martedì 25 marzo 2008
croccs!
bisogna essere ingordi di vita.questo è quello che avrei voluto imparare da te.tu credi di esserlo ingordo di vita,e in realtà nel tuo modo studiato chiudi a te stesso ogni giorno le porte.tu sei convinto che dando meno si riceve di più,e non guardi dietro alla qualità delle cose che ricevi.non me ne sono mai preoccupata neppure io.chi sei, e fino a dove arriva quello che credi,e dove inizia quello che hai voluto non credere.io sono una di quelle che dice Meglio un giorno da leone che cento da pecora,e forse per questo vorrei abbracciarti e toglierti di dosso le tue convinzioni con un solo abbraccio,perchè non ho niente da insegnare, da insegnarti,ma ho una vita per vivere.come se fosse il primo, come se fosse nuovo, come se fosse bianco, ne rosso ne nero.ti vorrei togliere la malizia dagli occhi, e darti la profondità dei sentimenti che non se ne vanno, che non ho, ma c'e vita di gente e camminando si impara.e che da qui in poi mi devi tenere per mano, ti devo tenere per mano.non ti voglio nella mia vita perchè sei scivoloso come una saponetta,non ti voglio perchè sei complice come in un libro rosa,non ti voglio per quello che di bello hai imparato a fare,ma per quello che sei, sotto la pelle, sotto la buccia che fa gola a tutti: le cose difficiili.ti voglio nella mia vita perchè cambi voce quando parli di tua madre,ti voglio nella mia vita perchè ti fa piangere pensare a lui, al passato.ti voglio nella mia vita perchè siamo diametralemente opposti, e poi così simili.ti voglio nella mia vita perchè mi sono sforzata di essere una troia alle volte, ma non ci sono riuscita ugualmente.ti voglio perchè abbiamo mille cose irrilevanti che ci legano, ma sarebbero inutili se sotto non ci fosse il giudizio di base e quello che stai convincendoti a non pensare piu di me e io di te.sei buono, che giochi al cattivo perchè è meno rischioso,che sei egoista, perchè si rischia di meno, me l'hai detto sull'autobus tu.sei facile da deludere, e difficile da soddisfare.sei impossibile da riconquistare, ma semplice da tenere.
schief ble
Io che ci sguazzo dentro le mie paranoie,
tu mi dici non guardare in alto che se no poi vomiti.
tu che ti senti tanto poco e invece sei tremendamente tutto,
dai andiamo a portare il cocco a ste cosi non ci pensi.
poi mi stringi la testa tra le tue braccia
e io ci credo.
tu sei quella che si nasconde al piano di sopra,
che mi insegna strizza di più tra indice e pollice, lascia stare il medio.
quella che mi dedica ogni momento,
ogni pensiero,
che ride al posto mio,
che è entusiasta di seguirmi in ognuna delle mie idee malsane.
Quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro...
Di tutto quello che ho prendi il mio tempo e la magia.
A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo.
A te che credi nel coraggio e anche nella paura.
A te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa.
A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia:l
e forze della natura si concentrano in te
che sei una roccia, sei una pianta, sei un uragano,
sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano.
Ciao vomito mio.
tu mi dici non guardare in alto che se no poi vomiti.
tu che ti senti tanto poco e invece sei tremendamente tutto,
dai andiamo a portare il cocco a ste cosi non ci pensi.
poi mi stringi la testa tra le tue braccia
e io ci credo.
tu sei quella che si nasconde al piano di sopra,
che mi insegna strizza di più tra indice e pollice, lascia stare il medio.
quella che mi dedica ogni momento,
ogni pensiero,
che ride al posto mio,
che è entusiasta di seguirmi in ognuna delle mie idee malsane.
Quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro...
Di tutto quello che ho prendi il mio tempo e la magia.
A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo.
A te che credi nel coraggio e anche nella paura.
A te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa.
A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia:l
e forze della natura si concentrano in te
che sei una roccia, sei una pianta, sei un uragano,
sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano.
Ciao vomito mio.
domenica 23 marzo 2008
paura di star bene.
per tanto tempo ho pensato che quelle barriere di cui parlavo fossero una semplice invenzione della mia testa per dover giustificare il fatto che in fondo non volevo rischiare di darmi a qualcuno.E' così.per tanto tempo mi sono nascosta dietro un dito, e ho inventato scuse ogni giorno meno credibili per dover scappare dall'essere un po' meno mia.l'altro ieri mi hai detto che quello che offro è un amore egoista, che cerco e chiedo qualcosa a cui io non sono affatto pronta, ma che non è una cosa che posso risolvere da me o col tempo, devo solo riuscire a dare. e io lo so, e ti ho guardato con gli occhi di chi dice Aiutami a essere un po' fragile. mi hai stretta di più.io lo sai, non sono capace di adattarmi nelle cose mediocri, non sono capace di volere un po' di bene, per me o sei tutto o sei niente, ed è questo che mi fa paura... tutto.ho una paura fottuta, una paura immensa, cosi paura che mi viene voglia di scappare, di correre via, di inventarmi una solita balla, di girare attorno a tutto, e scappare.. e restare in quello che tu hai chiamato il mio equilibrio, che non mi accende, ma neppure mi farà mai male, nella mia tranquillità in cui ho tutto sottocontrollo e mi ingozzo di mille cose per non dover credere in una sola.ieri ho sentito che mi mancavi... volevo raccontare a tutto il mondo come ti riesce bene tutto, avrei voluto che fossi lì, ad aiutare gli altri a sfottermi perchè mi lamentavo che barassero... perchè avresti fatto così:P, a bere il mio frappè, a guardarmi con gli occhi di traverso come fai tu, a farmi ridere, a farmi venire paura.io non so se sarà stupido, o importante...ma davvero so che se anche questa volta scappo, se scappo con te, be io non smettero mai di scappare.invece in te, per quanto mi sforzo di cercarlo per rendermi tutto più comodo... io non riesco a trovare un solo misero difetto, sento solo una grande voglia di vivere e dividere tutto quello che si può. (K)
sabato 15 marzo 2008
:(
io non sono una macchina... non funziono a giustizia, coerenza... certe volte sono istintiva, altre sbaglio, perdo il binario, dove posso mi correggo, cado mi ripiglio e riparto... tu stai facendo un mega ragionamento secondo cui tutto deve essere dentro o fuori... o sono perfetta lineare e metodica oppure buh cattiva... nel prima non ho finto perche son fatta cosi io... faccio le cose a casaccio cazzo da sempre..
martedì 4 marzo 2008
resta ancora.. pannosa. :)
Luoghi inviolabili della memoria
Soltanto gli orli un po’ sfocati ma così indissolubili
e così troppo intensi da dirsi
dimentica quello che è stato comunque non ritornerà
dimentica le mie parole
se puoi perdonaci
non sempre c’è un lieto fine
dimentica l’amore e forse anche il dolore passerà
dimentica le cose belle e tutto il male sai di colpo sparirà
ovunque io sarò comunque mi resterà qualcosa di te
forse attimi ma
eterni.
dimentica tutti quei giorni e anche l’amore fisico
gli addio e i ritorni era una storia che viveva in bilico
un sentimento così forte che spesso passa il limite
non vuoi lasciarlo andare perché infondo sai che non ti lascerà
dimentica il dolore e forse l’amore ti ripagherà
dimentica tu fallo per me
che ancora non so
dimenticare te.
dimentica perché io ancora non so dimenticare.
Soltanto gli orli un po’ sfocati ma così indissolubili
e così troppo intensi da dirsi
dimentica quello che è stato comunque non ritornerà
dimentica le mie parole
se puoi perdonaci
non sempre c’è un lieto fine
dimentica l’amore e forse anche il dolore passerà
dimentica le cose belle e tutto il male sai di colpo sparirà
ovunque io sarò comunque mi resterà qualcosa di te
forse attimi ma
eterni.
dimentica tutti quei giorni e anche l’amore fisico
gli addio e i ritorni era una storia che viveva in bilico
un sentimento così forte che spesso passa il limite
non vuoi lasciarlo andare perché infondo sai che non ti lascerà
dimentica il dolore e forse l’amore ti ripagherà
dimentica tu fallo per me
che ancora non so
dimenticare te.
dimentica perché io ancora non so dimenticare.
pagelle?
promossa la semplicità del rapporto, bocciato l'impatto a pelle.
promossa la crescita, bocciati gli scheletri.
promossa la persona, bocciato il crollo.
promossa la profondità, bocciata la mia forza.
promosso il piercing, bocciata la tentata furbizia.
promossa la complicità. bocciato lo spessore.
promosso il servilismo, bocciata la scarsa galanteria.
promosso l'involucro, bocciata la scontatezza che sta sotto.
promosso il rapporto, bocciato il rischio di rovinarlo.
promosso l'impatto fisico, bocciata la rivoluzione.
promossa la crescita, bocciati gli scheletri.
promossa la persona, bocciato il crollo.
promossa la profondità, bocciata la mia forza.
promosso il piercing, bocciata la tentata furbizia.
promossa la complicità. bocciato lo spessore.
promosso il servilismo, bocciata la scarsa galanteria.
promosso l'involucro, bocciata la scontatezza che sta sotto.
promosso il rapporto, bocciato il rischio di rovinarlo.
promosso l'impatto fisico, bocciata la rivoluzione.
come il semaforo, il tuo sangue, il daiquiri, le pareti, la mia faccia imbarazzata... il bacardi.
"perchè stare con te...
è come quando sei abituato ad andare tutti i giorni al Fastfood,
e poi una sera... vai a mangiare al Ristorante."
è come quando sei abituato ad andare tutti i giorni al Fastfood,
e poi una sera... vai a mangiare al Ristorante."
To make up for smaller things.
"Ha presente la mela di biancaneve? era bella, lucente e, al primo morso, sembrava squisita.
Invece era avvelentata.
Vorrei raccontarle di quel frutto bacato, e di quanto veleno mi ha lasciato nel cuore."
Invece era avvelentata.
Vorrei raccontarle di quel frutto bacato, e di quanto veleno mi ha lasciato nel cuore."
Rosso Corallo.
cosa continuava a insistere l'ho capito solo adesso.
io che sono cresciuta come un eroina romantica a furia di leggere libri delle Ragazzine che iniziavano con C'era una volta, in cui tutto filava a meraviglia e il principe azzurro montava a cavallo.
cosa continuava a insistere.
già dal mettermelo sul comodino, perchè sa che leggo a letto.
cosa continuava a insistere Non lo leggi? lo ridò alla zia? sapendo che col carattere che c'ho con un affronto simile sicuramente l'avrei provato per non rischiare l'Ogni lasciata è persa.
a me non m'ispirava ne il titolo, ne la trama, ne la foto della scrittrice, troppo signoretta romantica da romanzi femministi. e io il tempo delle Ragazzine l'ho giò consumato.
cosa continuava a insistere?
cosa continuasse a insistere l'ho capito solo adesso,
perchè quando se l'è letto lei, c'ha visto la storia di una signora dolce e sensibile ma un po' apprensiva e lunatica, che sa dare sempre il consiglio giusto, con un marito col sorriso sempre in faccia, innamorato, pragmatico e capace di far diventare tutto meglio....
ma soprattutto c'ha visto quella protagonista, Liliana Corti, saggia, quadrata, con quel carattere esigente che la rende talvolta sola al mondo, ma con un cuore rosso corallo.
:) sono a pagina trecento, mamma.
io che sono cresciuta come un eroina romantica a furia di leggere libri delle Ragazzine che iniziavano con C'era una volta, in cui tutto filava a meraviglia e il principe azzurro montava a cavallo.
cosa continuava a insistere.
già dal mettermelo sul comodino, perchè sa che leggo a letto.
cosa continuava a insistere Non lo leggi? lo ridò alla zia? sapendo che col carattere che c'ho con un affronto simile sicuramente l'avrei provato per non rischiare l'Ogni lasciata è persa.
a me non m'ispirava ne il titolo, ne la trama, ne la foto della scrittrice, troppo signoretta romantica da romanzi femministi. e io il tempo delle Ragazzine l'ho giò consumato.
cosa continuava a insistere?
cosa continuasse a insistere l'ho capito solo adesso,
perchè quando se l'è letto lei, c'ha visto la storia di una signora dolce e sensibile ma un po' apprensiva e lunatica, che sa dare sempre il consiglio giusto, con un marito col sorriso sempre in faccia, innamorato, pragmatico e capace di far diventare tutto meglio....
ma soprattutto c'ha visto quella protagonista, Liliana Corti, saggia, quadrata, con quel carattere esigente che la rende talvolta sola al mondo, ma con un cuore rosso corallo.
:) sono a pagina trecento, mamma.
domenica 2 marzo 2008
mi piaci.
mi piaci e mi manchi.
mi piace il fatto che non piangi sul latte versato, e non ti innamori di quello che ti fan provare, ma di chi hai davanti.
mi piace il modo sfrontato in cui mi dici Sei bella.
mi piace il modo furbo in cui mi condisci le cose che sai che potrebbero farmi seriamente incazzare.
mi piace il modo in cui mi dici tutto quello che provi,
il modo in cui mi baci e mi vuoi baciare.
mi piace il tuo naso,
mi piacciono le tue mani,
mi piacciono i tuoi occhi così neri che non si distingue la pupilla dal resto.
mi piace il luccichio che c'han dentro.
mi piace il fatto che hai imparato dove abita l'ali,
mi piace il modo in cui ogni volta ti sorprendi quando ti sorpendo.
mi piace che non ne sei ancora assuefatto.
mi piace il fatto che non te la prendi se cambio stazione,
mi piace il fatto che non mi fumi in faccia,
mi piace l'odore della tua macchina e di cosa doveva profumare.
mi piace che per aprirmi un bacardi ti seghi un dito
mi piace che ti preoccupi se tu non riesci e forse io si.
mi piace il modo in cui mi fai sentire unica e diversa... giusta.
mi piace il modo in cui mi dici senza paure, all'inizio mi piacevi più per il tuo viso che per il tuo carattere.
mi piace il modo in cui ancora sei arrabbiato un po' con me,
mi piace il modo in cui mi dici Mi stavo vendicando di come tu ti sei comportata,
mi piace il modo in cui pronunci il tuo nome,
mi piace il modo in cui riesco, impiastricciandomi un po, a dirti quello che penso e che provo.
mi piace il fatto che non piangi sul latte versato, e non ti innamori di quello che ti fan provare, ma di chi hai davanti.
mi piace il modo sfrontato in cui mi dici Sei bella.
mi piace il modo furbo in cui mi condisci le cose che sai che potrebbero farmi seriamente incazzare.
mi piace il modo in cui mi dici tutto quello che provi,
il modo in cui mi baci e mi vuoi baciare.
mi piace il tuo naso,
mi piacciono le tue mani,
mi piacciono i tuoi occhi così neri che non si distingue la pupilla dal resto.
mi piace il luccichio che c'han dentro.
mi piace il fatto che hai imparato dove abita l'ali,
mi piace il modo in cui ogni volta ti sorprendi quando ti sorpendo.
mi piace che non ne sei ancora assuefatto.
mi piace il fatto che non te la prendi se cambio stazione,
mi piace il fatto che non mi fumi in faccia,
mi piace l'odore della tua macchina e di cosa doveva profumare.
mi piace che per aprirmi un bacardi ti seghi un dito
mi piace che ti preoccupi se tu non riesci e forse io si.
mi piace il modo in cui mi fai sentire unica e diversa... giusta.
mi piace il modo in cui mi dici senza paure, all'inizio mi piacevi più per il tuo viso che per il tuo carattere.
mi piace il modo in cui ancora sei arrabbiato un po' con me,
mi piace il modo in cui mi dici Mi stavo vendicando di come tu ti sei comportata,
mi piace il modo in cui pronunci il tuo nome,
mi piace il modo in cui riesco, impiastricciandomi un po, a dirti quello che penso e che provo.
Iscriviti a:
Post (Atom)