che non si può diventare qualcun'altro. tu sei un fiore.
sotto la mia barriera di difesa, sotto alle mie fughe, ai miei silenzi, alla mia freddezza io sono restata io, bianca, come la rosa che ho sul piede. un fiore anche io.
ho giocato finchè ho potuto, però poi mi sono accorta,
che posso difendermi per giorni, mesi, anni, per tanto, ma non per sempre,
perchè in un quando qualsiasi voglio essere felice,
e con lui non lo sarò mai.
da quel giorno è passato quasi un anno,
e lui continua a sorridere, abbracciare, fare a pugni con una parte di me che non sono io,
e il suo impegno buttato al cesso, a me fa più male che le mancanze che restano.
lui puoi solo innamorarsi della mia corazza,
ma la rosa che ho sul piede non la riesce a toccare, non la sa far fiorire, s
olo le chiede di costringersi in una muraglia di spine,
e io questo non l'ho saputo accettare. e in questo sono cambiata davvero.
e ti diranno che non sei lo stesso, perchè non sanno riconoscerti,
e ti diranno che sei meno dolce perchè l'amore sa nascondersi.
e poi tu,
che queste cose me le hai ricordate in modo così normale da farmi venire da piangere certe volte, e da avere una paura assurda altre,
tu che hai sempre saputo guardare alla parte più chiara di me,
con delicatezza,
tu che mi baci le mani,
tu con la mia rosa,
che mi leggi per come sono,tu che mi hai insegnato tanto, e non mi hai fatto mancare nulla, lasciandomi ogni volta però i miei spazi, l'aria di cui lo sai, io ho bisogno per me.
che mi aiuti a crescermi.
è primavera, e vuole diventare estate, in questo inverno che come dici tu, più inverno non si può.

Nessun commento: