perchè non mi chiedi perchè?
perchè non vuoi,
perchè ti stranisci
perchè fai così?
perchè non mi chiedi perchè?
mercoledì 30 gennaio 2008
Praga
potrei fare un inno al buonismo citando le innumerevoli belle occasioni di praga, sfortunatamente io non so scrivere se non spontaneamente.
in verità ora, a botta fredda, mi viene più che tutto in mente una frase detta dal Don brasiliano alla tre giorni di un paio di anni fa: la felicità non si fa da soli, la felicità è un incontro.
proprio non riesco a fare una riflessione su come è andata, quello che abbiamo fatto, come lo abbiamo vissuto, perchè affiancherei una dietro l'altra una serie di parole che sono come una barzelletta in bocca a uno che non le sa raccontare; ho dentro una quasi paura di rovinarlo.
Quello che davvero mi resta di Praga, sotto le risate, sotto i nervosi, sotto i Goulash e sotto la Torre dell'Orologio, è che la felicità, davvero, è un incontro.
in verità ora, a botta fredda, mi viene più che tutto in mente una frase detta dal Don brasiliano alla tre giorni di un paio di anni fa: la felicità non si fa da soli, la felicità è un incontro.
proprio non riesco a fare una riflessione su come è andata, quello che abbiamo fatto, come lo abbiamo vissuto, perchè affiancherei una dietro l'altra una serie di parole che sono come una barzelletta in bocca a uno che non le sa raccontare; ho dentro una quasi paura di rovinarlo.
Quello che davvero mi resta di Praga, sotto le risate, sotto i nervosi, sotto i Goulash e sotto la Torre dell'Orologio, è che la felicità, davvero, è un incontro.
martedì 29 gennaio 2008
con affetto giulia.
Stasera è una sera di pensieri semplici.
Penso che ci siamo aggiunti uno all’altro e due è un buon numero.
Penso che a volte ci siamo fatti male, ma questo dolore sarà pure servito a qualcosa.
Penso che hai fatto volare il tempo e neanche i prestigiatori lo sanno fare.
Penso che non riesco a immaginare una risata al di fuori di noi, sarebbe diversa, sarebbe più stretta, meno sonora, sarebbe più sofisticata,
ecco, noi che ridiamo di sciocchezze,
noi che ci chiamiamo con nomi grandi e piccolissimi, a vederci dobbiamo sembrare così stupidi.
Un abbraccio stretto, che non conosce distanze.
Stringimi più forte che puoi, credi anche per me.
Non voglio vivere i resti di noi, preferisco uccidere una storia ancora viva, senza lasciarla soffrire: ognuno si riprende i suoi muscoli.
Perché mi guardi così?
Perché i nostri verbi cominciano tutti per ri-: ri-tornare, ri-dare, ri-vedersi?
Persino amare, il verbo più raro, anche quello è già passato da noi.
E ri-amare non so se si può, non so nemmeno se esiste sullo Zingarelli.
Perché c'era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile. Così era difficile capire ciò che si dicevano e come vivevano, e com'erano. Ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti. E ci si poteva chiedere perché per anni e anni. L'unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse sempre, l'unica cosa era che in quel che facevano e in quello che erano c'era qualcosa - per così dire - di bello.
Penso che ci siamo aggiunti uno all’altro e due è un buon numero.
Penso che a volte ci siamo fatti male, ma questo dolore sarà pure servito a qualcosa.
Penso che hai fatto volare il tempo e neanche i prestigiatori lo sanno fare.
Penso che non riesco a immaginare una risata al di fuori di noi, sarebbe diversa, sarebbe più stretta, meno sonora, sarebbe più sofisticata,
ecco, noi che ridiamo di sciocchezze,
noi che ci chiamiamo con nomi grandi e piccolissimi, a vederci dobbiamo sembrare così stupidi.
Un abbraccio stretto, che non conosce distanze.
Stringimi più forte che puoi, credi anche per me.
Non voglio vivere i resti di noi, preferisco uccidere una storia ancora viva, senza lasciarla soffrire: ognuno si riprende i suoi muscoli.
Perché mi guardi così?
Perché i nostri verbi cominciano tutti per ri-: ri-tornare, ri-dare, ri-vedersi?
Persino amare, il verbo più raro, anche quello è già passato da noi.
E ri-amare non so se si può, non so nemmeno se esiste sullo Zingarelli.
Perché c'era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile. Così era difficile capire ciò che si dicevano e come vivevano, e com'erano. Ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti. E ci si poteva chiedere perché per anni e anni. L'unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse sempre, l'unica cosa era che in quel che facevano e in quello che erano c'era qualcosa - per così dire - di bello.
io sono una bigotta,
e lei una mignotta.
effettivamente non mi ha toccato,
e ancora più non mi ha toccato se centra la bocca di lei.
perchè non è essere bigotta,
e soltanto sapere che io valgo di più,
e che non ho bisogno di dare tutto al primo che passa purchè stia li,
e che io, sinceramente,
credo che la mia bocca ha qualcosa di più caldo da offrire, che un pompino.
io sono una mela sugli ultimi rami,
e sto lì,
non c'ho voglia di cadere per terra per farmi raccogliere.
chi si accontenta gode così così.
effettivamente non mi ha toccato,
e ancora più non mi ha toccato se centra la bocca di lei.
perchè non è essere bigotta,
e soltanto sapere che io valgo di più,
e che non ho bisogno di dare tutto al primo che passa purchè stia li,
e che io, sinceramente,
credo che la mia bocca ha qualcosa di più caldo da offrire, che un pompino.
io sono una mela sugli ultimi rami,
e sto lì,
non c'ho voglia di cadere per terra per farmi raccogliere.
chi si accontenta gode così così.
lunedì 28 gennaio 2008
do u remember?
ci siamo piaciuti da subito
dal primo giorno.
eh le coincidenze?
c'è qualcosa tra noi due.
di bello, di nuovo e di fresco.
do u remember.... a b o c?
a c b.
dal primo giorno.
eh le coincidenze?
c'è qualcosa tra noi due.
di bello, di nuovo e di fresco.
do u remember.... a b o c?
a c b.
io non ti amo.
scusami.
scusami se dopo la S non scrivo mai Te, perchè vedere il tuo nome su un pezzo di carta mi fa sentire una qualunque innamorata dell'amore.
scusami.
scusami se ti ho voluto con tanta sincerità e con così poco egoismo da rendermi conto a un certo punto che quello che eri non sei più-
scusami se ti ho usaato per farti male,
per vendicare la delusione che mi si è cotta dentro.
scusami se non ti bacio con rabbia, ma con la dolcezza di quello che si è perso tra noi.
scusami per come sono.
scusami se non piango, non prego, e non per orgoglio o dignità.
scusami se non ti chiedo nulla perchè non c'è nulla che voglio che tu mi possa dare.
scusami se ho voluto averti piu che tutto e mentre mi impegnavo a conquistarti mi sono trovata a non volerti piu.
scusa se mi fa persino male.
scusami se quando la tua bocca è dentro la mia io volo, se pero appena ti lascio, atterro ed atterro da sola.
Io non ti amo.
e questa credo sia la piu grande prova d'amore che avrei mai potuto darti.
scusami se dopo la S non scrivo mai Te, perchè vedere il tuo nome su un pezzo di carta mi fa sentire una qualunque innamorata dell'amore.
scusami.
scusami se ti ho voluto con tanta sincerità e con così poco egoismo da rendermi conto a un certo punto che quello che eri non sei più-
scusami se ti ho usaato per farti male,
per vendicare la delusione che mi si è cotta dentro.
scusami se non ti bacio con rabbia, ma con la dolcezza di quello che si è perso tra noi.
scusami per come sono.
scusami se non piango, non prego, e non per orgoglio o dignità.
scusami se non ti chiedo nulla perchè non c'è nulla che voglio che tu mi possa dare.
scusami se ho voluto averti piu che tutto e mentre mi impegnavo a conquistarti mi sono trovata a non volerti piu.
scusa se mi fa persino male.
scusami se quando la tua bocca è dentro la mia io volo, se pero appena ti lascio, atterro ed atterro da sola.
Io non ti amo.
e questa credo sia la piu grande prova d'amore che avrei mai potuto darti.
domenica 27 gennaio 2008
al Non amore.
oggi ho avuto paura.
è facile credere all'amore, proiettarlo nella faccia di un altro.
ieri non tremavo, non avevo freddo e appena toccato il letto mi sono addormentata tranquilla.
oggi ho riso tutto il giorno.
io credevo di essermi innamorata,
e invece amo il tuo corpo, la tua bocca, le tue mani,
ma non amo piu l'uomo che non sei.
è facile credere all'amore, proiettarlo nella faccia di un altro.
ieri non tremavo, non avevo freddo e appena toccato il letto mi sono addormentata tranquilla.
oggi ho riso tutto il giorno.
io credevo di essermi innamorata,
e invece amo il tuo corpo, la tua bocca, le tue mani,
ma non amo piu l'uomo che non sei.
e poi? epppoi...
ho voglia di viverti.
ma non ce la farei.
ti voglio come si vogliono le cose in cartoleria.
le compri e poi le lasci lì.
io non lo so se ti amo,
credo di no.
eppure solo con te sono felice.
con te sorrido
te bacio
tra le tue braccia cerco il mio porto sicuro.
il porto che non sai essere e a cui non saprei approdare.
solo perchè so che è un'avventura.
io sono una bambina che gioca a non impegnarsi troppo.
ma non ce la farei.
ti voglio come si vogliono le cose in cartoleria.
le compri e poi le lasci lì.
io non lo so se ti amo,
credo di no.
eppure solo con te sono felice.
con te sorrido
te bacio
tra le tue braccia cerco il mio porto sicuro.
il porto che non sai essere e a cui non saprei approdare.
solo perchè so che è un'avventura.
io sono una bambina che gioca a non impegnarsi troppo.
domenica 13 gennaio 2008
flight.
"allora cosa cerchi?""non lo so, forse niente, forse tutto. Magari adesso più che cercare, voglio vivere quello che mi capita, quella che la vita mi da. mi piace giocare, essere libera. sono felice e fiera di me anche quando faccio la spesa e spingo il carrello. se mi va la sera esco, altrimenti sto a casa a leggere un libro o a guardarmi un film, o a cucinare qualcosa di buono per me, o per gli amici. a volte mangio a tavola e apparecchio, oppure mi siedo per terra con la schiena appoggiata al divano. mi apro una bottiglia di vino anche se sono da sola. sono indipendente, difenderei questa condizione con tutte le mie forze. sempre. eppure anche io certe volte avrei bisogno di un abbraccio, di arrendermi e perdermi tra le braccia di un uomo. un abbraccio che mi faccia sentire protetta anche se so proteggermi da sola. sono in grado di fare le cose di cui ho bisogno, ma a volte vorrei far finta di non esserlo per il piacere di farle fare a qualcun altro per me. è una sensazione. ma non voglio stare con un uomo per questo. non posso scendere a compromessi, e non posso rinunciare a tutto quello che ho, per quell'abbraccio.""ma allora tu cosa vorresti trovare in un uomo?""ma che ne so. vorrei uno che mi piace, e poterglielo dire senza che si spaventi, senza che mi stia troppo addosso. vorrei un uomo che con la stessa serenità mi cerchi quando non lo cerco io, un uomo che c'è.""che vuol dire?""io so cosa vuol dire, è uno sguardo. uno sguardo dietro tutto. è un modo di guardarti in silenzio che significa tutto per me. Significa che c'è.anche a me piacerebbe condividere la della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. la medaglia d'argento... conosco un sacco di ragazze che stanno con la medaglia d'argento piuttosto che star sole.ho capito che è bello stare con qualcuno quando il rapporto aiuta a promuoversi alla propria altezza.per esempio, io con Carlo ero meno di come potevo essere nella vita. ma questo lui nemmeno lo vedeva. non gli interessava sapere se avessi realizzato o no i miei sogni, non so nemmeno se sapesse che sogni avevo, perchè per lui era uguale. non era importante ciò che facevo o ero nella vita, per lui era importante solo ciò che ero per lui. gli importava quando ero perfetta per la sua idea, funzionale alla sua vita. lui faceva le cose e io mi adattavo di conseguenza. lui mi ha sempre vissuta nello stesso modo, le mie azioni erano sterili, per questo non mi sentivo viva. Non si è mai accorto dei miei piccoli cambiamenti e delle mie crisi, non le ha mai prese sul serio. sicuramente anche per colpa mia. e me dopo un po' è smesso di bastare il suo amore, perche non era il tipo di amore che desideravo. il suo era un amore che chiedeva attenzioni e basta.""io invece ho sempre pensato che lui lo sapesse quanto fosse importante per te seguire i tuoi sogni, e facesse finta di niente perchè sapeva che, se li avessi realizzati, sarebbero subentrati nel vostro rapporto anche i tuoi tempi. e poi, realizzandoli ti saresti allontantata, saresti finita in un posto dove lui non sarebbe potuto venire.""già. avrei bisogno di un rapporto dove ognuno è libero di percorrere la propria strada, sapendo che l'altro è in grado di raggiungerlo. Voglio essere promossa alla mia altezza, qualunque essa sia."
sabato 12 gennaio 2008
2007
il 2007,c'è stata la scuola, la maturità, la biblioteca, il parco, la finestra affianco al mio banco, il corridoio lungo e stretto, il succo ace.e poi ancora la scuola, il rosso-il giallo- il blu.ci sono stati momenti di cuore,troppo piccoli per chiamarli felicità, flash belli, e i ricordi semplici e puliti che sono stati il bello di quei momenti.c'è stato il latte nella tazza la mattina, il motorino con l'ipod e Ti sento in primavera.c'è stata la tranquillità soffocante di stare insieme; e c'è stata invece la calma solo mia, il mio Sorretta da una sensata voglia di equilibrio, che dove in noi mi asciugava, in me mi ha salvata.ci sono stati momenti che mi hanno riempita,e momenti che mi hanno riempita e svuotata. momenti a cui ho continuato a dare, e altri a cui ho imparato a non dare, e da cui col tempo ho imparato a non ricevere: il bisogno o è reciproco o è una malattia.ci sono state lacrime, poche nella media degli altri, tante nella media della mia di vita.lacrime pesanti, fatte di poche grosse gocce con sottofondo Sere Nere: all'imbocco dell'anno passato, a lavarmi ci ha pensato lei.ci sono stati pianti disperati, ma anche lacrime scapole rubate alla stanchezza.ci sono state risate, tante e oneste, che mi hanno preso la testa e se la sono tenuta tra le braccia facendo baccano.ci sono stati i miei amici, padroni quasi sempre loro del mio sorriso, nel modo semplice che sanno, di tutto il mio tempo, e le mie attenzioni.c'è stato il bisogno di scrivere, follemente incalzante in alcuni momenti, vuoto in rari altri.ci sono stati baci, baci rubati con un appendino, baci al sapore di tequila e rhum, baci con il ghiaccio in bocca, baci veloci in macchina con la testa sulle gambe, baci mentre lui guida e "stronza sbando", baci pieni di microbi, baci il giorno di natale, baci sull'angolo delle labbra, baci che non ti do perchè è meglio, baci a Palestro, baci coi Pinkfloid che cantano, baci in videochiamata, baci davanti al camino, baci con la testa al contrario come il primo, baci al sapore di nutella e pinoli, baci al cinema, baci senza stelle sul soffito per ora, baci su una panchina scassata in Piazza aspromonte, baci con gli occhi aperti, baci sul mio divano, baci sotto il piumone, baci al Murphy's, baci sugli occhi se ti fai male. baci col cuore, baci volendo scappare, ad ognuno. baci col cuore, baci volendo scappare.ci sono stati i miei genitori, poco per colpa mia. ma ci sono stati, come sempre. il mio anticonformista papino che, come da piccola anzichè incatenarmi in casa mi spiegava come si faceva a farsi chiedere di stare insieme dal fidanzatino timido, dispensa consigli a pagamento, e la mamma, credo l'unica madre sulla faccia della terra che non batte ciglio se viviseziono i canson col taglierino sul suo tavolo di cristallo della sala.ci sono stati pochi vestiti, e tanti e sovrapposti uno all'altro, in quell'agio fatto a cipolla.c'è stato il mare, il lago, Verona, Praga, Lecco, ma anche Milano.e più che tutto ci sono stata io,io razionale,io passionale,io travolta e travolgente, io distrutta,io secca,io seccata,io elemosinante,io fancazzista,io sorridente,io semplice,io bambina,io saggia e adulta,io complicata,io secchiona,io nervosaio terrorizzataio che me ne frega,io dolceci sono stata io che nel 2007 ho imparato tanto, io che dal 2007 mi sono fatta prendere per mano con fiducia, rompere il fondoschiena e crescere eho imparato che quello che impari è come andare in bicicletta, non lo scordi più,ho imparato ad essere cinica, dura, distante,ho imparato a essere travolta, presa, coinvolta.ho imparato a credere a chi mi dice che mi vuole bene,ho imparato a non credere sempre a chi mi dice che mi vuole bene,ho imparato che tutto succede quando non lo aspetti,ho imparato che alcune cose però si vogliono con la propria determinazione e tenaciaho imparato a fare la pasta della mamma della dani,ho imparato che l'hamburgher e la tisana nel micronde non sono buoni uguale,ho imparato a essere me stessa comunque vada,ho imparato che qualche volta anche coprirsi e difendersi vale,ho imparato che qualcuno prima o poi ti sussurra all'orecchio "la imparo e te la canto io",ho imparato i brividi che da la mano giusta sulla faccia, e l'angoscia che mette invece quella sbagliata.ho imparato a chiedere e non sempre ad accettare.ho imparato che l'amore conta.ho imparato che il bacardi rosso esiste, ed è anche buono.ho imparato quanto è buona l'insalata russa del puglia market.ho imparato che le persone su cui appoggiarsi a mani doppie sono poche.ho imparato quali sono.ho imparato a sorridere, sempre,perchè il mio sorriso e mio,io sono mia, e questo, papà Dio permettendo, comunque vada non me lo ruberà nessuno.
venerdì 4 gennaio 2008
in silenzio ama me.
e non cercare il mio naso, il mio sguardo, i miei capelli arruffati sul viso di un'altra.
non cercarci il mio odore, la mia lingua fredda, le mie mani.
non cercare i miei zigomi ingenui, il modo di parlarti, quello di stringerti, e di ridere all'improvviso.
di spiazzarti.
tu mi ami? in silenzio ama me.
non cercarci il mio odore, la mia lingua fredda, le mie mani.
non cercare i miei zigomi ingenui, il modo di parlarti, quello di stringerti, e di ridere all'improvviso.
di spiazzarti.
tu mi ami? in silenzio ama me.
giovedì 3 gennaio 2008
scelta
cosa voglio?
voglio una scelta.
solo una scelta in qualsiasi senso puo costruire, il resto... consuma.
voglio una scelta.
solo una scelta in qualsiasi senso puo costruire, il resto... consuma.
praga 2008
sono tornata e credevo mi saresti mancato.
credevo avrei avuto voglia di vederti, sentirti.
invece mi fa star male dover riconoscermi che sono abituata a non averti piu.
lo scorso anno piangevo,
mi immaginavo a diventare come lei,
ogni giorno piu succube di te.
a me l'amore è passato,
ogni volta che mi hai tolto qualcosa,
ogni volta che mi hai ferita hai perso un pezzo di me.
le donne amano gli stronzi?
avevo paura mi succedesse cosi
e invece ho scoperto che io non amavo uno stronzo,
no io amavo te.
e in questi lunghi mesi ti ho sfortunatamente scoperto diverso, e questa persona che ora vedo ha la tua faccia, le tue mani, la tua bocca, ma non il tuo cuore, quello che ha fatto battere il mio.
e questi sprazzi di te non mi bastano, non mi legano.
ti sei comportato come se io non fossi una persona a cui rendere conto.
le parole hanno invece un peso.
io i miei conti te li ho sempre resi, e non vedendomi mi hai tante volte calpestata.
sono stata in silenzio, me l'hai attaccato tu.
mi hai costretta tu ad imparare a fare finta di niente, e a non vedere.
ecco ora ho imparato,
e mentre tu ti tappi le orecchie per non sentire la voce di vasco, io mi tappo le orecchie con l'ipod, mi giro sorrido e guardo fuori,
Non può essere mai come ieri, mai come prima ora.
credevo avrei avuto voglia di vederti, sentirti.
invece mi fa star male dover riconoscermi che sono abituata a non averti piu.
lo scorso anno piangevo,
mi immaginavo a diventare come lei,
ogni giorno piu succube di te.
a me l'amore è passato,
ogni volta che mi hai tolto qualcosa,
ogni volta che mi hai ferita hai perso un pezzo di me.
le donne amano gli stronzi?
avevo paura mi succedesse cosi
e invece ho scoperto che io non amavo uno stronzo,
no io amavo te.
e in questi lunghi mesi ti ho sfortunatamente scoperto diverso, e questa persona che ora vedo ha la tua faccia, le tue mani, la tua bocca, ma non il tuo cuore, quello che ha fatto battere il mio.
e questi sprazzi di te non mi bastano, non mi legano.
ti sei comportato come se io non fossi una persona a cui rendere conto.
le parole hanno invece un peso.
io i miei conti te li ho sempre resi, e non vedendomi mi hai tante volte calpestata.
sono stata in silenzio, me l'hai attaccato tu.
mi hai costretta tu ad imparare a fare finta di niente, e a non vedere.
ecco ora ho imparato,
e mentre tu ti tappi le orecchie per non sentire la voce di vasco, io mi tappo le orecchie con l'ipod, mi giro sorrido e guardo fuori,
Non può essere mai come ieri, mai come prima ora.
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