giovedì 3 gennaio 2008

praga 2008

sono tornata e credevo mi saresti mancato.
credevo avrei avuto voglia di vederti, sentirti.
invece mi fa star male dover riconoscermi che sono abituata a non averti piu.
lo scorso anno piangevo,
mi immaginavo a diventare come lei,
ogni giorno piu succube di te.
a me l'amore è passato,
ogni volta che mi hai tolto qualcosa,
ogni volta che mi hai ferita hai perso un pezzo di me.
le donne amano gli stronzi?
avevo paura mi succedesse cosi
e invece ho scoperto che io non amavo uno stronzo,
no io amavo te.
e in questi lunghi mesi ti ho sfortunatamente scoperto diverso, e questa persona che ora vedo ha la tua faccia, le tue mani, la tua bocca, ma non il tuo cuore, quello che ha fatto battere il mio.
e questi sprazzi di te non mi bastano, non mi legano.
ti sei comportato come se io non fossi una persona a cui rendere conto.
le parole hanno invece un peso.
io i miei conti te li ho sempre resi, e non vedendomi mi hai tante volte calpestata.
sono stata in silenzio, me l'hai attaccato tu.
mi hai costretta tu ad imparare a fare finta di niente, e a non vedere.
ecco ora ho imparato,
e mentre tu ti tappi le orecchie per non sentire la voce di vasco, io mi tappo le orecchie con l'ipod, mi giro sorrido e guardo fuori,
Non può essere mai come ieri, mai come prima ora.

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