tu.
tu sei quello che non va sotto la pelle, forse per scelta, forse per limite.
tu sei quello per cui tutte si sentono diverse, uniche e speciali,
tu sei quello che essendone consapevole, ci gioca molto.
tu sei quello che fa il delicato per ferire in modo meno evidente e mantenersi alla faccia le mani pulite.
tu sei quello di cui sto scoprendo il retro, e che scoperto come tutti mi stuferà, a mio malincuore.
tu sei quello a cui da fastidio che lo si pressi, che gli si stia addosso, che si sia complici.
tu sei quello che si comporta però esattamente così in risposta.
tu sei quello che sa far sentire inadeguata in modo spesso educato.
tu sei quello che si stufa in fretta, e che esige il particolare.
tu sei quello che però fa finta che siano speciali tutte, e attacca a delle stronzate per cui ci si tagliera le vene.
tu sei quello che non puo essere scosso con una lagna, un piagnisteo, ma nemmeno con un attenzione sincera e delicata.
tu sei quello che reagisce solo a due cose: l'appartenenza e l'intimità.
tu sei quello che non va forzato,
tu sei quello con cui però si puo lavorare a piccoli passi per ottenere quel che si vuole.
tu sei quello che si lega alle cose, e a cui mancano, ma non per questo lo dice o se ne dispera.
tu sei quello che fa disperare le donne nei semi che da finto sbadato getta al terreno.
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